ott 052008
 

Il Maestro Daniele GattiEd eccomi ancora qui con il podcast della trasmissione che mi ha visto ospite su Radio Classica venerdì 3 ottobre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi. Ricordo ancora che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16.

Il podcast presenta la trasmissione così come è andata in onda alla radio, dove, per esigenze tecniche, appare parecchio “compressa”. Per apprezzarne a fondo le delicate sfumature dinamiche originali, potete scaricare le tracce di nostra produzione dal nostro catalogo, utilizzando l’hyperlink qui sotto presentato.  

La trasmissione si è aperta con le mie dichiarazioni in favore dei Conservatori italiani, che operano sempre ai massimi livelli di qualità, svolgendo un lavoro fantastico ed insostituibile con i giovani musicisti italiani. Abbiamo citato a questo proposito anche il Maestro Daniele Gatti, che potremo ascoltare al Conservatorio “G. Verdi” di Milano l’11 ottobre 2008, con un bel concerto per il Bicentenario della Fondazione del Conservatorio. (In programma due sinfonie di Beethoven: la 1^, in do maggiore, e la 5^, in do minore. Ghiotto programma e splendida occasione di ascoltare gratuitamente grande musica. Per di più eseguita dall’Orchestra sinfonica del Conservatorio, composta da allievi e Maestri.)

Ho riportato, dunque, le dichiarazioni del Maestro Gatti, che, andando a dirigere gli allievi del Conservatorio da cui proviene, ha anche rilasciato un’intervista sul “Corriere della Sera”, schierandosi con grande energia a favore di Conservatori italiani, e soprattutto del Conservatorio di Milano, presso il quale ha studiato, difendendone il livello di eccellenza. Ha affermato, e lo applaudiamo anche per questo, che “in Italia si studia benissimo”, e non c’è bisogno di andare a studiare all’estero.

E’ poi andata in onda una bellissima registrazione di “Suor Angelica” di Giacomo Puccini (la terza parte),  con una favolosa Katia Ricciarelli. Si tratta di una registrazione RCA, con l’Orchestra Stabile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Diretta da Bruno Bartoletti, remastering di una incisione del 1973, pubblicata in occasione delle celebrazioni pucciniane di quest’anno, per il 150 anniversario della nascita del compositore. Questo splendido atto unico, che fa parte del “Trittico”,  è opera particolarmente raffinata e di elevata spiritualità.

Alessandro RossiHo poi presentato una novità assoluta della nostra Casa Editrice: gli audiolibri di poesia. Sono le poesie del giovane Alessandro Rossi, un artista completo, che è anche musicista (si accompagna infatti con la chitarra, improvvisando ogni volta nuove armonie),  cantautore, attore. In questi audiolibri egli legge i suoi versi, con intensa ed asciutta interpretazione.

Ho scoperto Alessandro questa estate, ascoltandolo in un concerto dal vivo al Mantova Musica festival,  e l’ho immediatamente riconosciuto come un grande poeta. Una vera folgorazione, la mia, simile a quella provocata dal primo incontro con Nazim Hikmet, o con Neruda… La chitarra commenta, sottolinea, fa da moderno tappeto sonoro a questi versi, la sorprendente e prepotente rivelazione di un grande, nuovo poeta… Sono poesie completamente originali, lette tutte di un fiato, improvvisando in studio, che non è possibile ricondurre ad alcuna “scuola” o corrente. Sembrano scritte direttamente “con il sangue”, in linguaggio però asciutto, essenziale, “senza pelle”, diretto, comunicano emozioni ogni volta diverse, ma sempre, indiscutibilmente, vere, profonde, con una incredibile capacità di scavo nelle profondità dell’animo umano. Poesie che sembrano ballate, moderne ballate di un cantore dal sapore antico, un rinato “troubadour”, un menestrello, erede di quel connubio delicato e fragile tra musica e poesia, che evoca immediatamente Jacques Brel e Fabrizio De André, un poeta che genera bellezza ad ogni verso, con stupefacente naturalezza.

Nel podcast potete quindi ascoltare una decina di queste composizioni, questa nuova voce completamente originale: un grande poeta dell’amore, che non manca di ironia e di spunti filosofici, quasi surrealisti. Trovate gli audiolibri di Alessandro Rossi nel nostro catalogo, con questa semplice ricerca: http://lnx.classicaviva.com/catalog/advanced_search_result.php?keywords=rossi&osCsid=7f7019b38dcc23598fd5d037b81d2437&x=7&y=8

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set 242008
 

Il nuovo CD di Domenico Nordio e Mikhail LidskyEd eccomi ancora qui con il podcast della trasmissione che mi ha visto ospite su Radio Classica martedì 23 settembre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi. Ricordo ancora che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16.

Il podcast presenta la musica così come è andata in onda alla radio, dove, per esigenze tecniche, appare parecchio “compressa”. Per apprezzarne a fondo le delicate sfumature dinamiche originali, potete scaricare le tracce di nostra produzione dal nostro catalogo, utilizzando gli hyperlink man mano qui sotto presentati (in azzurro). 

Questa trasmissione, dedicata davvero agli strumenti ad arco,  è iniziata con la presentazione del nuovo CD della Decca, “Capriccio”, del celebre violinista italiano Domenico Nordio,  che ha anche rilasciato una intervista telefonica. Un CD davvero interessante e piacevolissimo, un viaggio affascinante nella musica violinistica italiana o trascritta da composizioni italiane, (Nordio suona accompagnato, come già per le Sonate di Brahms, dal pianista Mikhail Lidsky), di cui potete ascoltare alcune tracce nel nostro podcast, tra cui un magnifico “Praeludium e allegro” nello stile di G. Pugnani, di Fritz Kreisler (1875-1962), seguito da “La campanella” di Paganini, nella trascrizione pianistia di Liszt-Busoni, e infine la stessa “Clochette” nella trascrizione per pianoforte e violino di Kreisler. Alla fine della trasmissione, sono state infine trasmesse le deliziose “Variazioni su un tema di Corelli” nello stile di Tartini, sempre di Fritz Kreisler.

L’album comprende una serie di rarità difficilmente rintracciabili in discografia, insieme a capolavori notissimi come “Il trillo del diavolo” di Tartini.

Ho poi parlato (a partire dal minuto 34,40) del Dottor Confalonieri… anzi, del Maestro Il Maestro Fedele ConfalonieriFedele Confalonieri, che, come avevo scritto in un post precedente, ha recentemente ottenuto anche un master pianistico da parte dell’Accademia di Imola. A lui un pensiero sinceramente riconoscente per quanto sta facendo per la musica, da appassionato musicista quale è egli stesso, e l’invito, se potesse… a dire una parola sottovoce al suo amico Silvio, per ricordargli di firmare il famoso decreto per l’equipollenza dei titoli rilasciati dai Conservatori e dalle Accademie… Confidiamo in lui! La musica ha molto bisogno di amici così!

Il quartetto IndacoE’ stata poi la volta, come al solito, di nuove produzioni originali di ClassicaViva. Fedeli alla nostra missione di “incubatrice” di talenti,  abbiamo infatti appena finito di registrare e mettere a catalogo (cliccare qui!) la prima incisione di una nuova formazione da camera: il Quartetto Indaco, che ha inciso per noi niente po’ po’ di meno che… il Quartetto di Claude Debussy, e precisamente il “Quatuor à Cordes en sol mineur” (Quartetto in sol minore op. 10 per archi). I quattro movimenti di cui è composta questa splendida e difficilissima composizione (1. “Animé et très décidé” (“Animato e molto deciso”); 2. “Assez vif et bien rythmé” (“Abbastanza vivo e ben ritmato”); 3. “Andantino doucement expressif” (“Andantino dolcemente espressivo”); 4. “Très modéré” (“Molto moderato”), che muta in “Très mouvementé et avec passion” (“Molto movimentato e con passione”), sono andati tutti in onda, inframmezzati da nostri interessanti commenti musicologici sul quartetto stesso e da una intervista telefonica a Eleonora Matsuno, primo violino del quartetto. Un quartetto davvero internazionale, in quanto formato da Eleonora, di padre giapponese, Jamiang Santi (secondo violino, italiano), Andrei Harabagiu (viola, moldavo), Naomi Berril (violoncello, irlandese).

Buon ascolto, dunque!

set 182008
 

Il Trio MatisseEd eccomi ancora qui con il podcast della trasmissione andata in onda su Radio Classica martedì 16 settembre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi. Annuncio anche fin da ora con grande piacere che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16.

 

Il podcast presenta la musica così come è andata in onda alla radio, dove, per esigenze tecniche, appare parecchio “compressa”. Per apprezzarne a fondo le delicate sfumature dinamiche originali, potete scaricarla dal nostro catalogo, utilizzando gli Hyperlink man mano qui sotto presentati (in azzurro).

Stavolta abbiamo parlato di grande cinema, e precisamente di “Barry Lindon”, di Stanley Kubrick. Analizzando quello splendido film, la cui colonna sonora era composta da brani di famosi compositori classici, abbiamo presentato, per cominciare, il famoso “Andante con moto” dal Trio in mi bemolle maggiore  op. 100, D929 , di Franz Schubert, nell’esecuzione registrata negli studi di ClassicaViva dal “Trio Matisse”. Questo tema schubertiano viene utilizzato nel film come sottofondo a diverse celebri scene, nella rielaborazione di Leonard Rosenman, che per questo lavoro ebbe l’Oscar per la miglior colonna sonora nel 1976. E’ il tema del destino per eccellenza, che accompagna, dolente e solenne, con implacabile senso di fatalità, le vicende del protagonista Redmond Barry (presentiamo qui anche il filmato con la famosa scena della seduzione di Lady Lindon, interpretata da Marisa Berenson, da parte di Barry, uno strepitoso Ryan O’Neil…). Cinque minuti di grande cinema, affidato alla musica e alle immagini, senza parole…

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Ricordando questo grande film, un meraviglioso affresco sul settecento, ripreso con lenti speciali Zeiss, ottenute dalla Nasa, per utilizzare soltanto la luce naturale, persino nelle scene notturne,  illuminate esclusivamente da candele e lumi d’epoca, abbiamo colto l’occasione per presentare quasi l’intero Trio schubertiano, con l’eccezione del primo movimento e, poi, anche, di parlare del famoso tema della “Follia di Spagna”, altro grande tema del film. Il destino del protagonista è infatti accompagnato, nel film, da questo famoso tema, declinato nella “Sarabanda” di Haendel.
Stefano LigorattiAbbiamo così presentato il tema della Follia, nella scintillante composizione del giovane Stefano Ligoratti, che ha eseguito al clavicembalo le sue  “12 Variazioni sul tema de la “Follia”. (La partitura originale è scaricabile dal nostro sito, qui).
Per concludere la trasmissione, abbiamo anche mandato in onda un’altra composizione ispirata alla “Follia”, nella prima incisione pianistica assoluta, sempre per le nostre edizioni, e sempre nell’interpretazione di Stefano Ligoratti, questa volta nella veste di pianista. Si tratta delle “12 Variationen auf die Folie d‘Espagne in d”, di C. Ph. E. Bach, il figlio del grande Johann Sebastian. Due brani davvero piacevoli e ricchi di inventiva e fantasia.
ago 082008
 

Pensiamo di fare cosa utile e gradita ai nostri lettori proponendo qui un podcast importante: è quello registrato il 7 agosto, alle 10 del mattino, sulla trasmissione condotta su RADIO 3 da Emanuele Giordana“Radio Tre mondo”.

Vignetta dal Blog Affianchiamo a questo post questa deliziosa vignetta, ripresa dal Blog http://humour-ugb.blogspot.com/2008/08/cambia-musica.htm…

L’argomento della trasmissione RAI erano i Conservatori italiani, e lo spunto sono state le recenti dichiarazioni del 31 luglio 2008 del Ministro Gelmini presso la Commissione Cultura della Camera “Settanta Conservatori sono troppi! Dobbiamo selezionarne solo alcuni, e degli altri, se proprio vorranno, se ne occuperanno gli Enti locali”. Il Ministro ha precisato successivamente di non essere favorevole alla “eliminazione” dei Conservatori, ma di essere piuttosto orientata all””individuazione di due livelli qualitativi”.

Alla trasmissione non è poi intervenuta, come i curatori avrebbero desiderato, il Ministro in persona, ma, in compenso,  si è parlato a lungo e diffusamente dell’argomento “Conservatori”. Sono intervenuti come ospiti Giorgo Spolverini, esperto di Radio 3 e docente di clavicembalo al Conservatorio di Salerno, Paolo Troncon, compositore e Direttore del Conservatorio di Vicenza  e Paola Poggi, responsabile del settore AFAM della CGIL, ma ci sono poi stati anche molti altri interventi esterni. Le problematiche trattate sono state vaste e scottanti, molto documentate e tutte, in ogni caso,  molto interessanti.

L’opinione che è emersa subito con grande evidenza è stata: “Settanta Conservatori ” sono troppo pochi! Sono “solo” settanta ….

Per cui vi invitiamo ad ascoltare attentamente il nostro podcast (che riporta tutti gli interventi sui Conservatori, tagliando via tutte le altre parti che sono andate in onda e non riguardavano direttamente questo argomento), e a intervenire numerosi con domande e proposte: ospiteremo qui tutti, come, per forza di cose, non è stato possibile fare durante la trasmissione dal vivo.

 

lug 312008
 

Il tenore Peter BuchiE rieccomi con l’ultima trasmissione prima delle vacanze di “Ultimo grido” su Radio Classica.

Vi propongo qui il podcast integrale della trasmissione.
Stavolta, con il bravo Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione, abbiamo parlato di Francesco Paolo Tosti, il compositore italiano molto famoso tra la fine dell’800 ed i primi anni del ‘900, molto apprezzato per le sue romanze. Abbiamo fatto ascoltare diversi bellissimi pezzi che abbiamo appena pubblicato sul nostro catalogo, cantati dal tenore americano Peter Buchi, accompagnato dal pianista italiano Mario Parrella.

Abbiamo anche, ovviamente, diffusamente parlato di Francesco Paolo Tosti, e dei poeti che mise in musica, tra i quali grandi nomi come Gabriele D’Annunzio, Rocco Pagliara, Salvatore Di Giacomo

La qualità del podcast che qui vi offriamo, come di consueto,  è quella di un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on-line a questo link: http://lnx.classicaviva.com/catalog/advanced_search_result.php?keywords=tosti&x=0&y=0.  Traccia per traccia, vi troverete anche una esauriente e completa documentazione musicale.

 

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti celeberrimi brani:

  • “L’alba separa dalla luce l’ombra”
  • “L’ultima canzone”
  • “Luna d’estate”
  • “Malia”
  • “Marechiare”
  • ”A vucchella”
  • “Aprile”
  • “La chanson de l’adieu”
  • “Good-bye!”
  • “Ideale”
  •  “Ridonami la calma”
  • “Sogno”

Ma non è finita qui: nella trasmissione abbiamo anche parlato del Concerto di Kummer “ritrovato”, e da noi  appena pubblicato, di cui abbiamo scritto nei precedenti articoli. Ne trovate un esauriente racconto a partire dal 49 minuto del podcast. 

Non ci resta che auguravi, come sempre, buon ascolto… e buona musica a tutti!

lug 162008
 

Il CD di Giuseppe DevastatoCari amici, ecco un altro podcast per le ormai tradizionali trasmissioni in diretta di “Ultimo grido” su Radio Classica.

Oggi pomeriggio è andata in onda un’altra bella puntata, di cui vi propongo qui il podcast integrale. Stavolta, con Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione, abbiamo parlato di molte cose interessanti: cosa sono i blog, i podcast, i vcast… E, a proposito di come sono fatti i blog, e il nostro in particolare, ho ripreso l’ultimo argomento qui trattato: la storia di Puccini e del di lui figlio segreto, a cura del regista Paolo Benvenuti.

Abbiamo poi presentato lo splendido CD di Giuseppe Devastato, raffinato pianista napoletano, intitolato “L’art du chant appliqué au piano”. Ecco il link al nostro catalogo: http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=47&products_id=199

Il programma presentato in questo disco è frutto della tradizione musicale della Scuola Pianistica di Vincenzo Vitale, il quale ereditò e sviluppò ciò che il musicista Sigismund Thalberg asserì nell’800: “L’arte di cantar bene, disse una celebre donna, è la stessa a qualunque istrumento si applichi. Di fatto non si debbon fare né concessioni né sacrifici al meccanismo particolare de’ diversi strumenti; è proprio dell’interprete il piegare tal meccanismo alle esigenze dell’arte. Siccome il piano-forte non può, razionalmente parlando, riprodurre la bell’arte del canto in quello che essa offre di più perfetto, cioè non ha la facoltà di prolungare i suoni, cosi fa d’uopo colla destrezza e coll’arte distruggere questa imperfezione, ottenendo di produrre non solo l’illusione dei suoni sostenuti e prolungati ma anche quella dei suoni rinforzati. Il sentimento ci rende ingegnosi, ed il bisogno di esprimere ciò che proviamo sa creare dei mezzi che sfuggono al meccanico.” Il metodo prese il nome “L’Art du chant appliqué au piano” e questo disco è la testimonianza continuativa di tali principi, fondati su una scuola pianistica ancora oggi presente, e della quale Giuseppe Devastato è uno degli ultimi esponenti.

Anche oggi abbiamo quindi trasmesso grande musica: la Melodia dall’Orfeo di C. W Von Gluck, trascritta da Sgambati, l'”Arabesque” di Robert Schumann, e i celebri “KinderZenen”, sempre di Robert Schumann.

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani (e qui sotto troverete i link delle tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia): la qualità, come di consueto,  è quella di un podcast, ossia un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on line:

Giuseppe Devastato, pianista:

lug 092008
 

Cari amici, ormai – le lo annuncio con vero piacere – sono ospite fissa di Radio Classica, sempre per la trasmissione in diretta “Ultimo grido”. Oggi pomeriggio è andata in onda un’altra bella puntata, di cui vi propongo qui quindi il podcast integrale. Anche stavolta abbiamo parlato di un argomento che ci vede pionieri e leaders nel mercato italiano: la musica digitale. La qualità, naturalmente,  è quella di podcast, ossia un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on line.

La coda lunga su InternetCon Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione,  abbiamo parlato del fenomeno della cosiddetta “coda lunga”, che favorisce la diffusione di brani poco conosciuti, quindi di nicchia, sul grande mercato della rete.

Per aiutarvi a capire meglio il discorso teorico fatto in trasmissione, ecco qui accanto un’immagine del grafico della coda lunga.

Oggi abbiamo trasmesso grande musica: a cominciare dallo splendido Bach della pianista Maria Perrotta, squisita interprete che ha vinto molti premi internazionali, tra cui, in particolare, l’assai prestigioso e ambito “J.S.Bach” di Saarbrucken (Germania),  e che ha inciso questo ed altri brani per il nostro catalogo on line.

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani (e qui sotto troverete, segueLa pianista Maria Perrottando i link, le tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia):

Maria Perrotta, pianista:

lug 012008
 

Eva Mabellini interpreta RosinaCari amici, oggi pomeriggio sono tornata a parlare su Radio Classica, ancora per la trasmissione in diretta “Ultimo grido”. Vi propongo qui quindi ancora subito il podcast integrale della trasmissione. Stavolta abbiamo parlato di un argomento che ci vede pionieri e leaders nel mercato italiano: la musica digitale.

Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione,  mi ha intervistato su diversi aStefano Ligorattirgomenti: “che cos’è la musica digitale?” “cosa sono e come funzionano i file Mp3?”,  “e i DRM (i famosi Digital Rights Management)?” “Quali sono le cifre della diffusione della musica digitale nel mondo?” “e quali i problemi?” “La difficoltà di pagamento?” “La pirateria….”

Insomma, si è parlato diffusamente dei grandissimi temi della musica digitale oggi. Ma la trasmissione è stata anche e soprattutto l’occasione per diffondere bella musica: la nostra. Ho così presentato alcune tracce incise per noi dal Soprano Eva Mabellini, con il suo repertorio Rossiniano, presenti sul nostro catalogo, e altre, sempre realizzate nel nostro studio, di tipo liederistico (Diecherliebe, di Robert Schumann, dalla voce del tenore Alessandro Codeluppi).

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani: (e qui sotto troverete, seguendo i link, le tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia):

Eva Mabellini, soprano, e Stefano Ligoratti, pianista – Gioacchino Rossini: Una voce poco fa...

Il tenore Alessandro CodeluppiAlessandro Codeluppi, tenore, e Maurizio Carnelli, pianista – Robert Schumann: Il pianista Maurizio Carnelli

giu 162008
 

Il Cd di Stefano LigorattiGentili amici, ecco ora il podcast della trasmissione andata in onda su Radio Classica Lunedì 16 giugno, alle ore 16, condotta da Luca Ciammarughi, con ospite… la sottoscritta.

Abbiamo parlato di un argomento molto importante: il futuro della musica…. e della musica classica in particolare. Sono partita da un’analisi del mercato discografico italiano, e della grave crisi in cui versa la vendita dei CD, per parlare poi di una cosa che mi sta molto a cuore: i giovani musicisti e le loro reali possibilità di incidere musica.

E’ stato anche presentato, in diretta, il nostro CD “Variazioni… e dintorni”, inciso da Stefano Ligoratti. Si tratta di un Cd che contiene sia pezzi “di nicchia” (addirittura una prima incisione assoluta al pianoforte, per le “Variazioni sulla follia” di Carl Philipp Emanuel Bach), sia pezzi del grandissimo repertorio tradizionale, come la celeberrima “Ciaccona” di Bach-Busoni. E infatti abbiamo parlato proprio della scelta del repertorio che viene oggi presentato nelle nuove incisioni, inciso, oltre che della scelta degli interpreti da parte delle Case discografiche.

Penso ne sia venuta fuori una trasmissione piacevole e stimolante: non perdetevi l’occasione di conoscermi meglio, se volete, ascoltando la mia voce e quello che ho da dire sul futuro della musica… è l’opinione, in diretta, di un modesto operatore culturale che sta dedicando tutta la sua vita all’obiettivo di far vivere la grande musica. Insomma, di cose da dire, per conoscenza diretta, ne ho parecchie. Parliamone: commentate pure qui e discutiamo insieme di questi grandi temi che interessano tanto i giovani musicisti.

Nel podcast potete ascoltare i seguenti brani: dal CD di Stefano Ligoratti “Variazioni… e dintorni”:

  • Carl Philiph Emanuel Bach (1714-1788): 12 Variationen auf die Folie d’Espagne in d” Wq118/9 – H263 (1778) – durata 8:44
  • Bach-Busoni (1685-1750 ~ 1866-1924): “Chaconne” aus der Partita II für Violine BWV 1004 – (1720 ~ 1920) – durata 15:19

e, dal Cd della Casa “Accent” inciso al fortepiano da Linda Nicholson, Il Cd di Linda Nicholson

  • due “Bagatelle” di Ludwig Van Beethoven, tra cui la famosa “Per Elisa”.

La qualità audio, ovviamente, è quella di una trasmissione registrata via web e diffusa in podcast in MP3 a 64 Kb… per chi volesse ascoltare la musica al massimo livello, è ovviamente disponibile il CD sul nostro sito al link:

http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=47&products_id=152

E’ anche possibile acquistare le singole tracce in formato MP3 a 128 Kb: http://lnx.classicaviva.com/catalog/index.php?cPath=23_31&sort=3a&page=4

Ed ecco il podcast: buon ascolto!