Delle problematiche squisitamente tecniche legate allo studio del pianoforte si parla abbastanza poco. Anche e persino nei Conservatori, che formano, da generazioni, i pianisti. Ci sono poi aspetti trascurati, come quello della “Meccanica Fisiologica della Tecnica Pianistica”. Sapevate che l’unico corso del genere in Italia è attivato presso il Conservatorio di Novara? Lo tiene il Maestro Tiziano Poli (al quale si deve tra l’altro il non piccolo merito di avere assistito nella preparazione al Diploma di Conservatorio, recentemente conseguito, un allievo settantenne e molto famoso: Fedele Confalonieri (si veda il nostro articolo “Fedele Confalinieri pianista“).
Per concludere, leggiamo il commento del pianista Antonio Ballista su questo metodo:
“Tutti sanno che la musica è anche un gesto. Che un’esecuzione appropriata di uno strumentista debba procedere da gesti appropriati è anche facilmente comprensibile. Ma le scoperte di Tiziano Poli vanno ben oltre tutto ciò. Egli infatti è anche in grado di analizzare ed indicare il modo in cui Horowitz, Rubinstein, Gieseking, Richter ed altri grandi pianisti ottenevano le loro particolarissime sonorità. Ciò costituisce per tutti coloro che hanno la fortuna di attingere al suo insegnamento un enorme arricchimento delle possibilità timbriche. Grazie a Tiziano Poli ho cambiato molte cose nel mio modo di suonare.” Antonio Ballista





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