24 Marzo 2008
Podcast del forum di discussione sui Conservatori - parte III
Ecco anche terzo (e ultimo) podcast del forum di discussione a proposito dell’educazione musicale e della situazione dei Conservatori in Italia, andato in onda il 20 marzo 2008, alle ore 22,15 su Radio 3 RAI.
Trasmissione radiofonica di Radio3 RAI sui Conservatori e l'Educazione musicale in Italia - parte III [16:33m]: Play Now | Play in Popup | Download
Trasmissione radiofonica di Radio3 RAI sui Conservatori e l'Educazione musicale in Italia - parte III [16:33m]: Play Now | Play in Popup | DownloadQuesta parte ci sembra particolarmente interessante: vi si parla dei problemi dell’insegnamento, e della qualità degli insegnanti nei Conservatori. Giuseppe Mazziotti ha denunciato il fatto che i Conservatori siano pieni di docenti che hanno subito un processo di reclutamento su cui non ci sono stati procedimenti di controllo, entrati spesso con sanatorie. Oggi invece ci sono straordinari musicisti che non hanno alcuna speranza di poter accedere all’insegnamento in Conservatorio. Allora dove sta il rinnovamento in questo? Le procedure non sono cambiate e purtroppo il livello è basso! Come si può parlare di rinnovamento quando, alla fine, il reclutamento degli insegnanti non è cambiato?
Si è poi parlato del problema dei finanziamenti: come si può pretendere che qualcosa cambi con i tagli vertiginosi effettuati negli ultimi anni? Che cosa si può fare, se non chiedere agli studenti di chiedere di pagare delle tasse molto alte? Si può forse contare sulla quota del 5 per mille?
Il Dott. Civello ha risposto che due anni fa c’era stato effettivamente un taglio del 37 % dei fondi AFAM, che poi è stato recuperato l’anno scorso con uno stanziamento di 20 milioni di euro in più e di investimento di altri 20 milioni di euro sull’edilizia, per ristrutturare lo straordinario patrimoni dei conservatori. Per quanto riguarda la docenza, oggi è prevista anche l’area dei contratti, per portare nuove professionalità interne dove esse manchino. Ora abbiamo nuovi docenti a contratto, che hanno portato nuova linfa innovativa (esempio i nuovi corsi di jazz).
Il valore medio della docenza è sempre stato tenuto a buon livello nel sistema italiano: se c’è un 4 % di studenti stranieri che vengono a studiare qui, vuol dire che il buon nome della nostra formazione musicale all’estero c’è ancora e per fortuna resiste.
Ha affermato il Maestro Carioti: “come in ogni categoria, ci sono varie categorie di professionisti. Nei Conservatori ci sono le stesse percentuali che ci sono da altre parti. Ciò posto, un discorso serio sul livello di reclutamento va assolutamente fatto. C’è bisogno di docenti con un rapporto stretto e costante con la professione. Sui finanziamenti, poi, la situazione è drammatica. Al di là dei fondi assegnati ogni anno per il funzionamento ordinario, c’è anche il problema gravissimo degli organici. Fornire organici di 6 unità amministrative a Conservatori con 2400 studenti e 250 docenti (come ad esempio il Conservatorio di Bari), è una cosa farneticante. Questo soprattutto nel momento in cui, per l’internazionalizzazione, dobbiamo anche gestire progetti Erasmus, di comunicazione, di produzione artistica, sia per quanto riguarda la parte amministrativa che per quanto riguarda la parte docente. E se non si allargano gli organici non possiamo fare entrare nuove professionalità (ad esempio il jazz)”.
Viene poi ripreso il problema della qualità dell’insegnamento anche da Luca Montebugnoli, per quanto riguarda il modo in cui si lavora oggi dopo la riforma. I nuovi corsi - in applicazione della riforma universitaria - prevedono una molteplicità di materie da studiare. Il credito formativo pone poi un problema di frammentazione dell’unicità degli studi. Andrebbero mantenute le specificità dei corsi musicali, che devono in primo luogo insegnare a suonare uno strumento. L’eccessiva frammentazione pone a rischio questo aspetto formativo. Gli studenti devono infatti stare di più in Conservatorio, ma mancano aule, spazi, strumenti per studiare: in questo modo la riforma rischia di abbassare moltissimo la qualità della formazione, per le ore di studio sul proprio strumento, che gli studenti riescono ad avere sempre meno.
La trasmissione si è conclusa con il terzo movimento della Settima sinfonia di Beethoven, diretta da Gustavo Dudamel, con l’orchestra giovanile del Venezuela… e l’auspicio del conduttore Guido Zaccagnini che si arrivi presto a qualcosa del genere anche in Italia.
Condividiamo l’auspicio, aggiungendo che, secondo noi, la qualità dei nostri giovani musicisti e Direttori c’è già - e ampiamente - quello che manca è la volontà politica di valorizzarla…





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4 commenti on Podcast del forum di discussione sui Conservatori - parte III »
6 Agosto 2008
giorgio @ 8:43 am:
Parlate anche del MOSTRUOSO CARICO DI LAVORO dei Docenti dei conservatori
12 ed anche 9 NOVE ore settimanali di lezione da novembre a giugno, 4 quattro mesi di ferie!
Gli studenti dei conservatori italiani usufruiscono così di poche decine di minuti di lezione e non imparano nulla, sono costretti a rivolgersi all’insegnamento privato, spesso effettuato dagli stessi docenti, che usufruiscono del molto tempo libero per effetuare lezioni private.Valutate la preparazione dei nostri studenti dei conservatori nei concorsi internazionali, sono uno schifo.
N.B. sono padre di due figlie che studiano musica,nel conservatorio ma soprattutto privatamente.
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Emy reply on 6 Agosto 2008:
ciao giorgio vorrei parlare cn te d questa cosa dei conservatori! Ne parliamo nella chat di questo sito? Si trova praticamente alla colonna d destra del sito e si chiama chatta online cn classicaviva! Ti aspetto io sto sempre lì! Magari porta anche le tue figlie nella chat!!!
Ines Angelino reply on 6 Agosto 2008:
Gentile Giorgio, capisco il suo punto di vista… varrebbe la pena di approfondire bene l’argomento che lei introduce. Formalmente, lei ha assolutamente ragione, ma… ci sono alcuni aspetti, soprattutto artistici, che dovremmo esaminare con calma. Le dedicherò il mio prossimo post! Conosco bene anche io - e da vicino, come genitore - l’argomento. Confronteremo le nostre esperienze, le va?
Con viva cordialità, a prestissimo!
Ines Angelino
12 Agosto 2008
ClassicaViva - il blog della musica classica » L’arte e la qualità non si misurano a ore… parliamo dei Docenti dei Conservatori @ 4:47 pm (Pingback)
[…] 12 Agosto 2008L’arte e la qualità non si misurano a ore… parliamo dei Docenti dei Conservatori Qualche giorno fa, a questo blog è perventuo un commento, eccolo: http://lnx.classicaviva.com/wp/2008/03/24/podcast-del-forum-di-discussione-sui-conservatori-parte-ii… […]