23 Giugno 2010
Il decreto Bondi sulle Fondazioni liriche alla Camera
Facciamo il punto sul Decreto Legge
Mentre pubblichiamo questo post, è in discussione alla Camera la riforma delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche approvata il 16 giugno in Senato, e che deve concludere il suo iter entro il 29 giugno, a pena di decadenza. La Camera, con 280 no dei deputati di maggioranza e 249 sì dai deputati di opposizione, ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità sulla legge. A palazzo Madama il Governo non ebbe necessità di ricorrere al voto di fiducia e ne fece motivo di vanto. Il decreto, però, scade tra una settimana. Alla Camera, pertanto, i tempi sono strettissimi e non ci sarebbe spazio per un ritorno al Senato in caso di approvazione di emendamenti a Montecitorio. Motivi per cui, il Governo potrebbe porre la questione di fiducia sul decreto.
Ricordiamo infatti che si tratta di una riforma presentata come Decreto Legge, ad opera del Ministro della Cultura, Sandro Bondi, con la quale il governo intende riformare il sistema degli attuali 14 enti lirici, con il significativo sottotitolo di “disposizioni urgenti”. Fin dall’inizio il Decreto ha incontrato una furibonda opposizione da parte dei sindacati e dei Sovrintendenti degli Enti Lirici; il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prima di apporre la propria firma, ha effettuato diversi rilievi, ma alla fine ha firmato, e il Decreto è entrato in vigore subito dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (il 30 aprile 2010) e dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, pena decadenza (ossia, per l’appunto, entro il 29 giugno).
Trovate qui il Decreto integrale, in formato PDF Continua a leggere cliccando qui: Il decreto Bondi sulle Fondazioni liriche alla Camera
Alla Camera, nel momento in cui pubblichiamo questo post, ferve un acceso dibattito sul Decreto Legge sulle Fondazioni liriche.
Ed ecco finalmente una buona notizia: come appare in bella vista sul sito del MIUR (
Sergio Castellitto e Carlo Verdone sono stati tra i protagonisti della protesta che ha bloccato per oltre 20 minuti la presentazione - questa mattina a Roma - della 66esima mostra del cinema di Venezia, per chiedere solidarietà ai giornalisti e agli operatori anche stranieri per la protesta contro i tagli al Fus. Protesta che non si è fermata nonostante ieri il premier Silvio Berlusconi abbia annunciato (vedi il nostro articolo, 




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