30 Maggio 2010
Protetto: Concerto di Stefano Ligoratti per il gruppo Zurich - bis sui nomi degli spettatori
Splendido concerto a Milano, questa sera alle ore 21. Il Teatro è in perifieria, quindi comodamente accessibile. Si tratta del Politeatro, in Viale Lucania, 18.
E’ occasione di ascoltare due grandi artisti in duo, con un magnifico programma:
- J. Brahms: Scherzo dalla Sonata F.A.E.
- L. V. Beethoven: Sonata n. 5 in Fa magg. “Primavera”
- Musiche da film di autori vari
- C. Debussy: Sonata
- P. de Sarasate: Carmen fantasy
Yulia Berinskaya è stata avviata allo studio del violino dal padre, il noto compositore moscovita Sergei Berinsky.
All’età di cinque anni è entrata nella Scuola Musicale Gnessin e ha proseguito gli studi presso la prestigiosa Scuola Speciale Centrale musicale di Mosca con E. Tchugaeva.
Nel 1992 ha ottenuto la laurea in violino con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, sotto la guida di V. Tretiakov. Sempre nel 1992 frequenta i corsi di perfezionamento presso la Hochschule fur Music di Vienna con D. Schwartzberg ed E. Tchugaeva.
Nel 1993 si è trasferita in Italia, vincendo la borsa di studio della Fondazione “Romanini” di Brescia. Nello stesso anno ha vinto con il quartetto “Julia” il premio come migliore formazione da camera al Concorso Internazionale di Musica “Citta di Stresa”.
Dal 1994 al 2003 è docente, in collaborazione con P.Vernikov, presso l’Accademia di Alto Perfezionamento Violinistico “S. Cecilia”di Portogruaro. Ha tenuto master class di violino a Maccagno, Cividale del Friuli, Cremona, Budapest. Nel 2001 ha fondato la scuola di Alto Perfezionamento di violino presso la Nuova Scuola di Musica di Cantù. Successivamente, nell’autunno 2005, ha aperto un Master class in collaborazione con la Scuola di Musica ed Arti Classiche a Mendrisio (Svizzera). Si esibisce in recital, sia in duo con pianoforte, sia in formazioni strumentali, in Svizzera, Germania, Francia, ex Jugoslavia, Italia, U.S.A., Russia, Israele.
Come solista è stata ospite di orchestre internazionali di grande prestigio, quali l’Orchestra “Amadeus” di Mosca, l’Orchestra Statale di Voroshilovgrad, la Filarmonica di Sverdlosk, Accademia Europea di Milano, ha preso parte a molti festival internazionali quali Pec (Ungheria), Portogruaro, Maccagno, Pergine (Italia), Schleswing-Holstein (Germania), Tiroler Festival di Erl (Austria), Rovin (Croazia), Autunno Musicale Moscovita (Russia), Val Tidone Festival(Italia), Canetti International Festival, ha svolto il ruolo di Primo violino con le orchestre G. Verdi di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia e J. Haydn di Bolzano. All’estero ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica di Lubiana e l’Orchestra del Tiroler Festival di Erl Austria).
Ha inciso per le etichette discografiche: Koch Records (Germania), Gramsapis e Melodia (Russia).
E’ membro di giuria di Concorsi internazionali di violino quali “Michelangelo Abbado” di Milano e “A. Curci” di Napoli.
Stefano Ligoratti è un giovane e poliedrico concertista di successo, che stasera potremo ascoltare nella sua veste di pianista di musica da camera. Direttore artistico del nostro network musicale “ClassicaViva”, potrete trovare ogni dettaglio su di lui a questo link: http://www.classicaviva.com/stefanoligoratti.htm
Qui la rassegna stampa su di lui: http://www.classicaviva.com/dicono_di_StefanoLigoratti.htm
31 Gennaio 2010
Podcast da Radio Classica: la giovane pianista Sara Costa
Ecco il podcast integrale della trasmissione “Ultimo grido”, andata in onda su “Radio Classica” il 20 gennaio 2010, con la conduzione di Luca Ciammarughi, che mi ha ospitato nella sua bella rubrica quotidiana, come tutti i martedì.
Abbiamo aperto la trasmissione parlando del Primo Concorso Europeo “Mario Fiorentini”, recentemente svoltosi a La Spezia dal 2 al 5 gennaio 2010. L’importante Giuria del Concorso era composta dal Presidente, M° Michel Dalberto, e dai Maestri Pierluigi Camicia, Bruno Canino, Francesca Costa, Michele Marvulli.
Il retroscena del concorso è simpatico ed interessante. La giovane pianista Sara Costa, qualche mese fa, si era rivolta a noi di ClassicaViva per incidere un suo CD promo. Dopo l’intenso lavoro sul disco svolto con il nostro Direttore Artistico, Stefano Ligoratti, che è anche il nostro Tone Meister, i due giovani pianisti avevano instaurato una bella amicizia artistica.
E Sara aveva parlato a Stefano del Concorso di La Spezia, al quale si era iscritta,
invitandolo a partecipare anche lui. Detto fatto, ai primi di gennaio si è svolta la tenzone, con molti candidati agguerritissimi. Un Concorso bello, ben organizzato, con una Giuria molto prestigiosa, e una finale con concerti per Pianoforte e Orchestra. E, sorpresa, vincitore assoluto è risultato proprio il nostro Stefano Ligoratti con il suo Concerto in la minore di Robert Schumann, che ha conquistato anche il premio speciale del pubblico e quello per il pianista più giovane. Finalista è stata proprio Sara Costa, con una bella interpretazione del secondo concerto Di F. Chopin, insieme alla giapponese Nishimura Yutaka, che ha interpretato il “Jeune Homme” di Mozart.
E’ sempre un piccolo dispiacere quando due artisti devono scontrarsi sullo stesso terreno… e, inevitabilmente, uno soltanto vince. Ed ecco che, cavallerescamente, Stefano ha deciso di promuovere Sara nel nostro catalogo di talenti, pubblicandone le tracce musicali incise nel nostro studio.
Sara è una bravissima pianista, ricca di personalità e gusto, con un suono pieno e maturo, pieno di slancio. Il suo impeccabile curriculum e la sua grande professionalità ci hanno convinto ad inserirla nel nostro bouquet di artisti, e a presentarne il lavoro a Radio Classica. Abbiamo quindi ascoltato con piacere la sua bella interpretazione della Sonata di L. Van Beethoven “Les Adieux”, op. 81A, n. 26, in mi bemolle maggiore, e poi la Sonata n. 2 in si bemolle minore, Op. 36, di Sergej Rachmaninov. Luca Ciammarughi ci ha raccontato la genesi della splendida Sonata di Beethoven, dedicata all’Arciduca Rodolfo D’Austria, allievo amatissimo di Beethoven: la celebre Sonata “degli addii” celebra il doloroso momento dell’entrata delle truppe francesi in Vienna, con la corte d’Austria che fu costretta ad abbandonare la città, e quindi l’addio all’amico Rodolfo.
Nel corso della trasmissione abbiamo anche parlato dell’Editoriale di Filippo Michelangeli, editore della rivista “Suonare News”, apparso nel numero di gennaio 2010.
In questo suo articolo, un poco provocatorio, Michelangeli si interroga e ci chiede: “Nella carriera di un musicista conta più il talento o la determinazione? È più importante l’aspetto artistico o quello pratico? Se lo chiedono ogni giorno migliaia di giovani che, freschi di studi, sognano di vivere di musica. Rispondo subito: contano di più la determinazione e l’aspetto pratico.”
Ne è scaturito un bel dibattito con Luca Ciammarughi, nel quale io ho sostenuto con convinzione le tesi di Michelangeli. Perché oggi la musica è anche un mestiere, e, se si vuol vivere di musica, è necessario anche sapersi un poco trasformare negli imprenditori di se stessi: il talento non basta…
Interverrò magari con un apposito post sull’argomento, che è davvero molto importante.
Abbiamo poi concluso la trasmissione presentando un bel brano di Ferruccio Busoni, poco conosciuto, da un recente CD Naxos, il sesto volume dell’integrale pianistica dedicato a questo meraviglioso pianista e compositore. Si tratta di Prélude et étude en arpèges, K. 297, l’ultima composizione pianistica prima della morte, eseguito dal pianista Wolf Harde. Abbiamo poi terminato la trasmissione invitando tutti coloro che volessero approfondire la conoscenza con Busoni a visitare il documentatissimo e ricchissimo sito di Laureto Rodoni, che gli ha dedicato centinaia di pagine, con un lavoro durato una vita.
11 Novembre 2009
Importante concerto del pianista Stefano Ligoratti, a Milano, per la Società dei Concerti
Oggi, 11 novembre 2009, a Milano, nella Sala Verdi del Conservatorio, alle ore 21, si terrà uno splendido concerto del pianista Stefano Ligoratti, per la serie “Concerti per Amore”, organizzata dalla Società dei Concerti.
biglietti a € 20 - concerto in abbonamento
link: http://www.soconcerti.it/cpa.htm
J. S. Bach - Fantasia cromatica e Fuga BWV 903
F. Liszt - Fantasia e fuga sul nome B-A-C-H, S. 529
F. Busoni - Fantasia nach J. S.Bach, KiV 253
Bach-Busoni - “Ciaccona” dalla Partita II BWV 1004
L. van Beethoven - Sonata n. 23 op. 57 in fa min. “Appassionata”
Riteniamo che il miglior commento al programma di questo concerto sia l’estratto da una intervista - pubblicata su una pubblicazione riservata agli abbonati - a cura del Direttore Artistico della Società dei Concerti, la pianista Enrica Ciccarelli:
“Il prossimo 11 novembre suonerai in Sala Verdi nell’ambito dei Concerti per Amore. Parlaci nel dettaglio del programma che hai scelto.
Il mio è in realtà un programma squisitamente “busoniano”, non soltanto per la presenza di due brani di questo magnifico compositore e pianista italiano, ma anche perché rispecchia in pieno l’estetica musicale di Ferruccio Busoni, che possiamo riassumere in questa sua celebre frase: “Bach è la base per suonare il pianoforte, Liszt il vertice. Entrambi rendono possibile Beethoven“.
Il programma è incardinato intorno al nome e alla musica di J. S. Bach. Parte dalla sua “Fantasia cromatica e Fuga“, per svilupparsi in altre fantasie ispirate al grande compositore, come la “Fantasia e Fuga sul nome di BACH” di F. Liszt, La “Fantasia nach J. S. Bach“, di Ferruccio Busoni, culminando nella celeberrima trascrizione busoniana della “Ciaccona” di Bach, dalla Partita II BWV 1004. Il programma comprende anche la Sonata “Appassionata“, di Ludwig Van Beethoven, che, sorprendentemente, può essere anch’essa collegata con Bach per il secondo movimento, che sembra un corale con variazioni, e il suo ultimo tempo, con spunti di tipo polifonico a canone.
E’ un programma pianistico, ma è indubbiamente ispirato dalla mia conoscenza del repertorio clavicembalistico, organistico e quindi barocco (la Fantasia di Liszt, ad esempio, è la trascrizione originale dello stesso Liszt di una sua precedente omonima composizione per organo). Le forme presentate nel concerto, infatti, sono quelle tipiche del barocco: l’improvvisazione domina nella forma della Fantasia, la polifonia nella forma della Fuga, l’ostinato nella forma della Ciaccona, e la Sonata ha le sue radici proprio nel barocco. Continua a leggere cliccando qui: Importante concerto del pianista Stefano Ligoratti, a Milano, per la Società dei Concerti
4 Novembre 2009
Radio Classica: podcast della trasmissione del 3 novembre, con il nuovo Cd di Stefano Ligoratti
Ieri, 3 novembre, ho presentato in anteprima assoluta a Radio Classica, ospite della trasmissione “Ultimo grido“, condotta da Luca Ciammarughi, il nuovissimo Cd prodotto da ClassicaViva: “Fantasie“, con il pianista Stefano Ligoratti (che, ricordiamo, è anche il Direttore artistico di ClassicaViva).
E’ stata l’occasione per un ulteriore approfondimento sul tema dell’interpretazione di Bach al pianoforte, che avevamo già trattato la scorsa settimana, e, naturalmente, per parlare diffusamente delle composizioni eseguite nel CD.
Abbiamo anche annunciato il prossimo, importante concerto di Stefano Ligoratti, che debutterà l’11 novembre a Milano, nella Sala Verdi del Conservatorio, per la Società dei Concerti, con un recital pianistico in cui eseguirà molti dei pezzi presentati in questo CD.
Trovate qui il programma del concerto nei dettagli: http://www.classicaviva.com/StefanoLigorattiRecital11112009.htm
Sono andati in onda integralmente - e potete naturalmente ascoltarli nel podcast qui sopra - i seguenti brani:

- J. S. Bach (1685-1750): Chromatische Fantasie und Fuge in d-moll BWV 903
- L. van Beethoven (1770-1827): Sonate n. 14 op. 27, n. 2 in cis-moll “Quasi una fantasia”- “Mond scheinsonate”
- F. Mendelssohn (1809-1847): Phantasie in fis-moll op. 28 F. Mendelssohn (1809-1847)
- F. Liszt (1811-1886): Fantasie und Fuge über das Thema BACH, S. 529
Il Maestro Ligoratti, presente in studio in diretta, ha parlato diffusamente con Luca Ciammarughi anche di molti altri temi musicologicamente interessanti: dall’interpretazione delle Sonate di Beethoven (in questo caso, nei dettagli, della celeberrima Sonata n. 14, op. 27 n. 2 “Chiaro di luna“), di cui ha una visione unitaria in quanto al tempo di esecuzione nel corso dei tre movimenti, ad un ampio approfondimento sul genere “Fantasia”, dalla sua nascita (in Italia) alla sua diffusione in epoca sia barocca che romantica.
Decisamente rari i brani proposti, di cui esistono pochissime incisioni - tra cui la Fantasia e Fuga di Franz Liszt, brano di spettacolare bellezza, in cui, pur nel virtuosismo estremo, sono presenti tutti gli aspetti del miglior Liszt, anticipatore di molte profonde innovazioni nel linguaggio musicale, poi recepite dalla musica del novecento.
Il CD è in corso di stampa e verrà posto in vendita la sera del concerto e sul sito-catalogo di ClassicaViva entro pochi giorni. Le tracce saranno, come al solito, disponibili anche i formato MP3, sempre sul catalogo.
Buon ascolto, dunque!
Un bell’evento a Milano, in pieno week-end di Halloween…
Un artista prodotto da ClassicaViva come poeta, con degli splendidi audiolibri che vi invitiamo ad ascoltare in questo podcast (da una nostra trasmissione a Radio Classica): http://lnx.classicaviva.com/wp/2008/10/05/podcast-a-radio-classica-con-gli-audiolibri-del-poeta-alessandro-rossi/
Se abitate nella zona di Milano, venite allora a un concerto interessante ed inconsueto domenica 1 novembre 2009. Alle ore 21,30, presso lo storico locale “le Scimmie” (Via Ascanio Sforza, 49), si terrà una bella serata di poesie e canzoni del poeta e cantautore Alessandro Rossi.
Ad applaudire ci sarò, con piacere, anche io, in quanto suo editore, e sua amica. Alessandro è un artista completo, un poeta che è anche musicista (si accompagna infatti con la chitarra, improvvisando ogni volta nuove armonie), cantautore, attore.
Quando l’ho ascoltato per la prima volta, in un concerto dal vivo al Mantova Musica festival, l’ho immediatamente riconosciuto come un grande poeta. Una vera folgorazione, la mia, simile a quella provocata dal primo incontro con Nazim Hikmet, o con Neruda…
La chitarra commenta, sottolinea, fa da moderno tappeto sonoro ai suoi versi: poesie completamente originali, lette o cantate tutte di un fiato, che non è possibile ricondurre ad alcuna “scuola” o corrente. Sembrano scritte direttamente “con il sangue”, in linguaggio però asciutto, essenziale, “senza pelle”, diretto, comunicano emozioni ogni volta diverse, ma sempre, indiscutibilmente, vere, profonde, con una incredibile capacità di scavo nelle profondità dell’animo umano. Poesie che sembrano ballate, moderne ballate di un cantore dal sapore antico, un rinato “troubadour”, un menestrello, erede di quel connubio delicato e fragile tra musica e poesia, che evoca immediatamente Jacques Brel e Fabrizio De André, un poeta che genera bellezza ad ogni verso, con stupefacente naturalezza.
Arrivederci a domenica sera a Milano, dunque!
Magnifico concerto a Milano, l’11 ottobre 2009, con il pianista Stefano Ligoratti.
Il giovane concertista, che è anche il Direttore artistico del nostro network, eseguirà ben quattro Sonate di Ludwig Van Beethoven, tra le più belle ed amate dal pubblico, e precisamente:
- Grande Sonata “Patetica” n. 8 in Do minore, Op. 13, nei tempi:
- Grave, Allegro di molto e con brio
- Adagio cantabile
- Rondò - Sonata quasi una fantasia n. 14 in Do diesin minore Op. 27, n. 2, “Chiaro di luna”, nei tempi:
- Adagio sostenuto
- Allegretto
- Presto agitato - Sonata n. 17 in Re minore Op. 31 n. 2 “La tempesta“, nei tempi:
- Largo; Allegro
- Adagio
- Allegretto - Sonata n. 23 in Fa minore op. 57 “Appassionata“, nei tempi:
- Allegro assai
- Andante con moto
- Allegro ma non troppo
Organizzato dall’Associazione milanese “Il clavicembalo Verde”, il concerto si terrà presso il Politeatro, in Viale Lucania, 16, a Milano, ed avrà inizio alle ore 16. Biglietti a 8 Euro.
E’ un concerto molto impegnativo per il solista (raramente vengono eseguite ben quattro Sonate tanto famose in un unico concerto), che non mancherà di entusiasmare il pubblico, per il programma davvero spettacolare e per il grande spessore musicale del giovane interprete.
Trovate qui la pagina WEB di Stefano Ligoratti, che, oltre ad essere pianista, è anche organista, clavicembalista, Direttore d’Orchestra e Compositore.
Un’anteprima per i nostri fedeli lettori, per valutare immediatamente la qualità della proposta? Ecco i video con la sua esecuzione, dal vivo, della Sonata “La tempesta“, effettuata un paio di anni fa al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, in un concerto per la “Società dei Concerti”:
11 Giugno 2009
L’Ultima Sonata di Franz Schubert - spettacolo teatrale di ClassicaViva a Milano - 12 giugno 2009
L’ultima Sonata
viaggio al centro della vita e della musica di Franz Peter Schubert
Annunciamo con piacere che ClassicaViva ha prodotto un nuovo spettacolo teatrale, davvero innovativo e piacevole (contattateci se siete interessati a mandarlo in scena nella vostra regione!).
Si tratta di “L’Ultima sonata”, opera teatrale originale, ideata e scritta da Ines Angelino, Fondatore e Direttore di ClassicaViva, e dal pianista e musicologo Luca Ciammarughi.
Lo spettacolo debutterà, in prima assoluta, a Milano,
il 12 giugno 2009, alle
ore 21,
presso il Teatro SpazioTeatro 89,
in Via Fratelli Zoia, 89
http://www.spazioteatro89.org/program.asp?idEvent=364
biglietti in vendita presso il Teatro
al prezzo eccezionale di € 3
| Ecco un video promozionale per l’evento, in cui è possibile ascoltare una parte del primo tempo de “L’ultima Sonata” di Franz Schubert, nell’interpretazione del pianista Luca Ciammarughi |
Viaggio al centro della vita e delle opere di Franz Schubert

Personaggi e interpreti:
Franz Schubert: Luca Ciammarughi
Therese Grob: Silvia Spruzzola
Karoline Esztherházy: Monika Lukács
Johann Michael Vogl: Mirko Guadagnini
Franz Von Schober: Stefano Ligoratti
Regia e commento iconografico:
Ines Angelino
Lo spettacolo nasce da un’idea di Ines Angelino, immediatamente condivisa con slancio dal pianista Luca Ciammarughi,
raffinato e profondo interprete schubertiano.
E’ un appassionato omaggio a Franz Schubert, che viene, per la prima volta, rievocato in una messa in scena per il palcoscenico, in alcuni passaggi della sua vita, e fatto rivivere nelle sue vicende biografiche e nella sua musica, che viene interpretata, dal vivo, dal protagonista, (il pianista Luca Ciammarughi), e dagli altri personaggi, che cantano e suonano per noi alcuni dei suoi più noti
Lieder.
La vicenda viene rappresentata come davvero dovette svolgersi: dal primo amore con il soprano Therese Grob, al rapporto con il suo grande amico Franz Von Schober, alle prime schubertiadi, che vengono riprodotte in scena, con iLieder di Johann Michael Vogl, alle lezioni di musica alla Contessina Karoline Eszterházy, altro grande amore infelice di Schubert, fino ad arrivare alla fine, con il famoso concerto del 1828, la composizione delle ultime opere (tra cui l’ultima sonata, la D 960, che dà il titolo alla pièce)… fino al tragico epilogo finale.
Questo lavoro è frutto di un lungo, accurato e quasi maniacale studio filologico sulla vita e sulle opere di Schubert, che tende a rappresentare tutto con la massima fedeltà storica possibile, ma anche con profonda e meditata aderenza psicologica all’anima di questo grandissimo compositore, senza fermarsi all’agiografia o alle tesi preconcette (come quella, oggi molto di moda, della sua presunta omosessualità). Ma è anche un lavoro che vuole avvicinare il grande pubblico, i giovani, gli studenti, alla figura di Schubert, e quindi fare opera divulgativa.
Da qui, la scelta di presentare, tra i tanti capolavori pianistici e liederistici che si ascolteranno, anche brani musicali molto noti, come l’“Ave Maria”, o la Sinfonia “Incompiuta”.
Su tutto, domina il fascino della musica dal vivo, di bravissimi musicisti che diventano anche attori, di uno spettacolo che non è un concerto, ma una vera e propria rivisitazione musicale e musicologica, con l’incanto che solo una messinscena teatrale può dare.
Dal nostro network di appassionati melomani, lo dedichiamo con umile e incontenibile entusiasmo alla memoria del grandissimo Schubert, e a tutti gli amanti della musica.
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ClassicaViva offre questo spettacolo “chiavi in mano”, come propria consuetudine, ad un costo davvero assolutamente accessibile a qualunque Teatro o Comune, anche piccolo.
Esigenze tecniche:
- Spazio nudo praticabile (meglio se vero e proprio palcoscenico con sipario)
- 1 Pianoforte a mezza coda
- Normale impianto audio e luci
- Fondale bianco per la proiezione delle diapositive che fanno da scenografia












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