12 Settembre 2009

Mostra di Venezia, Brunetta, Fus… gli attacchi al mondo del cinema

Il Ministro Brunetta a VeneziaNei mesi scorsi abbiamo avuto molte volte modo di parlare dei famigerati tagli al FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo), operati dal governo, e delle relative e vibranti proteste da parte degli operatori del mondo dello spettacolo.

Alla Mostra del Cinema di Venezia, che è in corso di svolgimento, si sono rinnovate dichiarazioni e prese di posizione molto nette di tutta la gente del cinema contro questi tagli.

Ed ecco che ci ha pensato il Ministro Brunetta a gettare olio sul fuoco: a poche ore dalla fine della Mostra internazionale del Cinema di Venezia, il Mini­stro della Pubblica amministra­zione e dell’Innovazione - ieri,  nel suo inter­vento alla scuola di formazione del Pdl a Gubbio - ha dato dei “saggi” consigli al suo collega San­dro Bondi, responsabile dei Be­ni culturali, presente in sala.

Ecco i video integrali del suo intervento (quello con i passaggi di cui parliamo qui è il secondo - i video li ho trovati su YouTube, i commenti non sono miei, ma di chi li ha pubblicati, se li visualizzate direttamente con Youtube potete leggere tutto), seguito dal riassunto di  alcune sue testuali dichiarazioni, nelle quali ha sparato ad alzo zero contro il cinema italiano. I tagli al Fondo Unico dello Spettacolo, per lui, sono giusti.

Esiste in Italia un culturame parassitario vissuto di risorse pubbliche che sputa sentenze contro il proprio Pae­se, ed è quello che si vede in que­sti giorni alla Mostra del Cine­ma di Venezia.

Bene fai Sandro a chiudere quel rubinetto del Fus”.
Il Ministro ha proseguito parlando diregisti che hanno ricevuto 30/40 milioni di euro di finanziamenti incassando in tutta la loro vita 3-4 mila euro. Questi stessi autori nobili, con l’aria sofferente, ti spiegano che questa Italia fa schifo…Solo che loro non hanno mai lavorato per avere un’Italia migliore”.

E’ toccato poi aiparassiti dei teatri lirici: i finti cantanti, scenografi che non si sono mai confrontati con il mercato, tan­to Pantalone pagava. A lavora­re…”.

E ancora: “Ci sono orchestrali che mettono insieme orchestre che suonano poco per avere sussidi statali e poi si fanno il complessino loro“. (!)

E infine:Questo è un pezzo di Italia molto rappresen­tata, molto ‘placida’ e questa Italia è leggermente schifosa.”

La scelta dell’aggettivo “placida“‘ non era evidentemente affatto casuale dopo che Michele Placido, a Venezia con il suo film sul ‘68, Il grande sogno, si è reso protagonista di una polemica che dalla casa di produzione Medusa si era este­sa a Berlusconi (aveva dichiarato di non averlo mai votato, anche se aveva prodotto il suo film con la Casa Medusa, di proprietà, per l’appunto, del nostro Presidente del Consiglio). Il riferimento di Brunetta era ovviamente diretto a Michele Placido e Citto Maselli, che hanno toccato con i loro film “temi” che ovviamente non sono fra i più graditi a chi governa l’Italia.

A sottolineare la trasformazione del Ministro Brunetta, in peggio, in un facsimile del suo Presidente del Consiglio,  ci ha pensato l’ex Presidente di RAI Cinema, Giuliano Montaldo, secondo il quale l’idea di spettacolo dell’esponente politico sarebbe coincidente con la presenza, a Venezia, di Noemi Letizia.

Permalink • Print • Commento

Trackback uri

http://lnx.classicaviva.com/wp/2009/09/12/mostra-di-venezia-brunetta-fus-gli-attacchi-al-mondo-del-cinema/trackback/

3 commenti on Mostra di Venezia, Brunetta, Fus… gli attacchi al mondo del cinema »

14 Settembre 2009

Fabio @ 10:44 am:

Evidentemente questo animale non sa cosa voglia dire studiare dieci anni, farsi il biennio di secondo livello, il biennio di didattica e vedersi negata l’abilitazione all’insegamento solo perchè qualche suo simile al governo si è svegliato di luna storta e ha cambiato le regole.
Evidentemente non sa cosa voglia dire studiare tutta la giornata, faticare per ottenere un titolo di studio e cosa voglia dire vederselo risbattuto in faccia.
Evidentemente non sa cosa sia la cultura, non conosce l’evoluzione del lavoro del musicista dopo Vivaldi, non ha idea di quali emozioni, di quali sentimenti la musica possa farsi portatrice.
Evidentemente preferisce lo sballo in discoteca di notte (come lui stesso suggerisce), preferisce i rave party, in cui non c’è da pagare nessun musicista.

Caro animale (di piccola taglia, oltretutto), i musicisti studiano, e questo studio dà loro pieno titolo per LAVORARE. Non credere che stare 6 ore su una sedia dovendo reggere in mano un violino, una tromba, un corno o altro sia far nulla. Istruisciti, vai dai medici a farti spiegare quali sono le problematiche fisiche che ogni strumeto si porta dietro; vieni te a lavorare fino allo sfinimento per portare a casa la pagnotta, anzichè tu puoi entrare gratis in teatro, fregandotene di noi che, con il nostro LAVORO, ti facciamo passare una serata piacevole. Non come te che lavori un paio di giorni la settimana e poi tanti saluti all’Italia parassita (perchè è evidente che a questo punto ci consideri tutti assenteisti o parassiti).

In ultimo, caro animale, ma vattene a LAVORARE in fabbica di notte!

[reply this comment]

Alessio Benvenuti @ 11:12 am:

Il ministro Brunetta prima di parlare degli stipendi degli orchestrali italiani dovrebbe prima dire con chiarezza di quale orchestrali sta parlando, poi magari una volta al mese dovrebbe guardare il suo estratto conto in banca e confrontarlo con quello del 90 per cento dei musicisti in Italia! Si accorgerebbe magari che questo 90 per cento lavora … per 35-40 euro all’ora per un guadagno netto di circa 1100 euro al mese!
E’ vero che alla Scala si guadagna un po di più ma è solo un caso. Non è un caso invece CHE I POLITICI ITALIANI SONO I PIU PAGATI IN TUTTA EUROPA E NON PARLANO MAI DI RIDURSI UN POCHINO LO STIPENDIO!!! Il problema degli italiani è che chiacchierano troppo e nessuno fa mai niente! SE QUALCUNO ANDASSE CON I BASTONI A ROMA E GLI BUTTASSE FUORI DAL PARLAMENTO STI STR**** LE COSE CAMBIEREBBERO!!!! BRUNETTA E’ E RIMARRA’ SEMPRE UN IMBECILLE!!! IL PROBLEMA E’ CHE QUESTI IMBECILLI IN ITALIA COMANDANO!!!E noi “UMILI MUSICISTI” che abbiamo studiato e che studiamo sempre 20 ore al giorno per anni, che abbiamo speso centinaia di migliaia di euro per studiare per la nostra formazione professionale, io ho speso 30000 EURO al Royal College of Music di Londra per la Laurea ed in Italia il titolo me lo valutano come TITOLO ARTISTICO, NOI … CONTINUEREMO A SUONARE PER 20-40 EURO ALL’ORA, e non ci dimentichiamo che i NOSTRI 20-40 EURO SONO TASSATI!!!
Ma ci vada lui a suonare ai matrimoni, dove si paga 5000 euro per il fotografo,20000 per il pranzo, 10000 per il vestito, 4000 per i fiori, ed invece se il musicista chiede 100 euro gli sposi si lamentano!!! MA VADA A FARE IN C_ _O BRUNETTA E VADA A LAVORARE DAVVERO!!! E QUALCUNO DAVVERO VADA A ROMA CON IL BASTONE PER PICCHIARE QUELLA TESTA TI C_ _ _O…ci vorrebbe qualcuno che GLIELE SUONI DAVVERO!!!

[reply this comment]

16 Settembre 2009

Marco @ 12:50 pm:

Brunetta sei proprio una testa di c****!
Io da 30 anni insegno pianoforte in conservatorio. Tu non hai la minima idea di cosa stai dicendo. Io ho trovato i tuoi interventi un pò squilibrati anche quando trattavano di economia, finanza etc. ma non mi permettevo di commentarli essendo la mia competenza rivolta a tutt’altro campo…. Quando da ministro parli di musica (e di cultura in generale) devi informarti, non puoi sparare le prime cazzate che ti vengono in mente. Non avendo le risorse finanziare di Michele Placido e non essendo personalmente attaccato (nel senso che sono colpito come musicista ma senza riferimenti alla mia persona) non posso denunciarti ma lo farei molto volentieri e denuncerò comunque pubblicamente ogni volta che ne avrò occasione la tua insulsaggine.

[reply this comment]

Lascia un commento




Made with WordPress and Semiologic • Strawberry Cream skin by Antonella Pavese