31 Gennaio 2010

Podcast da Radio Classica: la giovane pianista Sara Costa

La giovane pianista Sara CostaEcco il podcast integrale della trasmissione “Ultimo grido”, andata in onda su “Radio Classica” il 20 gennaio 2010, con la conduzione di Luca Ciammarughi, che mi ha ospitato nella sua bella rubrica quotidiana, come tutti i martedì.

 
icon for podpress  Trasm. Radio Classica con Sara Costa e Les Adieux di Beethoven: Play Now | Play in Popup | Download

Abbiamo aperto la trasmissione parlando del Primo Concorso Europeo “Mario Fiorentini”, recentemente svoltosi a La Spezia dal 2 al 5 gennaio 2010. L’importante  Giuria del Concorso era composta dal Presidente, M° Michel Dalberto, e dai Maestri  Pierluigi Camicia, Bruno Canino, Francesca Costa, Michele Marvulli.

Il retroscena del concorso è simpatico ed interessante. La giovane pianista Sara Costa, qualche mese fa, si era rivolta a noi di ClassicaViva per incidere un suo CD promo. Dopo l’intenso lavoro sul disco svolto con il nostro Direttore Artistico, Stefano Ligoratti, che è anche il nostro Tone Meister, i due giovani pianisti avevano instaurato una bella amicizia artistica.

E Sara aveva parlato a Stefano del Concorso di La Spezia, al quale si era iscritta, Il primo Concorso Pianistico Europeo invitandolo a partecipare anche lui. Detto fatto, ai primi di gennaio si è svolta la tenzone, con molti candidati agguerritissimi. Un Concorso bello, ben organizzato, con una Giuria molto prestigiosa, e una finale con concerti per Pianoforte e Orchestra. E, sorpresa, vincitore assoluto è risultato proprio il nostro Stefano Ligoratti con il suo Concerto in la minore di Robert Schumann, che ha conquistato anche il premio speciale del pubblico e quello per il pianista più giovane. Finalista è stata proprio Sara Costa, con una bella interpretazione del secondo concerto Di F. Chopin, insieme alla giapponese Nishimura Yutaka, che ha interpretato il “Jeune Homme” di Mozart.

E’ sempre un piccolo dispiacere quando due artisti devono scontrarsi sullo stesso terreno… e, inevitabilmente, uno soltanto vince. Ed ecco che, cavallerescamente, Stefano ha deciso di promuovere Sara nel nostro catalogo di talenti, pubblicandone le tracce musicali incise nel nostro studio.

Sara è una bravissima pianista, ricca di personalità e gusto, con un suono pieno e maturo, pieno di slancio. Il suo impeccabile curriculum e la sua grande professionalità ci hanno convinto ad inserirla nel nostro bouquet di artisti, e a presentarne il lavoro a Radio Classica. Abbiamo quindi ascoltato con piacere la sua bella interpretazione della Sonata di L. Van Beethoven “Les Adieux”, op. 81A, n. 26, in mi bemolle maggiore, e poi la Sonata n. 2  in si bemolle minore, Op. 36, di Sergej Rachmaninov. Luca Ciammarughi ci ha raccontato la genesi della splendida Sonata di Beethoven, dedicata all’Arciduca Rodolfo D’Austria, allievo amatissimo di Beethoven: la celebre Sonata “degli addii” celebra il doloroso momento dell’entrata delle truppe francesi in Vienna, con la corte d’Austria che fu costretta ad abbandonare la città, e quindi l’addio all’amico Rodolfo.

Suonare News: la copertina del numero di gennaio 2010Nel corso della trasmissione abbiamo anche parlato dell’Editoriale di Filippo Michelangeli, editore della rivista “Suonare News”, apparso nel numero di gennaio 2010.
In questo suo articolo, un poco provocatorio, Michelangeli si interroga e ci chiede: “Nella carriera di un musicista conta più il talento o la determinazione? È più importante l’aspetto artistico o quello pratico? Se lo chiedono ogni giorno migliaia di giovani che, freschi di studi, sognano di vivere di musica. Rispondo subito: contano di più la determinazione e l’aspetto pratico.”

Ne è scaturito un bel dibattito con Luca Ciammarughi, nel quale io ho sostenuto con convinzione le tesi di Michelangeli. Perché oggi la musica è anche un mestiere, e, se si vuol vivere di musica, è necessario anche sapersi un poco trasformare negli imprenditori di se stessi: il talento non basta…

Interverrò magari con un apposito post sull’argomento, che è davvero molto importante.

Abbiamo poi concluso la trasmissione presentando un bel brano di Ferruccio Busoni, poco conosciuto, da un recente CD Naxos, il sesto volume dell’integrale pianistica dedicato a questo meraviglioso pianista e compositore. Si tratta di Prélude et étude en arpèges, K. 297, l’ultima composizione pianistica prima della morte, eseguito dal pianista Wolf Harde. Abbiamo poi terminato la trasmissione invitando tutti coloro che volessero approfondire la conoscenza con Busoni a visitare il documentatissimo e ricchissimo sito di Laureto Rodoni, che gli ha dedicato centinaia di pagine, con un lavoro durato una vita.

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7 Dicembre 2009

Prima della Scala… tutte le notizie e i link, e godiamoci almeno il video della bella trasmissione di Che tempo che fa

Anita Rachvelishvili, protagonista di Carmen, in scena il 7 dicembre 2009 per la prima della Scala a MilanoE’ Sant’Ambrogio… tempo di inaugurazione del Teatro alla ScalaStasera va in scena la “Carmen” di George Bizet.

Le cose da dire sarebbero migliaia… e sono già state scritte su Internet in molti siti… Allora penso di far cosa gradita ai miei lettori con questo post “aggregatore”, e vi linko e vi “embeddo” alcuni begli articoli e video.

Il primo: l’Orchestra del Teatro osserverà un minuto di silenzio per ricordare la crisi che attraversa il paese e - soprattutto - quella che vivono i lavoratori dello spettacolo: http://milano.repubblica.it/dettaglio/Un-minuto-di-silenzio-per-la-crisialla-prima-della-Carmen-alla-Scala/1797966.

Poi: la contestazione. Fuori dal teatro, come da consuetudine, ci saranno i lavoratori dello spettacolo, a portare la propria protesta; una delegazione della Cub, nei giorni scorsi, aveva chiesto di poter leggere un comunicato prima dell’inizio della prima, ma non ha ottenuto il consenso del teatro.

Ancora: i protagonisti. Non possiamo dimenticare di citare la protagonista, l’esordiente Anita Rachvelishvili, scelta direttamente dal Maestro Barenboim dall’Accademia della Scala (in bocca al lupo!). E un bell’articolo di Natalia Aspesi sulla regista, Emma Dante: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/24/la-donna-della-carmen-che-sfida-la.html

Per lo spettacolo vero e proprio, ecco tutte le notizie video dal sito di Repubblica Tv: http://tv.repubblica.it/copertina/scala:-appassionata-carmen/39946?video

E tutte le info originali sull’opera, cast, libretto, ecc. direttamente dal sito del Teatro: http://www.teatroallascala.org/it/stagioni/2009_2010/opera-e-balletto/Carmen.html

Lo spettacolo, diretto da Daniel Barenboim, verrà proposto in diretta televisiva in Europa (Francia, Germania, Belgio) e sarà proiettato anche nelle sale cinematografiche digitali di Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Spagna, Canada e Australia.

In Italia la diretta della prima andrà via satellite su SKY (Canale Classica) e verrà proiettata anche in diversi cinema e Teatri su tutto il territorio nazionale.

Radio Classica su InternetBella e lunga diretta anche su RadioClassica, in compagnia del bravo Luca Ciammarughi: la potete seguire in diretta Internet da qui: http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asx

Per finire, vi “embeddo” direttamente il link del video della bellissima puntata di “Che tempo che fa” realizzata il 3 dicembre su RAI 3 da Fabio Fazio. Uno splendido esempio di grande televisione, quella che vorremmo avere sempre.Ma resta, putroppo, rarissima. Peccato, infatti,  non avere stasera anche la diretta televisiva (ci sarà su Sky, invece, come dicevo). RAI, ma perché non fai il tuo lavoro e non ci dai anche la nostra grande cultura in diretta?

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11 Novembre 2009

Importante concerto del pianista Stefano Ligoratti, a Milano, per la Società dei Concerti

Stefano Ligoratti suona a Milano in Sala Verdi per la Società dei ConcertiOggi, 11 novembre 2009,  a Milano, nella Sala Verdi del Conservatorio, alle ore 21, si terrà uno splendido concerto del pianista Stefano Ligoratti, per la serie “Concerti per Amore”, organizzata dalla Società dei Concerti.

biglietti a € 20 - concerto in abbonamento
link: http://www.soconcerti.it/cpa.htm

Il Maestro Stefano Ligoratti, che è anche il Direttore artistico di ClassicaViva, eseguirà questo magnifico programma, tutto imperniato intorno al nome e alla musica di Bach:

J. S. Bach - Fantasia cromatica e Fuga BWV 903
F. Liszt
- Fantasia e fuga sul nome B-A-C-H, S. 529
F. Busoni - Fantasia nach J. S.Bach, KiV 253
Bach-Busoni
- “Ciaccona” dalla Partita II BWV 1004
L. van Beethoven -
Sonata n. 23 op. 57 in fa min. “Appassionata”

Riteniamo che il miglior commento al programma di questo concerto sia l’estratto da una intervista - pubblicata su una pubblicazione riservata agli abbonati  - a cura del Direttore Artistico della Società dei Concerti, la pianista Enrica Ciccarelli:

“Il prossimo 11 novembre suonerai in Sala Verdi nell’ambito dei Concerti per Amore. Parlaci nel dettaglio del programma che hai scelto.

Il mio è in realtà un programma squisitamente “busoniano”, non soltanto per la presenza di due brani di questo magnifico compositore e pianista italiano, ma anche perché rispecchia in pieno l’estetica musicale di Ferruccio Busoni, che possiamo riassumere in questa sua celebre frase: “Bach è la base per suonare il pianoforte, Liszt il vertice. Entrambi rendono possibile Beethoven“.

Il programma è incardinato intorno al nome e alla musica di J. S. Bach. Parte dalla sua “Fantasia cromatica e Fuga“, per svilupparsi in altre fantasie ispirate al grande compositore, come la “Fantasia e Fuga sul nome di BACH” di F. Liszt, La “Fantasia nach J. S. Bach“, di Ferruccio Busoni, culminando nella celeberrima trascrizione busoniana della “Ciaccona” di Bach, dalla Partita II BWV 1004. Il programma comprende anche la Sonata “Appassionata“, di Ludwig Van Beethoven, che, sorprendentemente, può essere anch’essa collegata con Bach per il secondo movimento, che sembra un corale con variazioni, e il suo ultimo tempo, con spunti di tipo polifonico a canone.

E’ un programma pianistico, ma è indubbiamente ispirato dalla mia conoscenza del repertorio clavicembalistico, organistico e quindi barocco (la Fantasia di Liszt, ad esempio, è la trascrizione originale dello stesso Liszt di una sua precedente omonima composizione per organo). Le forme presentate nel concerto, infatti, sono quelle tipiche del barocco: l’improvvisazione domina nella forma della Fantasia, la polifonia nella forma della Fuga, l’ostinato nella forma della Ciaccona, e la Sonata ha le sue radici proprio nel barocco. Continua a leggere cliccando qui: Importante concerto del pianista Stefano Ligoratti, a Milano, per la Società dei Concerti

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4 Novembre 2009

Radio Classica: podcast della trasmissione del 3 novembre, con il nuovo Cd di Stefano Ligoratti

Cover del nuovo Cd di Stefano Ligoratti - FantasieIeri, 3 novembre, ho presentato in anteprima assoluta a Radio Classica, ospite della trasmissione “Ultimo grido“, condotta da Luca Ciammarughi, il nuovissimo Cd prodotto da ClassicaViva: “Fantasie“, con il pianista Stefano Ligoratti (che, ricordiamo, è anche il Direttore artistico di ClassicaViva).

E’ stata l’occasione per un ulteriore approfondimento sul tema dell’interpretazione di Bach al pianoforte, che avevamo già trattato la scorsa settimana, e, naturalmente, per parlare diffusamente delle composizioni eseguite nel CD.

Abbiamo anche annunciato il prossimo, importante concerto di Stefano Ligoratti, che debutterà l’11 novembre a Milano, nella Sala Verdi del Conservatorio,  per la Società dei Concerti, con un recital pianistico in cui eseguirà molti dei pezzi presentati in questo CD.

Trovate qui il programma del concerto nei dettagli: http://www.classicaviva.com/StefanoLigorattiRecital11112009.htm

 
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Sono andati in onda integralmente - e potete naturalmente ascoltarli nel podcast qui sopra - i seguenti brani:

Il Cd

  • J. S. Bach (1685-1750):  Chromatische Fantasie und Fuge in d-moll BWV 903
  • L. van Beethoven (1770-1827):  Sonate n. 14 op. 27, n. 2 in cis-moll “Quasi una fantasia”- “Mond scheinsonate”
  • F. Mendelssohn (1809-1847): Phantasie in fis-moll op. 28 F. Mendelssohn (1809-1847)
  • F. Liszt (1811-1886): Fantasie und Fuge über das Thema BACH, S. 529

Il Maestro Ligoratti, presente in studio in diretta, ha parlato diffusamente con Luca Ciammarughi anche di molti altri temi musicologicamente interessanti: dall’interpretazione delle Sonate di Beethoven (in questo caso, nei dettagli, della celeberrima Sonata n. 14, op. 27  n. 2  “Chiaro di luna“), di cui ha una visione unitaria in quanto al tempo di esecuzione nel corso dei tre movimenti, ad un ampio approfondimento sul genere “Fantasia”, dalla sua nascita (in Italia) alla sua diffusione in epoca sia barocca che romantica.

Decisamente rari i brani proposti, di cui esistono pochissime incisioni - tra cui la Fantasia e Fuga di Franz Liszt, brano di spettacolare bellezza, in cui, pur nel virtuosismo estremo, sono presenti tutti gli aspetti del miglior Liszt, anticipatore di molte profonde innovazioni nel linguaggio musicale, poi recepite dalla musica del novecento.

Il CD è in corso di stampa e verrà posto in vendita la sera del concerto e sul sito-catalogo di ClassicaViva entro pochi giorni. Le tracce saranno, come al solito, disponibili anche i formato MP3, sempre sul catalogo.

Buon ascolto, dunque!

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30 Ottobre 2009

Cantautore, anzi poeta: Alessandro Rossi a Milano, domenica 1, canta a “Le scimmie”

Alessandro Rossi canta a Milano a “Le scimmie”Un bell’evento a Milano, in pieno week-end di Halloween…

Un artista prodotto da ClassicaViva come poeta, con degli splendidi audiolibri che vi invitiamo ad ascoltare in questo podcast (da una nostra trasmissione a Radio Classica): http://lnx.classicaviva.com/wp/2008/10/05/podcast-a-radio-classica-con-gli-audiolibri-del-poeta-alessandro-rossi/

Se abitate nella zona di Milano, venite allora a un concerto interessante ed inconsueto domenica 1 novembre 2009. Alle ore 21,30, presso lo storico locale “le Scimmie” (Via Ascanio Sforza, 49), si terrà una bella serata di poesie e canzoni del poeta e cantautore Alessandro Rossi.

Ad applaudire ci  sarò, con piacere, anche io, in quanto suo editore, e sua amica. Alessandro è un artista completo, un poeta che è anche musicista (si accompagna infatti con la chitarra, improvvisando ogni volta nuove armonie),  cantautore, attore.

Quando l’ho ascoltato per la prima volta, in un concerto dal vivo al Mantova Musica festival,   l’ho immediatamente riconosciuto come un grande poeta. Una vera folgorazione, la mia, simile a quella provocata dal primo incontro con Nazim Hikmet, o con Neruda…

La chitarra commenta, sottolinea, fa da moderno tappeto sonoro ai suoi versi: poesie completamente originali, lette o cantate tutte di un fiato, che non è possibile ricondurre ad alcuna “scuola” o corrente. Sembrano scritte direttamente “con il sangue”, in linguaggio però asciutto, essenziale, “senza pelle”, diretto, comunicano emozioni ogni volta diverse, ma sempre, indiscutibilmente, vere, profonde, con una incredibile capacità di scavo nelle profondità dell’animo umano. Poesie che sembrano ballate, moderne ballate di un cantore dal sapore antico, un rinato “troubadour”, un menestrello, erede di quel connubio delicato e fragile tra musica e poesia, che evoca immediatamente Jacques Brel e Fabrizio De André, un poeta che genera bellezza ad ogni verso, con stupefacente naturalezza.

Arrivederci a domenica sera a Milano, dunque!

 

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29 Ottobre 2009

L’interpretazione pianistica di Bach: podcast da RadioClassica sul Clavicembalo ben Temperato

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Martedì 27 settembre 209 è andata in onda, su Radio Classica, la consueta trasmissione pomeridiana “Ultimo grido”, condotta da Luca Ciammarughi, di cui sono stata ospite, come ogni martedì.

Molto interessante l’argomento che abbiamo trattato: Bach al pianoforte, e in, particolare, l’interpretazione del “Clavicembalo ben temperato”.

Prendendo spunto dalla recente pubblicazione del CD di Maurizio Pollini della Deutche Grammophone, dedicato al Primo Libro del Clavicembalo ben temperato, (che sta scalando tutte le classifiche di vendita del mondo), con Luca abbiamo scelto alcune tra le più memorabili interpretazioni storiche di questa opera fondamentale, tra cui quelle di Glenn Gould, Maurizio Pollini, Friedrich Gulda, Edwin Fischer, Il CD di Maurizio Pollini sul Clavicembalo ben Temperato di J. S.  BachAndras Schiff, e la giovane Edna Stern (allieva di Daniel Baremboim). Abbiamo messo a confronto diretto interpretazioni di diversi preludi dal Primo libro del “Clavicembalo” e poi ascoltato anche alcuni preludi e fughe dal Secondo libro (ad esempio i num. 11 e 12).

Non è mancata la proposta di una splendida esecuzione clavicembalistica (il secondo Preludio e Fuga, eseguito da Bob Van Asperen, da un Cd della Virgin), per meglio approfondire le differenze esecutive tra questo strumento ed il pianoforte.

Il Cd di Glenn Gould con il Primo Libro del “Clavicembalo ben temperato”Luca Ciammarughi ha anche approfondito diversi  aspetti dell’interpretazione al pianoforte, utilizzando i vari ascolti e le diverse esecuzioni per affontare discorsi anche complessi e da sempre molto dibattuti, come ad esempio quello dell’uso del pedale di risonanza.

La trasmissione, davvero entusiasmante, ha ricevuto molti complimenti dai nostri numerosi fans. Ve la riproponiamo in podcast, in attesa di mandarne in onda altre simili, come ci è stato entusiasticamente richiesto.

 
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10 Ottobre 2009

Le Grandi Sonate di Beethoven a Milano con il pianista Stefano Ligoratti

Stefano Ligoratti suona Beethoven al Politeatro di MilanoMagnifico concerto a Milano, l’11 ottobre 2009, con il pianista Stefano Ligoratti.

Il giovane concertista, che è anche il Direttore artistico del nostro network, eseguirà ben quattro Sonate di Ludwig Van Beethoven, tra le più belle ed amate dal pubblico, e precisamente:

  •  Grande Sonata “Patetica” n. 8 in Do minore, Op. 13, nei tempi:
    - Grave, Allegro di molto e con brio
    - Adagio cantabile
    - Rondò
  • Sonata quasi una fantasia n. 14 in Do diesin minore Op. 27, n. 2, “Chiaro di luna”, nei tempi:
    - Adagio sostenuto
    - Allegretto
    - Presto agitato
  • Sonata n. 17 in Re minore Op. 31 n. 2 “La tempesta“, nei tempi:
    - Largo; Allegro
    - Adagio
    - Allegretto
  • Sonata n. 23 in Fa minore op. 57 “Appassionata“, nei tempi:
    - Allegro assai
    - Andante con moto
    - Allegro ma non troppo

Organizzato dall’Associazione milanese “Il clavicembalo Verde”, il concerto si terrà presso il Politeatro, in Viale Lucania, 16, a Milano, ed avrà inizio alle ore 16. Biglietti a 8 Euro.

E’ un concerto molto impegnativo per il solista (raramente vengono eseguite ben quattro Sonate tanto famose in un unico concerto), che non mancherà di entusiasmare il pubblico, per il programma davvero spettacolare e per il grande spessore musicale del giovane interprete.

Trovate qui la pagina WEB di Stefano Ligoratti, che, oltre ad essere pianista, è anche organista, clavicembalista, Direttore d’Orchestra e Compositore.

Un’anteprima per i nostri fedeli lettori, per valutare immediatamente la qualità della proposta? Ecco i video con la sua esecuzione, dal vivo, della Sonata “La tempesta“, effettuata un paio di anni fa al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, in un concerto per la “Società dei Concerti”:

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5 Settembre 2009

Il vincitore del Busoni 2009 è Michail Lifits

Michail LifitsMICHAIL LIFITS È IL 27° VINCITORE DEL CONCORSO BUSONI

Al termine della seconda prova con orchestra la giuria presieduta da Lilya Zilberstein ha proclamato i vincitori: il secondo premio è andato a Alexey Lebedev, il terzo a Gesualdo Coggi. A Oxana Shevchenko il Premio della critica internazionale.

A Lifits, di nazionalità tedesca, che studia in Italia all’Accademia di Imola con il Maestro Boris Petrushansky, è stato anche assegnato il premio speciale per la migliore interpretazione di Mozart e il premio speciale del pubblico.

La sua bella esecuzione del secondo concerto di Rachmaninov evidentemente è piaciuta, anche se questa volta il primo premio è stato assegnato a maggioranza e non all’unanimità, e quindi il vincitore non ha guadagnato anche i 5.000 Euro previsti per il premio speciale benedetti Michelangeli…

A domani con gli approfondimenti! La notizia è di pochi istanti fa…

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31 Agosto 2009

I sei pianisti selezionati per la prova con orchestra al Busoni: il calendario

I sei finalisti al Busoni 2009: Da sin. in basso: Alexey Lebedev (Russia), Sun Ho Lee (Corea Del Sud) Gesualdo Coggi (Italia). Da sin. in alto: Jie Yuan (Cina), Oxana Shevchenko (Kazakistan), Michail Lifits (Germania). Foto Gregor Khuen Belasi Si è conclusa ieri sera al Conservatorio di Bolzano la seconda prova solistica, a cui erano stati ammessi 12 dei 22 candidati iniziali.

Tra questi la giuria, presieduta da Lylia Zilberstein, ha scelto 6 finalisti che martedì 1 e mercoledì 2 settembre 2009 sosterranno la prima prova con orchestra, che consiste nell’esecuzione di un concerto di Mozart a scelta con l’Accademia d’archi di Bolzano diretta da Patrick Lange. Mercoledì sera la giuria sceglierà i tre finalisti che si disputerano il primo premio nella serata di venerdì 4.

Seppure il concorso non sia ancora terminato e, anzi, la prova più difficile debba ancora arrivare, questi sei candidati possono già dire di “avercela fatta”, perché i loro nomi rimarranno nell’albo d’oro del Busoni, il che è sempre un magnifico biglietto da visita per il mondo del concertismo internazionale.

I candidati ammessi alla prima prova con orchestra sono:

Oxana Shevchenko
Jie Yuan
Gesualdo Coggi

Alexey Lebedev
Sun Ho Lee
Michail Lifits

Ecco il calendario dei prossimi due giorni, che saranno, come sempre, trasmessi in diretta streaming video dal sito del concorso (ma potrete seguirli anche da uno dei link dei nostri post precedenti):

Prima prova finale con orchestra  - ACCADEMIA D’ARCHI DI BOLZANO
Direttore PATRICK LANGE
01.09.2009  | ore 20,30

Jie Yuan: Mozart - Concerto KV 271 “Jeunehomme”
Oxana Shevchenko: Mozart - Concerto K 449
Gesualdo Coggi: Mozart - Concerto KV 271 ”Jeunehomme”

02.09.2009 | ore 20.30

Alexey Lebedev: Mozart - Concerto KV 415
Sun Ho Lee: Mozart - Concerto KV 453
Michail Lifits: Mozart – Concerto KV 415

Per chi volesse sapere di più, ed approfondire il discorso su quali siano i candidati favoriti alla vittoria finale, indichiamo qui  il link al “Blog del Premio della Critica al Busoni”http://www.giornaledellamusica.it/approfondimenti/ e, in particolare,  http://www.giornaledellamusica.it/approfondimenti/?id=103667.

Diciamo che, nei pronostici di molti esperti, va fortissimo il russo Lebedev, che, essendo nato nel 1989, è ai limiti d’età per il concorso (e dimostra, forse proprio per questa ragione, anche una grandissima maturità artistica e musicale). Staremo a vedere…

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26 Agosto 2009

Un fondamentale articolo di Anselm Jappe sul ruolo della cultura oggi

Il filosofo Anselm JappeHo trovato in rete un bellissimo e davvero fondamentale articolo sul rapporto tra l’economia e l’arte, e in particolare su quale sia il posto della cultura nella società capitalistica odierna (”l’industria culturale”), davvero molto attuale. Ecco il link all’originale: http://www.exit-online.org/textanz1.php?tabelle=transnationales&index=4&posnr=157&backtext1=text1.php

Lo ha scritto il filosofo Anselm Jappe,  che insegna all’Accademia di Belle Arti di Frosinone dal 2002/2003. Ha conseguito la laurea in filosofia a Roma e il dottorato a Parigi. Ha pubblicato in Italia il volume Guy Debord (Manifestolibri, 1999) e numerosi articoli. E’ stato professore invitato in diverse Accademie francesi e Università brasiliane. Si interessa soprattutto alle ripercussioni sociali delle arti nel senso più vasto. Ecco il link alla sua pagina su Wikipedia: http://fr.wikipedia.org/wiki/Anselm_Jappe

E’ un articolo importante, profondo e anche difficile. Praticamente è un saggio, più che un articolo. Ma vale assolutamente la pena di leggerlo e di meditarlo a fondo, perché affronta nodi fondamentali sullo stato della cultura e dell’arte nella nostra epoca, fornendo una chiave interpretativa molto lucida, efficace e illuminante su quanto sta accadendo (si pensi ai tagli al FUS… ma anche ai dibattiti sulla musica di Allevi. Che c’entra, direte? C’entra, c’entra…)

Vi ripropongo quindi qui integralmente questo testo, nella speranza di poterne presto discutere insieme.

Anselm Jappe
IL GATTO, IL TOPO, LA CULTURA E L’ECONOMIA

Una delle favole dei fratelli Grimm - immagino che siano conosciute anche in Messico - si chiama “Il gatto e il topo in società”. Un gatto convince un topo dell’amicizia che ha per lui; mettono su casa insieme, e in previsione dell’inverno comprano un vasetto di grasso che nascondono in una chiesa. Ma con il pretesto di dover andare a un battesimo, il gatto esce diverse volte e si mangia man mano tutto il grasso, divertendosi poi a dare risposte ambigue al topo su quanto ha fatto. Quando finalmente vanno insieme alla chiesa per mangiare il vasetto di grasso, il topo scopre l’inganno, e il gatto per tutta risposta mangia il topo. L’ultima frase della favola annuncia la morale: “Così va il mondo”.

Direi che il rapporto tra la cultura e l’economia rischia fortemente di assomigliare a questa favola, e vi lascio indovinare chi, tra la cultura e l’economia, svolge il ruolo del topo e chi quello del gatto. Soprattutto oggi, nell’epoca del capitalismo pienamente sviluppato, globalizzato e neoliberale. Le questioni che vuole affrontare questo “foro de arte publico”, e che vertono tra l’altro sulla questione chi deve finanziare le istituzioni culturali e quali aspettative, e di quale pubblico, deve soddisfare un museo, rientrano in una problematica più generale: quale è il posto della cultura nella società capitalistica odierna? Per tentare di rispondere, io prenderò dunque le cose un po’ più alla larga.

Continua a leggere cliccando qui: Un fondamentale articolo di Anselm Jappe sul ruolo della cultura oggi

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