21 Maggio 2008
Mariangela Vacatello suona Rachmaninov a Milano
Stasera, 21 maggio 2008, vi invito ad assistere a un fantastico concerto: nella Sala Verdi del Conservatorio “G. Verdi” di Milano, alle ore 21, la Società dei Concerti presenta il 12° Concerto della serie Rubino, con la pianista Mariangela Vacatello.
L’Orchestra è la Nordwestdeutsche Philharmonie, diretta da Andris Nelsons.
Molto bello il programma:
S. Rachmaninov, Concerto n.1 in fa diesis min. op. 1 per pf. e orch.
P. I. Ciajkovskij, Sinfonia n.6 in si min. op.74 “Patetica”
Mariangela Vacatello, italianissima, è una delle migliori pianiste a livello internazionale. La conosco e seguo da anni, è un’artista fantastica e un’interprete eccezionalmente dotata. A mio parere, per talento e temperamento ricorda molto Martha Argerich…
Ricordiamo il suo fantastico premo al Concorso “Busoni”: leggi l’articolo sulla nostra webzine a questo link. Trovate qui la sua biografia sul nostro sito:
Ecco infine il link al sito di Mariangela: http://www.mariangelavacatello.com
Ammiriamola in un video con la sua interpretazione del 3 Concerto di Prokovief
In bocca al lupo, Mariangela… stasera ad applaudirti da spellarmi le mani ci sarò anche io!
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10 commenti on Mariangela Vacatello suona Rachmaninov a Milano »
22 Maggio 2008
patrizia gracis @ 2:57 am:
trovo estremamente scorretto utilizzare un blog per pubblicizzare i propri, diciamo così, artisti.
almeno lo facesse bene! della Sig. Vacatello dice che è !”italianissima”. con un cognome così pensava che la si scambiasse per svedese?
per quanto riguarda l’offensivo paragone con la Argerich direi che la cosa in comune è la pettinatura.
cmq il suo comportamento spiega molte cose…che mi premurerò di far sapere a chi di dovere.
gente come lei non fa altro che buttare fango sull’ambiente musicale al quale io appartengo, per cui mi ritengo parte lesa.
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Ines Angelino reply on 23 Maggio 2008:
Allora, Professoressa Gracis, Lei ha proprio stufato. Sia me che i miei lettori.
Primo: questo è il blog aziendale di ClassicaViva, nato anche per divulgare, pubblicizzare e diffondere artisti e prodotti di ClassicaViva. E’ dichiarato ufficialmente in tutte le salse. Se non sa cosa sono i blog aziendali e quante aziende ne hanno uno, si informi.
Se non le piace il nostro blog, non lo legga. Punto. La libertà di Internet è proprio questa. Diffondiamo in rete libera informazione: se non è interessata, vada a visitare un altro sito. Oppure si apra un suo blog e ci scriva sopra quello che le pare.
(Ma è molto più facile stare alla finestra con un bazooka in mano a criticare quello che fanno gli altri, vero? E’ così comodo, no? Fare un blog è faticoso, costa tempo e denaro, bisogna prendere un dominio, pagare l’hosting, sviluppare il software, aggiornare quotidianamente il blog… meglio fare a pezzi il lavoro altrui, no?)
E minaccia, pure… “far sapere a chi di dovere?” MA A CHI? … Io “butterei fango sull’ambiente musicale”? Perché ho creato una casa discografica dedicata alla musica classica e ci ho investito tutto quello che avevo, senza sponsor, senza aiuti da parte di nessuno?
Secondo: lei non ha alcun diritto di criticare in questo modo una delle più grandi artiste italiane. Il mio parere lo scrivo sempre con estrema chiarezza, il suo, qui, si è qualificato da solo (ancora una volta) con quello che ha scritto.
Quando LEI avrà dimostrato - in pubblico - di saper suonare con un centesimo della bravura di Mariangela, avrà diritto di criticare un pianista. Prima, no. LEI ha vinto un Concorso Busoni? Pensa che la Giuria del Busoni sia composta da incompetenti? Anche loro gettano fango sull’ambiente musicale? Sono degli incompetenti anche i responsabili della Royal Academy di Londra, che hanno appena attribuito a Mariangela la Sterndale Bennet Scholarship (ossia un incarico di insegnamento presso quella prestigiosissima Accademia)? (e così, purtroppo, temo, questa è l’ennesima artista italiana che andrà a lavorare all’estero, e ci saremo persi anche lei…)
Sono infuriata: è LEI che si permette di offendere questa grande artista, che studia e butta il sangue sul pianoforte da quando aveva quattro anni, con enorme sacrificio suo e della sua famiglia, una ragazza seria, onesta, per bene, una persona umanamente stupenda.
SI’, l’ho definita italianissima, e lo ripeto con orgoglio, perché Mariangela è un po’ il simbolo dei giovani italiani di talento che onorano il nostro paese: è nata a Castellammare di Stabbia, e per anni, da bambina, ha viaggiato in treno due volte alla settimana per frequentare il Conservatorio di Milano.
Ha rinunciato a tutto per la musica, la conosco da almeno dieci anni, so quanto abbia studiato, lavorato sodo, conosco anche i suoi Maestri, i suoi compagni di studi… TUTTI, MA PROPRIO TUTTI, SENZA ALCUNA ECCEZIONE (cosa molto rara in questo ambiente tanto competitivo) stimano enormemente Mariangela, e le vogliono anche molto bene.
Mariangela è davvero un esempio e un’icona per i giovani italiani che danno e daranno lustro al nostro paese, i giovani che con eroismo personale hanno dedicato la loro vita alla musica, quelli ai quali tento di dare visibilità con le mie povere forze: per amore della musica, del mio paese e dei nostri giovani artisti. E basta. Lei pensa che io mi arricchisca, con ClassicaViva? Ah, ah, ah. E magari Mariangela trovasse il tempo di incidere anche per noi di ClassicaViva… con tutti gli impegni internazionali che ha…
Ma vi rendete conto, cari lettori?
Un’agenzia artistica e una casa discografica, un’azienda privata con la sua brava e onesta partita IVA, senza alcun finanziamento pubblico, cerca di lavorare con la massima trasparenza ed onestà per offrire occasioni di lavoro ai giovani musicisti, e LEI si ritiene parte lesa?
Ma si vergogni! E lo scrivo per l’ultima volta. Se lei insulta me, e l’ha fatto diverse volte, posso anche essere tollerante. Se insulta persone che amo e che stimo, assolutamente no.
Lei è ben nota a moltissimi utenti di internet per i suoi attacchi pieni di livore… finora a Nando Dalla Chiesa, poi a me, ora anche a una delle migliori pianiste a livello internazionale…
L’accostamento a Martha Argerich non è mio, ma è stato fatto in pubblico, in un concerto di qualche anno fa, da parte di uno dei migliori e più esperti organizzatori musicali del nostro paese, una persona che riempie ogni volta al gran completo la Sala Verdi del Conservatorio di Milano ad ogni concerto che organizza: ed è il pubblico che decreta a Mariangela trionfi come quello dell’altra sera, con standing ovations che non finivano più.
Signora Gracis, è gente come LEI che fa male alla musica.
Compiango i SUOI allievi. Non si può essere un buon docente con tutta questa acredine e questa rabbia nel cuore.
E chiudiamola qui.
Mi scuso con i lettori, ma ho ritenuto di dover pubblicare (anche se con un giorno di ritardo, perché ero fuori sede - ho fatto una veloce puntata al Mantova Musica Festival - e, ovviamente, mi sono presa il tempo per scrivere, al mio ritorno) e di dover rispondere a questo commento della Prof. Gratis, che per l’ennesima volta ha sfoggiato il suo repertorio peggiore (siamo alle MINACCE!!!).
Grazie a chi mi ha letto, per la pazienza che ha dovuto adoperare.
23 Maggio 2008
patrizia gracis @ 12:43 am:
NESSUN COMMENTO?
censurare chi ha colto nel segno è proprio da perecottari!
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Ines Angelino @ 3:04 pm:
Rieccola!
Metto in “standby” il suo commento precedente per un giorno, perché l’ho visto mentre stavo partendo e non avrei avuto il tempo di rispondere - e commenti del genere di quelli della Prof. Gracis, così pieni di veleno nei confronti di una grande artista, devono ovviamente ottenere una risposta immediata - e mi becco l’ennesimo insulto…
La telenovela continua… Professoressa Gracis, ma davvero non ha niente di meglio da fare nella vita, che passare le sue notti insonni sui blog altrui a sferrare colpi bassi e a scrivere insulti? Non pensa che gioverebbe di più alla sua salute dormire un poco di più, per calmarsi i nervi? Credo che lei abbia molto bisogno di riposo…
E poi sì, comunico ufficialmente a tutti i lettori del blog (siete ormai 100.000 ogni mese!) che sono stata costretta, proprio dagli interventi, ormai completamente fuori controllo, della Prof. Gracis - oltre che da un recente episodio, documentato da un altro recente commento - a introdurre la moderazione dei commenti in questo blog.
Sto registrando il blog come testata giornalistica in Tribunale, e in qualità di Direttore Responsabile, ai sensi della legge sulla stampa, rispondo ovviamente di fronte alla legge di quanto viene scritto nel blog. Anche dei commenti, ovviamente.
Se qualcuno proprio non riesce a capire il confine tra un commento e gli insulti, incorrendo nel reato di diffamazione su un media pubblico quale è una testata internet, ovviamente è doverosa una tutela di quanto viene pubblicato, come prescritto dalla legge.
Finora non ho censurato una virgola, di quanto scritto nei commenti, e ho sempre pubblicato tutto… Ma non posso ovviamente permettere ai diffamatori di professione di esprimersi a questi livelli di acredine (e falsità) nei confronti di personaggi pubblici come il Prof Dalla Chiesa, o di illustri artisti, come è avvenuto in questo caso.
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patrizia gracis @ 4:14 pm:
sono costretta a intervenire, davvero per l’ultima volta, perchè lei ha, non so se in buona fede o no, equivocato le mie parole.
io non ho detto niente contro la Sig. Vacatello (che non conosco) ma ho criticato il suo modo di gestire un blog in cui si pubblica indifferentemente una lettera di Dalla Chiesa e si dicono meraviglie di una pianista, senza dichiarare che fa parte della propria agenzia. io ho dovuto fare una ricerca sul sito per saperlo. questo configura un modo scorretto, a parer mio, di far passare dei messaggi pubblicitari mescolati ad altri di pubblico interesse.
ho fatto una battuta non sul cognome della Signora ma sul suo scrivere “italianissima”, in quanto mi sembrava superfluo. molti anni fa Michelangeli, dopo una tournèe in Giappone dalla quale era tornato detestando i giapponesi, si portò in Italia due geishe, in kimono e faccia coperta di biacca, alle quali aveva insegnato che in italiano “Piacere di conoscerla” si diceva “Sono una signolina giapponese”. creando l’effetto comico per cui tutti rispondevano: “Si vede!”
io non ho criticato la pianista che, ahimè, non ho mai sentito, ma se l’avessi fatto sarei stata assolutamente autorizzata. gli artisti si espongono davanti a un pubblico non necessariamente di altri pianisti. e il mio mestiere è un altro. sarebbe buffo che per parlare di Picasso dovessi dipingere come lui o di Dante dovessi scrivere Commedie…
ho trovato di gusto non eccelso il paragone con la Argerich in primo luogo perchè non mi piace quando si paragona una pianista donna a un’altra pianista donna, quasi esistesse un ghetto femminile nel pianismo, e non mi piace che una si pettini come la Argerich. ma il buon gusto è molto personale.
finisco ribadendo che le mie critiche erano tutte e solo indirizzate a lei, Sig. Angelino, per la quale ho una disistima totale.
e adesso davvero basta!
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Ines Angelino reply on 23 Maggio 2008:
Ma cara Prof, oh bella, LEI è costretta a intervenire?
Lei attacca briga, si offende se non le si risponde immediatamente, mi dà addirittura della “peracottara” perché spasima dalla voglia di veder pubblicato il suo commento, insomma provoca, scalpita, pretende risposta, e immediata per di più, e poi LEI si ritiene costretta a intervenire? Ma sa che, se non fosse così fastidiosa, lei sarebbe proprio divertente? Per l’ennesima volta le ripeto: LA LOGICA NON E’ PROPRIO IL SUO FORTE!
Lei non ha criticato la pianista, come no… ha solo detto che… cito letteralmente: “per quanto riguarda l’offensivo paragone con la Argerich direi che la cosa in comune è la pettinatura.”
Allora, lei addirittura definisce “offensivo” il paragone di questa pianista con la Argerich, e svilisce il confronto alla pettinatura… (a proposito, Mariangela porta i capelli così da quando aveva 4 anni e non sapeva nemmeno chi fosse la Argerich, ho visto le foto) e poi ha il coraggio di scrivere “non ho mai criticato la pianista…”!
Dice che non l’ha mai ascoltata, (e nel mio post c’era un video nel quale le sue qualità erano apprezzabili in pochi, evidentissimi secondi…) e scrive che LEI ha il diritto di criticare chiunque, (ma a me, ovviamente, il diritto di scrivere il MIO pensiero nel MIO blog aziendale non lo riconosce) e via arrampicandosi sugli specchi.
Nel mio post era dichiarato chiarissimamente che il profilo di Mariangela è ospitato nel nostro sito: c’era addirittura il link bello chiaro! (si vede proprio che tra lei e Internet c’è una totale incompatibilità! lei scrive che ha “dovuto fare una ricerca sul sito per saperlo”. Ma ne ha davvero tanto di tempo da perdere, eh? Ma lei sa cosa sono i link, almeno?)
Quanto alla mia scorrettezza per il mio blog aziendale, santo cielo, ma in che mondo vive, LEI? Ma LEI sa cos’è un’azienda, sì? Una testata editoriale, sì? Ognuno pubblica ciò che più crede interessante ed opportuno. Nel paese in cui il Presidente del Consiglio ha tre reti televisive, una Casa Editrice, un quotidiano, eccetera eccetera, lei si scandalizza perché una piccola azienda privata, che lo dichiara tranquillamente, pubblica una testata (gratuita) su Internet e parla anche di se stessa e di quello che fa, ogni tanto?
Per tornare al post incriminato e ai miei rapporti con Mariangela, sono anni che aspetto e spero ardentemente che questa fantastica artista trovi finalmente il tempo di incidere per noi… ma ormai è a Londra, e non ne avrà mai più il tempo, temo, per cui per ClassicaViva per ora è solo una carissima amica e una stimatissima artista, e basta: ho solo cercato di mantenerle la massima visibilità possibile sul nostro sito, perché lo merita… senza ovviamente guadagnarci nulla, se non il piacere di un grande abbraccio, quando sono riuscita a rivederla, dopo anni di sua assenza all’estero, al concerto dell’altra sera.
Prenda quindi debita e ufficiale nota che nel nostro catalogo concerti o nel nostro catalogo di tracce in MP3, purtroppo, non c’è ancora alcun prodotto che riguardi Mariangela, ahimè, e lo dico con grande rammarico. Londra l’ha portata via all’Italia, e ci abbiamo perso tutti, non solo ClassicaViva.
E ora, Signora Gracis, faccia un piacere a se stessa, davvero, e si dedichi ad attività più interessanti di quella di esprimere la sua pubblica e totale disistima nei miei confronti. Questo concetto l’avevamo capito tutti da molto tempo, e mi sembra davvero noioso continuare a ripeterlo.
Le faccio infine i miei migliori e davvero sinceri auguri per la sua salute e le auguro anche di trovare un poco di serenità, perché lei mi sembra davvero una persona molto sola e molto molto infelice…
Cordialmente
Ines
25 Maggio 2008
Franca Pasquinelli @ 2:08 pm:
Dopo aver attentamente letto lo scambio di commenti, e aver individuato il primo post di Patrizia Gracis, origine della diatriba, mi vengono spontanei alcuni commenti.
Non conosco i rapporti personali che intercorrono tra Ines e Patrizia, ma quest’ultima deve proprio avercela a morte!
Secondo il mio modo di vedere Patrizia dovrebbe mettere da parte i risentimenti personali quando posta commenti su un Blog aziendale, rimandando le dispute personali a corrispondenza privata, ed evitando di perdere la faccia in pubblico con commenti evidentemente pretestuosi.
E’ infatti palese oltre ogni ragionevole dubbio che nulla di quanto scritto da Patriza ha realmente a che vedere con il mondo della musica, con la professionalità di Ines, coi contenuti di ClassicaViva, e con quanto scritto su Mariangela.
Chiamare “diciamo così, artisti” talenti musicali mai ascoltati (è lei stessa ad ammettere di non aver mai ascoltato Mariangela, posso immaginare gli altri) è a mio avviso quantomeno poco elegante.
Vorrei spiegare a Patrizia che è normale che un Blog Aziendale, oltre a divulgare notizie, promuova le proprie iniziative: nasce anche per questo!E non è neppure stato fatto di nascosto, ci sono tutti i link…..raggiungibili senza tutta la fatica indicata, bastava un click.
Quindi, cara Patrizia, se posso permettermi un consiglio, metti da parte il rancore personale che hai per Ines, e goditi le iniziative di questo progetto, che a me sembra meraviglioso: non tutti sono disposti ad investire così tanto al di fuouri delle istituzioni sulla musica classica e sui giovani musicisti! (e anche al di dentro….).
Visita il Catalogo, ascolta le anteprime, leggi le note sul portale, e cogli quanto c’è di bello per un mondo a cui dichiari di appartenere.
E se proprio non ti riesce….beh, evita di accedere al Blog, e naviga altrove!
Franca Pasquinelli
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Maria Teresa Magari @ 2:15 pm:
Cara Patrizia, quanto astio! Ma cosa ti ha fatto questa Ines? Direi che come minimo ti ha soffiato il ganzo! Fatti mandare l’indirizzo mail privato e fatevela fuori tra di voi. Ma lascia stare le belle iniziative di uno dei pochi Siti seri in circolazione!
P.S. i Blog sono un posto per scambio di opinioni su temi di interesse comune, e non per sfoghi su questioni personali. Se invece per puro caso il tuo commento voleva essere serio, ti suggerisco di imparare a comunicare, perchè non è assolutamente chiaro cosa ti ha veramente “leso”.
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27 Maggio 2008
Simone Pionieri @ 10:25 am:
La musica e’ un grandissimo dono non soltanto per le persone che sono in grado di farla, ma anche per le persone che sono in grado di apprezzarla e capirla.
E’ palese oltre che sconfortante notare che ci sono persone come la nostra povera prof.ssa Patrizia Gracis non ne intuiscono l’essenza ma solo il peggio.
Peccato che la musica che e’ forse una delle piu’ grandi medicine del mondo incontri, durante il suo melodioso e armonico regno, sudditi che remano contro perche’ guidati da ignoranza e sopratutto da inequivocabile invidia.
Spero con tutto il cuore che i suoi allievi non vengano risucchiati in questo orrendo vortice negativo e non prendano l’applaudire con entusiasmo una grande artista, oltre che una cara amica, solo come opera pubblicitaria per ricavarne utili.
A proposito…. Conosco bene Mariangela e i suoi capelli sono favolosi, forse piu’ belli di quelli della mitica MARTA.
Prof.ssa Patrizia Gracis si curi, la malattia non e’ incurabile.
Vada a sentire i giovani suonare e prenda da loro l’entusiasmo e l’amore per la musica.
Un saluto a tutti.
Simone Pionieri pianista
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3 Luglio 2008
Folletto @ 1:36 am:
qua e là, là e qua…
oh, dove mi trovo?
Sono un folletto giappponese (ma non si vede, però)
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