24 Gennaio 2008
Un’analisi (e un commento) del decreto del Cnam in confronto al Decreto ministeriale
Gentili amici, in riferimento al post di ieri con la bella notizia della firma del Decreto attuativo da parte del Ministro Mussi, indagando un po’, ho scoperto che ci sono critiche al Ministro per il fatto che il Decreto non corrisponde in pieno a quanto deliberato dal CNAM il 20 dicembre.
Dico subito che il fatto che nel Decreto Ministeriale non venga recepita l’indicazione del CNAM che riguarda l’inquadramento dei docenti, che capisco faccia arrabbiare il sindacato, non mi sembra poi così scandaloso. Infatti la motivazione è che l’inquadramento del personale docente, in quanto materia di stato giuridico, vada rimessa alla disciplina contrattuale di comparto. Insomma, si tratta di non voler entrare in un altro ambito con questo decreto.
Siamo alle solite: in Italia, non va mai bene niente, ma proprio niente. Criticare e non essere mai abbastanza soddisfatti di nulla è il grande sport nazionale.
Diceva il CNAM:
“
Rispetto a quanto proposto nelle bozze ministeriali, sono inoltre state apportate le seguenti modifiche:
relativamente ai punti in premessa 1, 2, 3 e 4, si ridifiniscono in secondo la seguente dicitura,
“SONO STABILITE LE CORRISPONDENZE TRA LE ATTUALI CLASSI DI CONCORSO E I NUOVI SETTORI
ARTISTICO SCIENTIFICO DISCIPLINARI. I DOCENTI DI PRIMA E SECONDA FASCIA CON CONTRATTO A
TEMPO INDETERMINATO, GIÁ INSERITI IN APPOSITI RUOLI AD ESAURIMENTO, SECONDO L’ART. 2
COMMA 6 DELLA LEGGE 508/99, SONO INQUADRATI NEI NUOVI SETTORI DI APPARTENENZA COME
DEFINITO DA ALLEGATA TABELLA.”.
E motiva il Decreto:
“…. RITENUTO di dover recepire il predetto parere, salvo che per alcune limitate proposte di modifiche concernenti l’inserimento in alcuni settori di competenze disciplinari aggiuntive, già presenti e caratterizzanti altri settori, con inevitabili ripercussioni anche sulla distribuzione dei crediti formativi e sugli obiettivi formativi finali dei corsi;
RITENUTO, altresì, di non poter recepire le indicazioni del CNAM relative all’inquadramento del personale docente, in quanto materia di stato giuridico, rimessa alla disciplina contrattuale di comparto; …”
Ma procediamo a documentare il tutto. Trovate qui la delibera originale del CNAM: (Allegati compresi, sono 153 pagine!) http://www.cnam.it/delibere/2007/de_2007_12_28_9685.pdf
e qui il Decreto attuativo del Ministero dell’Università e della Ricerca: http://www.unams.it/Istituti_alta_cultura/default_i.htm
Riportiamo ora per intero anche il comunicato stampa dell’UNAMS (che è abbastanza polemico), al link http://www.unams.it/Istituti_alta_cultura/default_i.htm
“Il Ministro Mussi in data 22 corrente mese ha emanato il decreto attuativo per la “Definizione dei nuovi ordinamenti didattici dei Conservatori di musica”.
Da una prima sommaria lettura, con preoccupazione, notiamo che è sparita, rispetto al testo licenziato dal CNAM, tutta la parte iniziale che attribuiva ai docenti, in base alle loro classi di concorso, la titolarità e competenza, corrispondente all’INTERO settore disciplinare.
Tutto questo era stato ben evidenziato sia nel testo licenziato dal precedente CNAM, sia nel testo licenziato dall’attuale.
A questo punto che vale avere un CNAM che viene regolarmente, nella sostanza più pregnante, disatteso? Infatti, è vero che il CNAM è un organo consultivo come il CNPI e il CUN ma è anche vero che è un organo tecnico!
Nessun ministro ha mai osato disattendere i pareri resi sia dal CNPI sia dal CUN senza dare puntuali motivazioni altrettanto tecniche.
Tutto questo diviene una gratuita offesa non solo al CNAM ed ai suoi componenti, ma alla categoria che sempre più constatiamo, e non sappiamo per quale motivo, oggetto di poca o malevola attenzione.
Ci attendiamo che il CNAM abbia qualche scatto di orgoglio.
All’interno del decreto abbiamo notato altre incongruità ed incongruenze e in alcuni casi particolarmente eclatanti.
Comunque ci riserviamo una analisi più attenta e puntuale e lasciamo la parola ai docenti interessati.”
Attendiamo ora i vostri commenti…
Rispetto a quanto proposto nelle bozze ministeriali, sono inoltre state apportate le seguenti modifiche:




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8 commenti on Un’analisi (e un commento) del decreto del Cnam in confronto al Decreto ministeriale »
26 Gennaio 2008
Pierpaolo Pascucci @ 5:17 pm:
Avrei voluto rispondere ad una certa INES sul sito di Dalla Chiesa che DEMOCRATICAMENTE (per non sentire critiche al suo operato) ha provveduto a censurare la mia possibilità di accesso.
So che lo ha fatto anche con alcuni membri del CNAM che hanno protestato con lui!
Se questa è democrazia… io sono Ilary Clinton!
Le rispondo qua sperando di essere letto.
Si brindo alla caduta di questo governo che ha non ha fatto nulla per il settore AFAM e quello che ha fatto lo ha fatto malissimo!!
Questo governo ha dato parere favorevole all’emendamento FANTANA che toglie l’autonomia gestionale alle istituzioni AFAM.
Questo governo ha ignorato il parere del CNAM.
Questo governo non ha trovato un solo soldo per il rinnovo del contratto di lavoro del personale AFAM.
Distinti saluti
PIERPAOLO PASCUCCI
docente di ruolo AFAM
Pianista, ma non docente di pianoforte
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admin reply on 26 Gennaio 2008:
Gentili amici e utenti del blog,
questo post del Maestro Pascucci è stato da lui creato qui perché ci dice che non ha più trovato accesso sul blog di Nando Dalla Chiesa, dove un paio di giorni fa aveva postato un commento abbastanza insultante (e “urlato”) sul decreto finalmente firmato dal Ministero. Nei blog ogni commento è ben accetto, purché civile.
Non ritengo però affatto “civile” insultare, come il Signor Pascucci ha fatto, Dalla Chiesa, con termini come “vergogna”, e “andate a casa!”.
Bene ha fatto dalla Chiesa a non accettare più commenti di questo tipo. Democrazia non vuol dire far entrare in casa propria gente che ti sputa in faccia (anche se ora va di moda, vedi Senato..).
Oggi pomeriggio avevo risposto per la seconda volta a Mr. Pascucci sul sito di Dalla Chiesa, se volete andate a leggervi su questo link http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php?option=content&task=view&id=777 cosa gli avevo detto (e che lo ha fatto evidentemente arrabbiare - evidentemente ha un cattivo carattere …).
Questo decreto non era ovviamente il posto istituzionale in cui rivedere un contratto di lavoro per il personale AFAM… ogni cosa a suo tempo e luogo. Ma evidentemente il dente duole… e la tasca è importante.
Confermo il mio saluto finale, alla Totò: “ma mi faccia il piacere!…”
Ines
Pierpaolo Pascucci @ 9:20 pm:
No, ma non era neppure il caso che il sig, Dalla Chiesa si vantasse di aver fatto chissà che cosa per accademie e conservatori.
Tanto per dirne una il Ministro dal quale dipende, anzi (per fortuna) dipendeva, ha talmente stravolto il decreto sui regolamenti didattici che spulciando qua e la per vari forum e newsletter è facile capire che i ricorsi al TAR contro questi necessari regolamenti saranno molti e ci sono tutti i presupposti per bloccarli. Le motivazioni sono esattamente le stesse che fecero bloccare le declaratorie precedenti.
Quindi, democraticamente, credo sia diritto di ogni cittadino gridare, se necessario, la propria speranza di vedere dei cambiamenti ai vertici che non rispettano neppure la dignità di un organo rappresentativo come il CNAM.
Ho anche scoperto che altri sono stati censurati e tra questi persino un altro membro del CNAM che non era stato per nulla aggressivo.
Forse voteremo e chi ha sbagliato pagherà con perdite di consensi.
Cordialmente
Pierpaolo Pascucci
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Pierpaolo Pascucci @ 10:09 pm:
Volevo anche aggiungere che non ho mai detto che il decreto doveva essere il luogo per rivedere il contratto, ci mancherebbe pure.
Ho fatto notare al sottosegretario che il governo non ha fatto nulla per trovare i fondi in SOLI due anni da quando il contratto è scaduto!
Poi il nostro sottosegretario si è vantato di aver fatto una grande cosa con questo decreto nel quale è stato disatteso completamente il parere del CNAM.
Il resto l’ho scritto sull’altra risposta
Pierpaolo Pascucci
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admin reply on 26 Gennaio 2008:
“Disatteso completamente” mi sembra un’affermazione molto, molto esagerata. Comunque, i membri del CNAM che vogliono discutere in pubblico sul decreto sono i benvenuti in questo blog. E anche lei, se riusciamo a discutere con un po’ di calma e ordine e senza arrabbiarci. Confesso che sto leggendo e studiando dappertutto, ma ancora non ho capito bene CHE COSA ESATTAMENTE sia stato disatteso, a parte la questione dei cantanti con il pianista accompagnatore. Se qualcuno vuole illuminarci con calma, chiarezza e soprattutto completezza ben documentata, è il benvenuto. Ci mandi anche un articolo che possiamo pubblicare, non solo come commento, per dargli maggiore visibilità. E benvenuta è ogni discussione costruttiva.
Buona notte a tutti, a domani (visto che bella manifestazione hanno organizzato gli studenti di Milano?) Sigh, peccato fosse un funerale…
Ines
27 Gennaio 2008
Pascucci @ 1:20 am:
Non sono arrabbiato con lei, lo sono con chi spaccia per oro cio che è latta colorata.
Nella parere del CNAM era riportato:
1. Ai sensi dell’art. 5 c. 3 e dell’art. 9 del D.P.R. 8 giugno 2005 n. 212, e ai solo fini della messa ad ordinamento dei trienni sperimentali, sono
stabilite le corrispondenze tra le attuali classi di concorso e i nuovi settori artistico-disciplinari. I docenti di prima e seconda fascia con
contratto a tempo indeterminato, già inseriti in appositi ruoli ad esaurimento (art. 2, c. 6 della Legge 508/99), sono inquadrati nei nuovi
settori di appartenenza, come definito dall’allegata tabella.
2. Per i docenti di prima e di seconda fascia la corrispondenza con l’attuale classe di concorso è riferita all’intero settore disciplinare e ai
relativi campi disciplinari in esso ricompresi.
3. Tutti i campi disciplinari con identica denominazione presenti in settori artistico-disciplinari differenti si intendono riferiti allo specifico
settore di competenza.
Il Ministro ha tolto questa cosa togliendo la piena titolarità dei docenti garantita dal comma 6 dell’art. 2 della L. 508.
Inoltre il Ministro ha inserito i codici disciplinari che dovevano essere, QUELLI SI, compito di contrattazione sindacale.
Poi non sottovaluterei la questione degli accompagnatori di canto perché vedrà quanti pesanti ricorsi al TAR presenteranno questi colleghi.
Il risultato? sarà un altro naufragare di questi decreti grazie al voler controllare.
Inoltre non potevo non gioire del crollo di questa legislatura dopo che il Governo ha fatto passare in senato un emendamento in seno al DDL 1334. Ora cadendo tutto non potrà essere discusso alla Camera fermandosi definitivamente.
Di cosa si tratta? dell’annullamento di ogni autonomia delle istituzioni AFAM.
Trova tutto ben spiegato sul sito UNAMS.
Se riesco a contattare i colleghi del CNAM farà presente loro di farsi avanti.
Cordiali saluti
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Ernesto Pulignano @ 5:38 pm:
La questione degli accompagnatori al pianoforte merita di essere approfondita. La declaratoria del settore “Accompagnamento pianistico” riportata nel decreto non comprende tutte le funzioni attualmente svolte dai professori di seconda fascia titolari della classe di concorso F010 nei corsi ordinamentali e in quelli sperimentali di diploma accademico di primo e di secondo livello. In particolare risulta del tutto assente l’attività didattica svolta in collaborazione con i docenti di canto, che da sempre caratterizza il ruolo degli accompagnatori al pianoforte dei Conservatori di musica italiani, e che il CCNL in vigore riconosce come attività di docenza a tutti gli effetti. Le conseguenze di una tale scelta sono devastanti: con l’entrata in vigore dei nuovi ordinamenti, i Conservatori di Musica italiani diverranno le uniche istituzioni musicali europee in cui gli studenti di canto non avranno a disposizione un pianista specializzato delegato allo studio e alla pratica del repertorio.
Tale aspetto non era sfuggito al CNAM che, nell’esprimere il parere su detto provvedimento, aveva denominato tale settore “Accompagnamento pianistico e repertorio vocale”, aveva inserito il campo disciplinare “Pratica del repertorio vocale” (tra l’altro già presente nei diplomi accademici sperimentali di primo e secondo livello di Canto in diversi Conservatori, e pertanto già riconosciuto dal Ministero) così enunciato nella declaratoria: “Il settore disciplinare concerne la pratica, lo studio e la concertazione delle parti vocali dei repertori per canto dei diversi stili ed epoche fino ai nostri giorni (teatro musicale, musica sacra, sinfonica, corale e da camera).” Secondo logica, il CNAM aveva inserito tale settore tra i caratterizzanti obbligatori del diploma accademico di primo livello in Canto.
Nulla di tutto ciò è sopravvissuto nel decreto emanato dal Ministro: di fatto è stata cancellata un’intera figura professionale con un procedimento unilaterale. Né è possibile riparare al torto in altra sede: la tabella B allegata al D.M. 483/08 stabilisce le corrispondenze tra i saperi contenuti nelle attuali classi di concorso e quelli che pertengono ai nuovi settori artistico-disciplinari: ciò non è avvenuto per la classe di concorso F010, anch’essa depositaria di saperi al pari di tutte le altre in quanto attività di docenza. Non aver riconosciuto la specifica professionalità docente degli accompagnatori al pianoforte degrada la loro attività al rango di una generica “mansione”, e si configura come una violazione delle norme di stato giuridico vigenti. L’intero provvedimento viene così messo a rischio a causa di una decisione scellerata. E vi pare poco? In seguito, se volete, potremo parlare delle modifiche apportate dagli ordinamenti: provate a confrontare le due versioni(DM e CNAM) del diploma di Musica vocale da camera.
Ernesto Pulignano, CNAM
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12 Febbraio 2010
M° Claudio Azzarello - Batterista/Percussionista diplomato in "Strumenti a Percussione" (1999) e abilitato SISSIS IX ciclo. @ 5:56 pm:
Vi invio una parte della lettera che ho pubblicato su Facebook sulle discussioni del gruppo del Ministro Brunetta..
Chi è daccordo con i temi trattati si tenga in contatto.
Mi trovate su Facebook.
Buongiorno Ministro Brunetta..
Proprio oggi le ho inviato due lettere via e-mail che descrivono le discordanze e gli errori di impostazione didattica del nuovo decreto DM124..
La lettera è stata inviata al Dottor Giorgio Bruno Civello, presidente AFAM e per conoscenza anche a lei..
Sono un Batterista/Percussionista diplomato in Conservatorio (1999) e abilitato Sissis per il IX ciclo, con anni di esperienza concertistica e didattica.
Sono perfettamente in grado di comprendere quale sia il giusto percorso didattico che debba affrontare il musicista moderno per inserirsi con le giuste competenze nel mondo del lavoro.
Spiegherò brevemente il problema:
Il DM 124 prevede due aree:
1) Area discipline della Musica Antica
2) Area della musica jazz e delle musiche improvvisative e audiotattili.
Per il primo indirizzo sarebbero bastati 2 anni di specializzazione e non 3 anni + 2 anni.
Per il secondo indirizzo è stato impostato tutto in modo “monotematico”, visto che l’unico indirizzo musicale previsto è il jazz.
Per fare spazio a 3 anni in più nei corsi della prima area sono stati tagliati quindi tutti i corsi ad indirizzo moderno..
Per di più ciò che è stato previsto dai trienni del nuovo ordinamento andrebbe bene solo per dei bienni specializzanti.
Leggendo attentamente la lettera che le ho inviato comprenderà nel dettaglio tutta la questione.
Cordiali Saluti M° Claudio Azzarello
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