25 Aprile 2008
25 aprile
Oggi è il 25 aprile, anniversario della Liberazione. Una festa ufficiale della nostra Repubblica.
Vorrei celebrarlo con voi, ricordando i nostri morti, caduti nella seconda guerra mondiale, caduti nella Resistenza.
Ma anche tutti quanti i morti. Da una parte e dall’altra. Perché oggi, in definitiva, ricordiamo anche la fine di quella orribile e folle guerra. Con tutte le decine di milioni di morti inutili (50 milioni! è stato calcolato. Il due per cento della popolazione mondiale di allora.) Con il quasi totale sterminio di un intero popolo. Donne, bambini, vecchi, uomini, soldati, tutti resi uguali dalla morte, dal nulla, tutti uguali sotto una lapide - e tanti, sconosciuti, nelle fosse comuni.
Ricordiamo, raccontiamo, celebriamo, perché tragedie così non si ripetano mai più. Abbiamo avuto 63 anni di pace, nel nostro paese, un regalo prezioso. Apprezziamolo a fondo e regaliamoci ancora molti anni di questa pace. Per noi, per i nostri figli.
Vi consiglio la lettura di un libro davvero sconvolgente, che mi è capitato tra le mani - proprio oggi - per caso: “Le benevole”, di Jonathan Littel, Ed. Einaudi. E’ la storia della guerra vista con gli occhi di un ufficiale delle SS. Ma attenzione, ci vuole uno stomaco forte… quando dico sconvolgente, non uso questa parola tanto per dire… Eppure bisogna trovare sempre il coraggio di guardare in faccia la storia, di non dimenticare nulla.
Ne cito solo una pagina, che contiene una fredda contabilità (solo per quanto riguarda il fronte russo) più eloquente di qualsiasi discorso:
| Morti sovietici | 20 milioni |
| Morti tedeschi | 3 milioni |
| Totale parziale guerra all’Est | 23 milioni |
| Endlösung (soluzione finale per gli ebrei) | 5,1 milioni |
| Totale | 26,6 milioni |
| (il tutto, calcolando che 1,5 milioni di ebrei sono già stati calcolati fra i morti sovietici) | |
In ricordo di tutti coloro che sono caduti vi propongo l’ascolto di uno dei più alti momenti musicali mai creati: da Mozart, Messa da Requiem, il “Confutatis” e il “Lacrimosa”. E che Mozart ci aiuti a rimanere ancora in pace e a non ripetere tragedie così (se fossi Ministro della pubblica istruzione, renderei obbligatorio l’ascolto di 10 minuti quotidiani di Mozart in ogni scuola del nostro paese… un magnifico antidoto alla rabbia, all’ignoranza, alla superficialità).
Grazie, Wolfie. Che la musica ci salvi dalla stupidità umana.
Grazie, http://www.youtube.com/user/ClassicalMusicGuide (qui troverete l’intera Messa da Requiem). John Eliot Gardiner dirige gli “English Baroque Soloists” e il “Monteverdi Choir“. Il concerto è stato ripreso al Palazzo della Musica Catalana, a Barcelona, nel dicembre 1991.
Grazie a tutti quelli che hanno creduto nel futuro del nostro paese, e si sono sacrificati per la sua libertà e democrazia. Ricordiamoli con il proposito di dire ancora e sempre “Basta guerre, basta odio”. E’ questo il significato profondo, anche, del motto “Ora e sempre, resistenza”. Vigilare sempre, tutti, affinché l’odio, il sospetto, la paura, l’ignoranza, l’intolleranza, la divisione, l’avidità, la stupidità, l’egoismo, le bugie, il revisionismo storico non prendano il sopravvento.
Mentre scrivo, al piano di sotto (nel salone delle prove della nostra casa discografica), il coro di Dorno - il nostro paese - prova i brani che eseguirà in piazza: in questo momento stanno cantando “Fratelli d’Italia” e sto piangendo come la sciocca vecchia sentimentale che, in definitiva, sono.
Con l’augurio che possiamo riuscire a risentirci davvero di nuovo tutti Fratelli, reimparare la collaborazione, la comprensione, la solidarietà, e ritrovare l’anima del nostro Risorgimento… e della nostra Resistenza.





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4 commenti on 25 aprile »
25 Aprile 2008
Roberto Bertoli @ 12:36 am:
Carissima Ines,
bando all’uso improprio di espressioni (fra l’altro almeno un paio sono nobili) quali: “sciocca, vecchia, sentimentale”.
Il 25 Aprile non segnerà nè (per noi) la Liberazione da te, né (e questo sarà ancora peggio) per te… la Liberazione da noi.
So che nessuno mi legittima ad usare la forma plurale, ma sono certo di poterlo fare.
Lasciamoci il tempo necessario per riprendere fiato e, ti prometto che (quando apparirai all’…ORIZZONTE) ti accoglierò con un “CIAO BELLA!”.
Chi sa che, poi, non riesca ad intonare quel canto, davvero sacro, che avvia con : “Una mattina, mi son svegliato…”.
Se dovessi stonare, spero proprio che il Gruppo mi sostenga.
In fondo, cantare in coro, credo educhi proprio a modulare la capacità che ciascuno di noi dovrebbe sforzarsi di affinare per sentirsi “una ” delle voci: proprio per questo ESSENZIALE.
Roberto Bertoli
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rosaspina @ 8:34 pm:
grazie di cuore…mentr scrivo il cielo al tramonto è pieno di nuvole rosa…ci sarà ancora una nuova primavera per noi e per questo paese.
abbracci
francesca
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26 Aprile 2008
patrizia gracis @ 3:46 pm:
il libro di Littell si chiama “Le Benevole”!
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Ines Angelino reply on 26 Aprile 2008:
Ringrazio per la segnalazione e provvedo alla doverosa correzione. Lo stupido refuso è probabilmente dovuto al fatto che ho scritto mentre avevo 39 di febbre (non si dovrebbe proprio fare, ma non volevo rinunciare a scrivere sul 25 aprile)… o forse è stato quel birbone del correttore di word, che prende certe iniziative… o forse perché ero davvero molto sconvolta dal libro, che mi ha provocato - giustamente - ricorrenti incubi…
E pensare che ho scritto con il libro sulla scrivania, copiando anche scrupolosamente, riga a riga, la tabellina con le cifre dei morti… bah, che dire? Chiedo venia.
I refusi si annidano nei luoghi più impensati. Vedo che la Signora Gracis, nonostante tutto, mi onora ancora della sua presenza, il che, dopotutto, mi fa piacere. Ma deve avere una bella scorta di matite rosse e blu, Patrizia, vero?