Andrà in scena il 3 Dicembre prossimo all’Opera di Stato Bavarese la “Turandot”.  ”Il ghiaccio e la sua trasformazione in acqua e vapore è quello che meglio rappresenta la nostra versione scenica di Turandot” ha detto durante la presentazione dell’allestimento, il regista Carlus Padrissa de La Fura dels Baus e della nuova produzione pucciniana.

L’ispirazione nasce dalla Cina contemporanea che il regista ha  frequentato per due anni per allestire uno spettacolo commissionato dal Governo cinese per l’Expo di Shangai. La produzione a cura de La Fura dels Baus, seguirà la costante trasformazione dello spazio di scena, così come ha illustrato  Padrissa, “su un pavimento di ghiaccio che riflette i tre elementi scenografici: un grande occhio/luna/gong/ghigliottina, edifici in continua costruzione e demolizione e un giardino di bambú per il finale“.

Sul podio del Nationaltheater ci sarà Zubin Mehta, che continua il sodalizio artistico con La Fura iniziato con la Tetralogia wagneriana a Valencia nel 2007. In scena, Jennifer Wilson (Turandot), Marco Berti (Calaf) e Ekaterina Scherbachenko (Liù). In programma repliche fino al 20 dicembre e più due riprese in aprile e in luglio per i Münchner Festspiele.

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