4 Dicembre 2007
Un intervento di Andrea Musumeci, della Consulta degli Studenti del Conservatorio di Milano
Su nostra richiesta Andrea Musumeci, della Consulta del Conservatorio di Milano, ci ha postato un commento, che riteniamo utile ed importante copiare qui come articolo, in modo da dargli il massimo risalto: molti infatti stanno chiedendo, da più parti, che cosa stiano facendo gli altri conservatori. E quello di Milano è il più grande Conservatorio italiano.
Ecco, dunque, l’intervento di Andrea Musumeci, che ringraziamo: (i neretti, per una maggiore leggibilità, sono nostri)
4 Dicembre 2007
@ 11:14 pm:
- Dopo aver inviato telematicamente piena solidarietà al Conservatorio di Napoli, dovendo rinunciare alla partecipazione della nostra Consulta alla loro riunione causa ritardo con cui la notizia ci è giunta, ho contattato il nostro rappresentante degli studenti al CNAM (in pratica il Consiglio che gestisce a livello ministeriale la riforma). Ovviamente anche lui è in allarme e con le orecchie tese ad ogni possibile mossa o spiraglio.
-Da notizia credibile ma non ufficiale pare che Civello (direttore generale comparto AFAM - credo sia questa la sua mansione) si stia muovendo per preparare un decreto di equipollenza da sottoporre poi a Prodi da firmare. La fonte è molto attendibile però conoscendo chi lavora al Ministero, faccio come San Tommaso, finchè non vedo non credo.
- Sono assolutamente convinto che per quanto condivisibilissime le reazioni di Napoli e Roma, purtroppo ogni Conservatorio vive una sua realtà molto particolare e diversa per cui non sempre è utile o semplicemente fattibile l’occupazione, senza che per questo il Conservatorio “non occupante” possa essere tacciato di vigliaccheria. Personalmente poi credo che una reazione a macchia di leopardo sia meno efficace di una reazione organizzata e congiunta.
- Di questo ho parlato a lungo con il nostro rappresentante al CNAM col quale abbiamo buttato giù delle idee che sembrano condivise a livello nazionale; queste idee sono: di aspettare fino a Natale che venga o meno firmato il decreto di equipollenza; in caso ciò non avvenga di organizzare, in gennaio, una protesta nazionale congiunta che potrebbe assumere la forma o di presidio (magari musicale, siamo musicisti no?) davanti al Ministero, o di iniziative da svolgere contemporaneamente in tutti i Conservatori italiani. Un sommovimento così globale e organizzato, condito con il coinvolgimento organizzato dei mass media, a mio parere, avrebbe un peso maggiore su chi di dovere.
- La forma di protesta dell’occupazione non mi pare una buona strada nella nostra realtà perchè davanti all’opinione pubblica non apparirebbe sempre chiaro il fatto che il nostro interlocutore-antagonista è il Ministero e non la nostra istituzione con la quale invece dobbiamo agire in maniera coordinata. Temo che al lettore comune, purtroppo, apparirebbe come “la solita occupazione invernale delle scuole per il riscaldamento e per non fare lezione”, cosa che offenderebbe moltissimo la nobiltà della nostra protesta.
- Proprio a sottolineare il coinvolgimento di tutta l’istituzione (dimostrato dalle decine di lettere che i docenti mi scrivono, interessati al problema), la consulta (grazie soprattutto agli altri rappresentanti che si stanno occupando del “fronte interno” lasciando a me gli “esteri”) sta organizzando già per la settimana prossima, una assemblea con la partecipazione del direttore e del presidente sul tema. Da questa assemblea, che speriamo sia affollatissima vista l’importanza del problema, potremmo uscire con una lettera per il Ministero firmata da tutte le componenti del nostro Conservatorio, oppure con altre idee che al momento verranno proposte e discusse. Se ancora non so fornirvi una data precisa è perchè dipendiamo un po’ dagli orari di presidente e direttore e questo ponte Ambrogino di mezzo non ci aiuta.
Detto questo non mi resta che rassicurarvi sul fatto che noi rappresentanti, nonostante il silenzio su blog o mailing list, siamo in pieno all’opera, con le orecchie tese e disponibili per ogni chiarimento o consultazione o altro, i nostri contatti sono appesi in Conservatorio e dovrebbero essere presenti anche sul sito, ad ogni modo la nostra email è studenti@consmilano.it
- Ringrazio i blog come questo o le mailing list di ogni sorta che comunque ci danno la possibilità di esprimerci e parlare.
Un abbraccio a tutti e… incrociamo le dita.
Andrea Musumeci





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4 commenti on Un intervento di Andrea Musumeci, della Consulta degli Studenti del Conservatorio di Milano »
5 Dicembre 2007
Henry Domenico Durante @ 5:12 pm:
Caro Andrea Musumeci,
Volevo risponderti privatamente alla tua mail sul blog classicaViva.
Io sto in questi giorni facendo da “besciamella” (se mi passi la similitudine) fra i vari ragazzi di Roma, Napoli, Fermo e Pesaro.
Non appoggiare l’occupazione in un momento delicato come questo può essere una scelta condivisibile e del tutto lecita ma l’aspettare dopo Natale per manifestare no.
Se si avranno iscrizioni e si porteranno a compimento gli esami di ammissione dei Bienni abilitanti vorrà dire che si è accettato l’operato Ministeriale!
Ma questo mi sembra di capire che non trova neanche voi contenti. Non credo vi piaccia l’idea di riforma dei Conservatori che fin’ora è stata fatta.
Io credo che per lo meno, oltre a organizzare la manifestazione per l’anno nuovo, ci si debba coordinare per boicottare gli esami di ammissione ai Bienni SPERIMENTALI di Abilitazione e dare un segnale forte al Ministero, di coesione.
Solo così, bloccando un esame ministeriale, si avrà l’opportunità di avere l’attenzione dei media (giornali e televisioni) e si potrà avere l’appoggio dei Sindacati che potrebbero iniziare ad appoggiare le nostre idee che non sono altro che quelle portate avanti da anni da loro, solo che noi siamo sempre stati ad attendere ch qualcuno protestasse e lavorasse per noi.
Forse è ora di dare riconoscenza a chi ha lavrato sempre con noi e sopratutto è ora di saper fare da soli una protesta seria e in coro.
Grazie
Henry Domenico Durante
P.s.: per avere notizie da Fermo e Pesaro, o semplicemente i contatti chiamatemi al numero 340 8214352
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Midi Blog » Un intervento di Andrea Musumeci, della Consulta degli Studenti … @ 6:56 pm (Pingback)
[…] kagapawahexetota@pochta.ru micigisowi: […]
8 Dicembre 2007
nunzia de falco @ 11:00 am:
Gentile Andrea, ho letto il tuo intervento a proposito
dell’iniziativa presa dai colleghi di Napoli, a cui ho già
fornito il mio appoggio.
Condivido in pieno quello che hai scritto e sto organizzando
anche io un’assemblea di istituto con il Direttore e il
Presidente. Avevo voglia di vestire la nostra protesta con
le tinte della musica, che tanto ci appassiona e tanto ci
tormenta.
Quando penso al degrado di filantropia in cui si imbatte il
popolo dei discenti, variegato per età e situazione
economica ma omogeneo nell’interesse di portare avanti i
propri studi, mi affliggo.
Penso a quelli (quanti!!) che non hanno un riconoscimento del loro
titolo: quelli che hanno investito tempo e soldi per
ampliare il propro iter culturale; quelli, adulti,
che si sono impelagati in un intricato excursus,
sacrificando la loro famiglia e il loro lavoro per ottenere
un titolo che gli fornisse punti su un curriculum che ha
sempre bisogno di essere alimentato, a causa di una
straniante
precarietà che ci accomuna, quasi tutti.
La musica, che era il nostro punto di partenza, si sta
offuscando nei conservatori come nei teatri, a causa di una
gestione burocratica ed economica latente e troppo spesso
inadeguata.
Contribuirò nel mio piccolo alla risoluzione di questa
pericolante situazione affichè l’iniziativa dei colleghi
partenopei, che hanno dimostrato, con il loro attivismo, di
essere inondati del vitalismo della terra napoletana, abbia
sempre più sostegno.
Un in bocca al lupo a tutti noi
Nunzia De Falco, presidente della Consulta di Salerno.
CONTACT consulta@consalerno.com oppure
consultastudentisalerno@yahoo.it
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11 Dicembre 2007
Ferenc Liszt @ 1:18 pm:
Mi arrivano notizie su di una lettera di Civello nella quale si scaricano tutte le responsabilità (sulla questione dell’equipollenza) al CNAM. E’ possibile rendere pubblica questa lettera? Ossia, mandarla alle consulte degli studenti, pubblicarla su un blog, spedirla via fax, anche con piccione viaggiatore, basta che sia resa pubblica.
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