7 Dicembre 2009

Prima della Scala… tutte le notizie e i link, e godiamoci almeno il video della bella trasmissione di Che tempo che fa

Anita Rachvelishvili, protagonista di Carmen, in scena il 7 dicembre 2009 per la prima della Scala a MilanoE’ Sant’Ambrogio… tempo di inaugurazione del Teatro alla ScalaStasera va in scena la “Carmen” di George Bizet.

Le cose da dire sarebbero migliaia… e sono già state scritte su Internet in molti siti… Allora penso di far cosa gradita ai miei lettori con questo post “aggregatore”, e vi linko e vi “embeddo” alcuni begli articoli e video.

Il primo: l’Orchestra del Teatro osserverà un minuto di silenzio per ricordare la crisi che attraversa il paese e - soprattutto - quella che vivono i lavoratori dello spettacolo: http://milano.repubblica.it/dettaglio/Un-minuto-di-silenzio-per-la-crisialla-prima-della-Carmen-alla-Scala/1797966.

Poi: la contestazione. Fuori dal teatro, come da consuetudine, ci saranno i lavoratori dello spettacolo, a portare la propria protesta; una delegazione della Cub, nei giorni scorsi, aveva chiesto di poter leggere un comunicato prima dell’inizio della prima, ma non ha ottenuto il consenso del teatro.

Ancora: i protagonisti. Non possiamo dimenticare di citare la protagonista, l’esordiente Anita Rachvelishvili, scelta direttamente dal Maestro Barenboim dall’Accademia della Scala (in bocca al lupo!). E un bell’articolo di Natalia Aspesi sulla regista, Emma Dante: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/24/la-donna-della-carmen-che-sfida-la.html

Per lo spettacolo vero e proprio, ecco tutte le notizie video dal sito di Repubblica Tv: http://tv.repubblica.it/copertina/scala:-appassionata-carmen/39946?video

E tutte le info originali sull’opera, cast, libretto, ecc. direttamente dal sito del Teatro: http://www.teatroallascala.org/it/stagioni/2009_2010/opera-e-balletto/Carmen.html

Lo spettacolo, diretto da Daniel Barenboim, verrà proposto in diretta televisiva in Europa (Francia, Germania, Belgio) e sarà proiettato anche nelle sale cinematografiche digitali di Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Spagna, Canada e Australia.

In Italia la diretta della prima andrà via satellite su SKY (Canale Classica) e verrà proiettata anche in diversi cinema e Teatri su tutto il territorio nazionale.

Radio Classica su InternetBella e lunga diretta anche su RadioClassica, in compagnia del bravo Luca Ciammarughi: la potete seguire in diretta Internet da qui: http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asx

Per finire, vi “embeddo” direttamente il link del video della bellissima puntata di “Che tempo che fa” realizzata il 3 dicembre su RAI 3 da Fabio Fazio. Uno splendido esempio di grande televisione, quella che vorremmo avere sempre.Ma resta, putroppo, rarissima. Peccato, infatti,  non avere stasera anche la diretta televisiva (ci sarà su Sky, invece, come dicevo). RAI, ma perché non fai il tuo lavoro e non ci dai anche la nostra grande cultura in diretta?

Permalink • Print • Commento

30 Ottobre 2009

Cantautore, anzi poeta: Alessandro Rossi a Milano, domenica 1, canta a “Le scimmie”

Alessandro Rossi canta a Milano a “Le scimmie”Un bell’evento a Milano, in pieno week-end di Halloween…

Un artista prodotto da ClassicaViva come poeta, con degli splendidi audiolibri che vi invitiamo ad ascoltare in questo podcast (da una nostra trasmissione a Radio Classica): http://lnx.classicaviva.com/wp/2008/10/05/podcast-a-radio-classica-con-gli-audiolibri-del-poeta-alessandro-rossi/

Se abitate nella zona di Milano, venite allora a un concerto interessante ed inconsueto domenica 1 novembre 2009. Alle ore 21,30, presso lo storico locale “le Scimmie” (Via Ascanio Sforza, 49), si terrà una bella serata di poesie e canzoni del poeta e cantautore Alessandro Rossi.

Ad applaudire ci  sarò, con piacere, anche io, in quanto suo editore, e sua amica. Alessandro è un artista completo, un poeta che è anche musicista (si accompagna infatti con la chitarra, improvvisando ogni volta nuove armonie),  cantautore, attore.

Quando l’ho ascoltato per la prima volta, in un concerto dal vivo al Mantova Musica festival,   l’ho immediatamente riconosciuto come un grande poeta. Una vera folgorazione, la mia, simile a quella provocata dal primo incontro con Nazim Hikmet, o con Neruda…

La chitarra commenta, sottolinea, fa da moderno tappeto sonoro ai suoi versi: poesie completamente originali, lette o cantate tutte di un fiato, che non è possibile ricondurre ad alcuna “scuola” o corrente. Sembrano scritte direttamente “con il sangue”, in linguaggio però asciutto, essenziale, “senza pelle”, diretto, comunicano emozioni ogni volta diverse, ma sempre, indiscutibilmente, vere, profonde, con una incredibile capacità di scavo nelle profondità dell’animo umano. Poesie che sembrano ballate, moderne ballate di un cantore dal sapore antico, un rinato “troubadour”, un menestrello, erede di quel connubio delicato e fragile tra musica e poesia, che evoca immediatamente Jacques Brel e Fabrizio De André, un poeta che genera bellezza ad ogni verso, con stupefacente naturalezza.

Arrivederci a domenica sera a Milano, dunque!

 

Permalink • Print • Commento

29 Ottobre 2009

L’interpretazione pianistica di Bach: podcast da RadioClassica sul Clavicembalo ben Temperato

[Show picture list]
Martedì 27 settembre 209 è andata in onda, su Radio Classica, la consueta trasmissione pomeridiana “Ultimo grido”, condotta da Luca Ciammarughi, di cui sono stata ospite, come ogni martedì.

Molto interessante l’argomento che abbiamo trattato: Bach al pianoforte, e in, particolare, l’interpretazione del “Clavicembalo ben temperato”.

Prendendo spunto dalla recente pubblicazione del CD di Maurizio Pollini della Deutche Grammophone, dedicato al Primo Libro del Clavicembalo ben temperato, (che sta scalando tutte le classifiche di vendita del mondo), con Luca abbiamo scelto alcune tra le più memorabili interpretazioni storiche di questa opera fondamentale, tra cui quelle di Glenn Gould, Maurizio Pollini, Friedrich Gulda, Edwin Fischer, Il CD di Maurizio Pollini sul Clavicembalo ben Temperato di J. S.  BachAndras Schiff, e la giovane Edna Stern (allieva di Daniel Baremboim). Abbiamo messo a confronto diretto interpretazioni di diversi preludi dal Primo libro del “Clavicembalo” e poi ascoltato anche alcuni preludi e fughe dal Secondo libro (ad esempio i num. 11 e 12).

Non è mancata la proposta di una splendida esecuzione clavicembalistica (il secondo Preludio e Fuga, eseguito da Bob Van Asperen, da un Cd della Virgin), per meglio approfondire le differenze esecutive tra questo strumento ed il pianoforte.

Il Cd di Glenn Gould con il Primo Libro del “Clavicembalo ben temperato”Luca Ciammarughi ha anche approfondito diversi  aspetti dell’interpretazione al pianoforte, utilizzando i vari ascolti e le diverse esecuzioni per affontare discorsi anche complessi e da sempre molto dibattuti, come ad esempio quello dell’uso del pedale di risonanza.

La trasmissione, davvero entusiasmante, ha ricevuto molti complimenti dai nostri numerosi fans. Ve la riproponiamo in podcast, in attesa di mandarne in onda altre simili, come ci è stato entusiasticamente richiesto.

 
icon for podpress  Trasm. Radio Classica su Bach al pianoforte: Play Now | Play in Popup | Download

Permalink • Print • Commento

13 Settembre 2009

Mostra di Venezia: Placido e il Grande Sogno, andiamo a vederlo al cinema!

Il Grande Sogno, di Michele PlacidoE parliamo un poco di cinema, entrando nel merito. Dopo i discorsi del Ministro Brunetta, che potete vedere nel post precedente, approfondiamo un poco cosa hanno realizzato, questi cineasti tanto vituperati.

Prendiamo il film di Placido, ad esempio: Il grande sogno. Il film è piaciuto alla critica (e sta entusiasmando il pubblico che sta correndo a vederlo: è appena uscito nelle sale in tutta Italia) forse perchè si coglie la vena di sincerità e l’atmosfera da “romanzo popolare e politico”. I destini dei tre protagonisti, un poliziotto, (Riccardo Scamarcio) una ragazza di buona famiglia (Jasmine Trinca) e uno dei leader della rivoluzione, figlio di operai deciso a fare la rivoluzione(Luca Argentero) si incrociano durante uno dei periodi più importanti della nostra storia recente.

Il regista ha raccontato “la sua storia”, quella di un giovane poliziotto che che visse intensamente quel periodo e in seguito interruppe la carriera militare per iscriversi all’Accademia di Arte Drammatica. (Una storia, permettetemi la divagazione personale, che mi ricorda parecchio i miei vent’anni, compiuti proprio nel ‘68, mentre frequentavo la Statale di Milano, e partecipavo, tra i protagonisti, al grande movimento studentesco di allora, e il Piccolo Teatro, alla cui scuola, proprio in quell’anno, mi ero diplomata attrice,  e ho debuttato, nella stagione ‘69-’69…)

Ecco il trailer del film:

Il 68 è un importante spartiacque e come tale appartiene a tutti noi e va ricordato positivamente “perchè il ‘68 non ha mai ucciso nessuno”. Michele Placido ci ha restituito una bellissima immagine dei dubbi, delle incertezze e delle grandi fermenti di idee che lo attraversarono ed è contento della risposta positiva al film proprio da parte dei giovani d’oggi, abituati a vedere troppe commedie poco serie: con gioia ha sottolineato di “aver già ricevuto moltissime richieste da parte di università, circoli e associazioni studentesche di destra e di sinistra per una proiezione pubblica de “Il grande sogno”.

Credo che una buona risposta agli attacchi insensati al nostro miglior cinema d’autore non possa essere che quella di ANDARE AL CINEMA a vedere questo bel film (e anche gli altri, si capisce!). Un segnale concreto, da parte di ognuno di noi, per sostenere i nostri migliori artisti, che da sempre danno lustro al nostro paese e formano la sua coscienza civile.

Permalink • Print • Commento

12 Settembre 2009

Mostra di Venezia, Brunetta, Fus… gli attacchi al mondo del cinema

Il Ministro Brunetta a VeneziaNei mesi scorsi abbiamo avuto molte volte modo di parlare dei famigerati tagli al FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo), operati dal governo, e delle relative e vibranti proteste da parte degli operatori del mondo dello spettacolo.

Alla Mostra del Cinema di Venezia, che è in corso di svolgimento, si sono rinnovate dichiarazioni e prese di posizione molto nette di tutta la gente del cinema contro questi tagli.

Ed ecco che ci ha pensato il Ministro Brunetta a gettare olio sul fuoco: a poche ore dalla fine della Mostra internazionale del Cinema di Venezia, il Mini­stro della Pubblica amministra­zione e dell’Innovazione - ieri,  nel suo inter­vento alla scuola di formazione del Pdl a Gubbio - ha dato dei “saggi” consigli al suo collega San­dro Bondi, responsabile dei Be­ni culturali, presente in sala.

Ecco i video integrali del suo intervento (quello con i passaggi di cui parliamo qui è il secondo - i video li ho trovati su YouTube, i commenti non sono miei, ma di chi li ha pubblicati, se li visualizzate direttamente con Youtube potete leggere tutto), seguito dal riassunto di  alcune sue testuali dichiarazioni, nelle quali ha sparato ad alzo zero contro il cinema italiano. I tagli al Fondo Unico dello Spettacolo, per lui, sono giusti.

Esiste in Italia un culturame parassitario vissuto di risorse pubbliche che sputa sentenze contro il proprio Pae­se, ed è quello che si vede in que­sti giorni alla Mostra del Cine­ma di Venezia.

Bene fai Sandro a chiudere quel rubinetto del Fus”.
Il Ministro ha proseguito parlando diregisti che hanno ricevuto 30/40 milioni di euro di finanziamenti incassando in tutta la loro vita 3-4 mila euro. Questi stessi autori nobili, con l’aria sofferente, ti spiegano che questa Italia fa schifo…Solo che loro non hanno mai lavorato per avere un’Italia migliore”.

E’ toccato poi aiparassiti dei teatri lirici: i finti cantanti, scenografi che non si sono mai confrontati con il mercato, tan­to Pantalone pagava. A lavora­re…”.

E ancora: “Ci sono orchestrali che mettono insieme orchestre che suonano poco per avere sussidi statali e poi si fanno il complessino loro“. (!)

E infine:Questo è un pezzo di Italia molto rappresen­tata, molto ‘placida’ e questa Italia è leggermente schifosa.”

La scelta dell’aggettivo “placida“‘ non era evidentemente affatto casuale dopo che Michele Placido, a Venezia con il suo film sul ‘68, Il grande sogno, si è reso protagonista di una polemica che dalla casa di produzione Medusa si era este­sa a Berlusconi (aveva dichiarato di non averlo mai votato, anche se aveva prodotto il suo film con la Casa Medusa, di proprietà, per l’appunto, del nostro Presidente del Consiglio). Il riferimento di Brunetta era ovviamente diretto a Michele Placido e Citto Maselli, che hanno toccato con i loro film “temi” che ovviamente non sono fra i più graditi a chi governa l’Italia.

A sottolineare la trasformazione del Ministro Brunetta, in peggio, in un facsimile del suo Presidente del Consiglio,  ci ha pensato l’ex Presidente di RAI Cinema, Giuliano Montaldo, secondo il quale l’idea di spettacolo dell’esponente politico sarebbe coincidente con la presenza, a Venezia, di Noemi Letizia.

Permalink • Print • 3 commenti

26 Agosto 2009

Un fondamentale articolo di Anselm Jappe sul ruolo della cultura oggi

Il filosofo Anselm JappeHo trovato in rete un bellissimo e davvero fondamentale articolo sul rapporto tra l’economia e l’arte, e in particolare su quale sia il posto della cultura nella società capitalistica odierna (”l’industria culturale”), davvero molto attuale. Ecco il link all’originale: http://www.exit-online.org/textanz1.php?tabelle=transnationales&index=4&posnr=157&backtext1=text1.php

Lo ha scritto il filosofo Anselm Jappe,  che insegna all’Accademia di Belle Arti di Frosinone dal 2002/2003. Ha conseguito la laurea in filosofia a Roma e il dottorato a Parigi. Ha pubblicato in Italia il volume Guy Debord (Manifestolibri, 1999) e numerosi articoli. E’ stato professore invitato in diverse Accademie francesi e Università brasiliane. Si interessa soprattutto alle ripercussioni sociali delle arti nel senso più vasto. Ecco il link alla sua pagina su Wikipedia: http://fr.wikipedia.org/wiki/Anselm_Jappe

E’ un articolo importante, profondo e anche difficile. Praticamente è un saggio, più che un articolo. Ma vale assolutamente la pena di leggerlo e di meditarlo a fondo, perché affronta nodi fondamentali sullo stato della cultura e dell’arte nella nostra epoca, fornendo una chiave interpretativa molto lucida, efficace e illuminante su quanto sta accadendo (si pensi ai tagli al FUS… ma anche ai dibattiti sulla musica di Allevi. Che c’entra, direte? C’entra, c’entra…)

Vi ripropongo quindi qui integralmente questo testo, nella speranza di poterne presto discutere insieme.

Anselm Jappe
IL GATTO, IL TOPO, LA CULTURA E L’ECONOMIA

Una delle favole dei fratelli Grimm - immagino che siano conosciute anche in Messico - si chiama “Il gatto e il topo in società”. Un gatto convince un topo dell’amicizia che ha per lui; mettono su casa insieme, e in previsione dell’inverno comprano un vasetto di grasso che nascondono in una chiesa. Ma con il pretesto di dover andare a un battesimo, il gatto esce diverse volte e si mangia man mano tutto il grasso, divertendosi poi a dare risposte ambigue al topo su quanto ha fatto. Quando finalmente vanno insieme alla chiesa per mangiare il vasetto di grasso, il topo scopre l’inganno, e il gatto per tutta risposta mangia il topo. L’ultima frase della favola annuncia la morale: “Così va il mondo”.

Direi che il rapporto tra la cultura e l’economia rischia fortemente di assomigliare a questa favola, e vi lascio indovinare chi, tra la cultura e l’economia, svolge il ruolo del topo e chi quello del gatto. Soprattutto oggi, nell’epoca del capitalismo pienamente sviluppato, globalizzato e neoliberale. Le questioni che vuole affrontare questo “foro de arte publico”, e che vertono tra l’altro sulla questione chi deve finanziare le istituzioni culturali e quali aspettative, e di quale pubblico, deve soddisfare un museo, rientrano in una problematica più generale: quale è il posto della cultura nella società capitalistica odierna? Per tentare di rispondere, io prenderò dunque le cose un po’ più alla larga.

Continua a leggere cliccando qui: Un fondamentale articolo di Anselm Jappe sul ruolo della cultura oggi

Permalink • Print • Commento

Il programma di oggi al Concorso Busoni

La diretta in streaming video dal Concorso Busoni 2009Grande successo per le trasmissioni in diretta streaming video dal Concorso Busoni (che abbiamo annunciato nel nostro post di stanotte)! In moltissimi stanno seguendo le esibizioni dei concorrenti (si vede e si sente benissimo, sembra di essere lì, fantastico! E speriamo che la connessione tenga, perché stiamo mettendo la rete a dura prova…)

Ecco il programma di oggi, dal bel forum Pianoforum (in commento al nostro post, un gentile iscritto al forum ha pubblicato il programma di oggi: http://www.pianoforum.it/cgi-bin/forum/YaBB.cgi?num=1251241375/3. Lo riprendiamo qui per comodità di tutti:)

Questo il programma di oggi (al link: http://stream.concorsobusoni.it):

ore 10.00

Daniele Rinaldo (Italia)      Smilie
07/02/1984, Padova
Allievo di Claudio Martinez Mehner

Chopin: Polonaise-Fantaisie op.61
Busoni: Elegie n.7 Berceuse, n.5 Turandots Frauengemach
Ravel: Gaspard de la Nuit: Ondine, Le Gibet, Scarbo

Arisa Sakai (Giappone)
24/02/1989, Kobe
Allieva di Jacques Rouvier, Jean-Marie Cottet

Busoni: Sonatina n. 6 Super Carmen, BV 284
Chopin: Ballade op. 52
Rachmaninov: Moments Musicaux op. 16

ore 16.00

Scipione Sangiovanni (Italia)    Smilie
19/09/1987, San Pietro Vernotico (BR)
Allievo di Ippazio Ponzetta, Vincenzo Balzani

Händel: Suite n.4 (1733)
Haydn: Sonata Hob. XVI/52
Busoni: Indianisches Tagebuch
Mozart/Liszt: Reminiscences de Don Juan Continua a leggere cliccando qui: Il programma di oggi al Concorso Busoni

Permalink • Print • Commento

Imperdibile: in diretta su Internet le Finali del Concorso Busoni

Ferruccio Busoni, dal bel sito di Laureto RodoniUna bellissima notizia per tutti gli appassionati di musica classica (e di pianoforte, in particolare):

da oggi, 26 agosto 2009 (dalle ore 10) sino al 4 settembre, le finali del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, che si svolge, come è noto, a Bolzano, sono visibili in streaming live sul sito:

http://stream.concorsobusoni.it

il programma completo delle finali si trova sul sito del Concorso Busoni alla pagina: http://www.concorsobusoni.it/it-94-1997.aspx

Si tratta di un evento, in certo qual modo, storico, che cambierà per sempre i concorsi pianistici. Già si erano viste altre esperienze del genere, al recente Van Cliburn, ad esempio. Ma è la prima volta che tutti potranno assistere, in diretta, alle finali del più importante concorso pianistico italiano, uno dei più noti del mondo, oltre tutto.

Una vetrina spettacolare per i finalisti; una grande diffusione per la grande musica, che conquista una platea mondiale, con un evento mediatico attesissimo. E, oltretutto, credo fermamente che questo segni la fine delle polemiche sui concorsi “truccati”, nei quali, in un modo o nell’altro, si bisbiglia sempre, con mille polemiche, che abbia vinto il tale o il tal altro perché “raccomandato” o allievo di un membro della commissione, o per chissà quale altro intrigo di corridoio.

E’ evidente che a questi livelli artistici il giudizio delle commissioni giudicatrici si fa difficilissimo, e che, alla fine, pur sempre, entrano in gioco raffinate questioni di gusto personale dei vari giurati. Ma, per lo meno, un’esecuzione diffusa in diretta in streaming mondiale sicuramente è trasparente: non c’è posto per trucchi, interpretazioni pasticciate: tutti ascoltano, e sul pianoforte c’è poco da truccare… se si sbaglia, si sente! E gli intenditori se ne accorgono, sempre.

Speriamo sia anche l’occasione di rivalutare un modo di suonare più rivolto alla musica e all’interpretazione artistica, che non alla tecnica… siamo tutti un po’ stanchi di pianisti che sono degli spettacolari virtuosi e funamboli della tastiera, delle vere e proprie macchine da guerra, ma che non trasmettono emozioni e non sanno proporre idee proprie o approfondire davvero i brani che presentano, secondo l’idea del grande Busoni, per l’appunto, che diceva che “ogni interpretazione è in realtà una trascrizione”. A proposito, per chi volesse approfondire la conoscenza con questo strepitoso pianista e compositore, consigliamo di visitare il bel sito di Laureto Rodoni: http://www.rodoni.ch/indexx.html

Che questa bellissima novità per la musica si presenti proprio al concorso intitolato al suo nome, mi sembra di ottimo auspicio per la musica italiana.

Tra l’altro, sono in lizza diversi italiani tra i finalisti. Faccio un po’ di … tifo per loro, e li evidenzio in rosso! IN BOCCA AL LUPO!

Ecco l’elenco completo… e BUON ASCOLTO!

Tatiana Chernichka (Russia)
Regina Chernychko (Ucraina)
Gesualdo Coggi (Italia)
Lorenzo Cossi (Italia)

Christopher Devine (Inghilterra)
Christopher Falzone (USA)
Giuseppe Gullotta (Italia)
Yifan Hu (Cina)
Da Sul Jung (Corea del Sud)
Viviana Pia Lasaracina (Italia)
Alexey Lebedev (Russia)
Sun Ho Lee (Corea del Sud)
Michail Lifits (Germania)
Daniele Rinaldo (Italia)
Arisa Sakai (Giappone)
Scipione Sangiovanni (Italia)
Oxana Shevchenko (Kazakistan)
Olga Stezhko (Bielorussia)
Bruno Vlahek (Croazia)
Mimi Jue Wang (Cina)
Jae Yeon Won (Corea del Sud)
Jie Yuan (Cina)

Permalink • Print • Commento

11 Agosto 2009

Risvegliati, Italia!


Sono Italiana

ho imparato da bambina
ad amare la luce
dei nostri paesaggi
e le madonne
dei nostri quadri
i colori delle colline in primavera
e la trasparenza del mare

tanta inutile bellezza
nella luce del mio paese
svilita
dai riflettori violenti
accesi sull’arroganza.

Sono Italiana
ho imparato a parlare
sulle arie di Puccini
a leggere
sulle poesie di Leopardi
a guardare nell’ombra delle pietre antiche
a respirare nel profumo del nostro mare.

Ora il mio paese
non mi appartiene più
sporcato
involgarito
offeso dall’ignoranza

lo guardo sprofondare
impotente
con i miei occhi
da bambina invecchiata.

Ora capisco davvero
il grido di dolore
dei patrioti
del nostro Risorgimento
e senza retorica
oso pronunciare
le antiche parole
“Risvegliati, Italia!”

I.A.

Permalink • Print • Commento

4 Agosto 2009

Gli altri testi dei DLL in discussione in Senato: il DLL 1451

Ecco ora il DLL 1451, d’iniziativa dei Senatori d’iniziativa dei senatori Asciutti, Barelli, Bevilacqua, De Eccher, De Feo, Firrarello, Poli Bortonoe, Giancarlo Serafini e Valditara, presentato il 12 marzo 2009, del 16 luglio 2008.

Il 1451 incarna la grande speranza di tutti: l’equiparazione completa dei Conservatori alle Università in tutti i suoi aspetti e la definitiva soluzione al problema del valore legale dei titoli e della loro equipollenza con le lauree delle altre Università. Anch’esso preparato con la consulenza del sindacato UNAMS, questo DLL è stato aggiornato e in qualche modo incorporato nel DLL 1693. Ne abbiamo già dato notizia nel mese di marzo nel nostro blog, e rinviamo pertanto a questo nostro articolo per approfondimenti: http://lnx.classicaviva.com/wp/2009/04/21/disegno-di-legge-del-senatore-asciutti-per-la-valorizzazione-dellalta-formazione-afam/

Permalink • Print • Commento
Made with WordPress and Semiologic • Strawberry Cream skin by Antonella Pavese