7 Dicembre 2009

Prima della Scala… tutte le notizie e i link, e godiamoci almeno il video della bella trasmissione di Che tempo che fa

Anita Rachvelishvili, protagonista di Carmen, in scena il 7 dicembre 2009 per la prima della Scala a MilanoE’ Sant’Ambrogio… tempo di inaugurazione del Teatro alla ScalaStasera va in scena la “Carmen” di George Bizet.

Le cose da dire sarebbero migliaia… e sono già state scritte su Internet in molti siti… Allora penso di far cosa gradita ai miei lettori con questo post “aggregatore”, e vi linko e vi “embeddo” alcuni begli articoli e video.

Il primo: l’Orchestra del Teatro osserverà un minuto di silenzio per ricordare la crisi che attraversa il paese e - soprattutto - quella che vivono i lavoratori dello spettacolo: http://milano.repubblica.it/dettaglio/Un-minuto-di-silenzio-per-la-crisialla-prima-della-Carmen-alla-Scala/1797966.

Poi: la contestazione. Fuori dal teatro, come da consuetudine, ci saranno i lavoratori dello spettacolo, a portare la propria protesta; una delegazione della Cub, nei giorni scorsi, aveva chiesto di poter leggere un comunicato prima dell’inizio della prima, ma non ha ottenuto il consenso del teatro.

Ancora: i protagonisti. Non possiamo dimenticare di citare la protagonista, l’esordiente Anita Rachvelishvili, scelta direttamente dal Maestro Barenboim dall’Accademia della Scala (in bocca al lupo!). E un bell’articolo di Natalia Aspesi sulla regista, Emma Dante: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/24/la-donna-della-carmen-che-sfida-la.html

Per lo spettacolo vero e proprio, ecco tutte le notizie video dal sito di Repubblica Tv: http://tv.repubblica.it/copertina/scala:-appassionata-carmen/39946?video

E tutte le info originali sull’opera, cast, libretto, ecc. direttamente dal sito del Teatro: http://www.teatroallascala.org/it/stagioni/2009_2010/opera-e-balletto/Carmen.html

Lo spettacolo, diretto da Daniel Barenboim, verrà proposto in diretta televisiva in Europa (Francia, Germania, Belgio) e sarà proiettato anche nelle sale cinematografiche digitali di Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Spagna, Canada e Australia.

In Italia la diretta della prima andrà via satellite su SKY (Canale Classica) e verrà proiettata anche in diversi cinema e Teatri su tutto il territorio nazionale.

Radio Classica su InternetBella e lunga diretta anche su RadioClassica, in compagnia del bravo Luca Ciammarughi: la potete seguire in diretta Internet da qui: http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asx

Per finire, vi “embeddo” direttamente il link del video della bellissima puntata di “Che tempo che fa” realizzata il 3 dicembre su RAI 3 da Fabio Fazio. Uno splendido esempio di grande televisione, quella che vorremmo avere sempre.Ma resta, putroppo, rarissima. Peccato, infatti,  non avere stasera anche la diretta televisiva (ci sarà su Sky, invece, come dicevo). RAI, ma perché non fai il tuo lavoro e non ci dai anche la nostra grande cultura in diretta?

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4 Novembre 2009

Radio Classica: podcast della trasmissione del 3 novembre, con il nuovo Cd di Stefano Ligoratti

Cover del nuovo Cd di Stefano Ligoratti - FantasieIeri, 3 novembre, ho presentato in anteprima assoluta a Radio Classica, ospite della trasmissione “Ultimo grido“, condotta da Luca Ciammarughi, il nuovissimo Cd prodotto da ClassicaViva: “Fantasie“, con il pianista Stefano Ligoratti (che, ricordiamo, è anche il Direttore artistico di ClassicaViva).

E’ stata l’occasione per un ulteriore approfondimento sul tema dell’interpretazione di Bach al pianoforte, che avevamo già trattato la scorsa settimana, e, naturalmente, per parlare diffusamente delle composizioni eseguite nel CD.

Abbiamo anche annunciato il prossimo, importante concerto di Stefano Ligoratti, che debutterà l’11 novembre a Milano, nella Sala Verdi del Conservatorio,  per la Società dei Concerti, con un recital pianistico in cui eseguirà molti dei pezzi presentati in questo CD.

Trovate qui il programma del concerto nei dettagli: http://www.classicaviva.com/StefanoLigorattiRecital11112009.htm

 
icon for podpress  Trasm. Radio Classica con il CD di Stefano Ligoratti: Play Now | Play in Popup | Download

Sono andati in onda integralmente - e potete naturalmente ascoltarli nel podcast qui sopra - i seguenti brani:

Il Cd

  • J. S. Bach (1685-1750):  Chromatische Fantasie und Fuge in d-moll BWV 903
  • L. van Beethoven (1770-1827):  Sonate n. 14 op. 27, n. 2 in cis-moll “Quasi una fantasia”- “Mond scheinsonate”
  • F. Mendelssohn (1809-1847): Phantasie in fis-moll op. 28 F. Mendelssohn (1809-1847)
  • F. Liszt (1811-1886): Fantasie und Fuge über das Thema BACH, S. 529

Il Maestro Ligoratti, presente in studio in diretta, ha parlato diffusamente con Luca Ciammarughi anche di molti altri temi musicologicamente interessanti: dall’interpretazione delle Sonate di Beethoven (in questo caso, nei dettagli, della celeberrima Sonata n. 14, op. 27  n. 2  “Chiaro di luna“), di cui ha una visione unitaria in quanto al tempo di esecuzione nel corso dei tre movimenti, ad un ampio approfondimento sul genere “Fantasia”, dalla sua nascita (in Italia) alla sua diffusione in epoca sia barocca che romantica.

Decisamente rari i brani proposti, di cui esistono pochissime incisioni - tra cui la Fantasia e Fuga di Franz Liszt, brano di spettacolare bellezza, in cui, pur nel virtuosismo estremo, sono presenti tutti gli aspetti del miglior Liszt, anticipatore di molte profonde innovazioni nel linguaggio musicale, poi recepite dalla musica del novecento.

Il CD è in corso di stampa e verrà posto in vendita la sera del concerto e sul sito-catalogo di ClassicaViva entro pochi giorni. Le tracce saranno, come al solito, disponibili anche i formato MP3, sempre sul catalogo.

Buon ascolto, dunque!

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29 Ottobre 2009

L’interpretazione pianistica di Bach: podcast da RadioClassica sul Clavicembalo ben Temperato

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Martedì 27 settembre 209 è andata in onda, su Radio Classica, la consueta trasmissione pomeridiana “Ultimo grido”, condotta da Luca Ciammarughi, di cui sono stata ospite, come ogni martedì.

Molto interessante l’argomento che abbiamo trattato: Bach al pianoforte, e in, particolare, l’interpretazione del “Clavicembalo ben temperato”.

Prendendo spunto dalla recente pubblicazione del CD di Maurizio Pollini della Deutche Grammophone, dedicato al Primo Libro del Clavicembalo ben temperato, (che sta scalando tutte le classifiche di vendita del mondo), con Luca abbiamo scelto alcune tra le più memorabili interpretazioni storiche di questa opera fondamentale, tra cui quelle di Glenn Gould, Maurizio Pollini, Friedrich Gulda, Edwin Fischer, Il CD di Maurizio Pollini sul Clavicembalo ben Temperato di J. S.  BachAndras Schiff, e la giovane Edna Stern (allieva di Daniel Baremboim). Abbiamo messo a confronto diretto interpretazioni di diversi preludi dal Primo libro del “Clavicembalo” e poi ascoltato anche alcuni preludi e fughe dal Secondo libro (ad esempio i num. 11 e 12).

Non è mancata la proposta di una splendida esecuzione clavicembalistica (il secondo Preludio e Fuga, eseguito da Bob Van Asperen, da un Cd della Virgin), per meglio approfondire le differenze esecutive tra questo strumento ed il pianoforte.

Il Cd di Glenn Gould con il Primo Libro del “Clavicembalo ben temperato”Luca Ciammarughi ha anche approfondito diversi  aspetti dell’interpretazione al pianoforte, utilizzando i vari ascolti e le diverse esecuzioni per affontare discorsi anche complessi e da sempre molto dibattuti, come ad esempio quello dell’uso del pedale di risonanza.

La trasmissione, davvero entusiasmante, ha ricevuto molti complimenti dai nostri numerosi fans. Ve la riproponiamo in podcast, in attesa di mandarne in onda altre simili, come ci è stato entusiasticamente richiesto.

 
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3 Agosto 2009

Clamoroso! Ascoltiamo la musica inedita di Mozart fanciullo sul suo fortepiano…

Il pianista austriaco Florian Birsak esegue la musica inedita di Mozart esegue la musica di Wolfang fanciullo sul suo fortepiano originaleA Salisburgo, nella casa dove visse Wolfgang Amadeus Mozart  - oggi un Museo - sono risuonate oggi le note di due brani composti da Wolfang da bambino, appena ritrovati.

I pezzi, eseguiti da Florian Birsak su un fortepiano appartenuto al compositore e conservato nella sua Casa-Museo (che emozione deve essere stata suonarlo!), erano il primo movimento di un concerto per tastiera in sol (durata 4 minuti) e un breve preludio di appena 60 secondi. Entrambi i brani sono stati ritrovati nell’album di musica della sorella di Mozart, Nannerl, ed erano stati finora attribuiti al padre Leopold, ma si è ora scoperto che egli aveva in realtà trascritto la musica del precocissimo figlio, probabilmente per metterla “in bella”.Ulrich Leisinger (Mozart Foundation) con i due spartiti

Entrambe le composizioni sono state giudicate di esecuzione piuttosto complicata. I due lavori, conservati all’International Mozarteum Foundation, furono inizialmente giudicati anonimi. Studi successivi hanno stabilito che sono stati composti da Mozart all’età di sette o otto anni.  Ed ecco l’inedita musica del piccolo genio:

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11 Giugno 2009

L’Ultima Sonata di Franz Schubert - spettacolo teatrale di ClassicaViva a Milano - 12 giugno 2009

L'ultima sonata di Franz Schubert

L’ultima Sonata

viaggio al centro della vita e della musica di Franz Peter Schubert

Annunciamo con piacere che ClassicaViva ha prodotto un nuovo spettacolo teatrale, davvero innovativo e piacevole (contattateci se siete interessati a mandarlo in scena nella vostra regione!).

Si tratta di “L’Ultima sonata”, opera teatrale originale, ideata e scritta da Ines Angelino, Fondatore e Direttore di ClassicaViva, e dal pianista e musicologo Luca Ciammarughi.

Lo spettacolo debutterà, in prima assoluta, a Milano,

 il 12 giugno 2009, alle
ore 21,

presso il Teatro SpazioTeatro 89,

in Via Fratelli Zoia, 89

http://www.spazioteatro89.org/program.asp?idEvent=364

biglietti in vendita presso il Teatro

al prezzo eccezionale di € 3

è consigliabile prenotare, telefonando al 348 22 50241

Ecco un video promozionale per l’evento, in cui è possibile ascoltare una parte del primo tempo de “L’ultima Sonata” di Franz Schubert, nell’interpretazione del pianista Luca Ciammarughi
L’ultima Sonata

Viaggio al centro della vita e delle opere di Franz Schubert

L'Ultima Sonata, una pièce di Ines Angelino e Luca Ciammarughi

Personaggi e interpreti:

Franz Schubert: Luca Ciammarughi

Therese Grob: Silvia Spruzzola

Karoline Esztherházy: Monika Lukács

 Johann Michael Vogl: Mirko Guadagnini

Franz Von Schober: Stefano Ligoratti

Regia e commento iconografico:
Ines Angelino

L'ultima Sonata di Fraz Schubert

Il pianista Luca Ciammarughi interpreta Franz Schubert il tenore Mirko Guadagnini interpreta Johanno Michael Vogl il soprano Silvia Spruzzola
il soprano Monika Lukács intepreta Karoline Eszterházy Il pianista Stefano Ligoratti interpreta Franz Schober

Lo spettacolo nasce da un’idea di Ines Angelino, immediatamente condivisa con slancio dal pianista Luca Ciammarughi,
raffinato e profondo interprete schubertiano.

E’ un appassionato omaggio a Franz Schubert, che viene, per la prima volta, rievocato in una messa in scena per il palcoscenico, in alcuni passaggi della sua vita, e fatto rivivere nelle sue vicende biografiche e nella sua musica, che viene interpretata, dal vivo, dal protagonista, (il pianista Luca Ciammarughi), e dagli altri personaggi, che cantano e suonano per noi alcuni dei suoi più noti
Lieder.

La vicenda viene rappresentata come davvero dovette svolgersi: dal primo amore con il soprano Therese Grob, al rapporto con il suo grande amico Franz Von Schober, alle prime schubertiadi, che vengono riprodotte in scena, con iLieder di Johann Michael Vogl, alle lezioni di musica alla Contessina Karoline Eszterházy, altro grande amore infelice di Schubert, fino ad arrivare alla fine, con il famoso concerto del 1828,  la composizione delle ultime opere (tra cui l’ultima sonata, la D 960, che dà il titolo alla pièce)… fino al tragico epilogo finale.

Questo lavoro è frutto di un lungo, accurato e quasi maniacale studio filologico sulla vita e sulle opere di Schubert, che tende a rappresentare tutto con la massima fedeltà storica possibile, ma anche con profonda e meditata aderenza psicologica all’anima di questo grandissimo compositore, senza fermarsi all’agiografia o alle tesi preconcette (come quella, oggi molto di moda, della sua presunta omosessualità). Ma è anche un lavoro che vuole avvicinare il grande pubblico, i giovani, gli studenti, alla figura di Schubert, e quindi fare opera divulgativa.

Da qui, la scelta di presentare, tra i tanti capolavori pianistici e liederistici che si ascolteranno, anche brani musicali molto noti, come l’“Ave Maria”, o la Sinfonia “Incompiuta”.

Su tutto, domina il fascino della musica dal vivo, di bravissimi musicisti che diventano anche attori, di uno spettacolo che non è un concerto, ma una vera e propria rivisitazione musicale e musicologica, con l’incanto che solo una messinscena teatrale può dare.

Dal nostro network di appassionati melomani, lo dedichiamo con umile e incontenibile entusiasmo alla memoria del grandissimo Schubert, e a tutti gli amanti della musica.

*************

ClassicaViva offre questo spettacolo “chiavi in mano”, come propria consuetudine, ad un costo davvero assolutamente accessibile a qualunque Teatro o Comune, anche piccolo.

Esigenze tecniche:

- Spazio nudo praticabile (meglio se vero e proprio palcoscenico con sipario)
- 1 Pianoforte a mezza coda
- Normale impianto audio e luci
- Fondale bianco per la proiezione delle diapositive che fanno da scenografia

 L'Ultima Sonata di Franz Schubert  

Classicaviva

 

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20 Marzo 2009

La rivoluzione Omega: il “La” a 432Hz

Mandala...Vi siete mai chiesti come si sia arrivati a stabilire che la frequenza a cui vibra il diapason (altrimenti detto “corista”), riproducendo la nota “La”, sia attualmente quella di 440Hz?Tutti i musicisti, prima di incominciare a suonare, accordano i loro strumenti, chiedendo al pianista di “dare il La”, oppure all’oboista, se in orchestra, oppure, per l’appunto, fanno vibrare il diapason, prendendo la sua nota come riferimento.

I pianoforti e gli altri strumenti a tastiera, invece, vengono accordati dall’accordatore professionista, ma sempre partendo dal famoso “La” a 440Hz.

E’ probabilmente poco noto come questa frequenza sia frutto di una scelta arbitraria, fatta a Londra nel 1953, decidendo di far uniformare tutte le esecuzioni musicali su questa nota (a questa ha fatto poi seguito la risoluzione europea n. 71 del 30 giugno 1971). Ma il “La” a 440 Hz era stato imposto, nel 1939, addirittura dal ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels, ignorando un referendum contrario, promosso in Francia da 25.000 musicisti.

La storia si sta facendo interessante, vero? Ed è molto lunga, perché il “La” è stato accordato su  molte diverse frequenze, nel corso dei secoli (come si può vedere nella tabella qui sotto).

Catalogazione dell’accordatura del diapason in varie città europee secondo il matematico e musicologo Alexander Ellis, nel 1880

Luogo

Anno

Frequenza

Berlino (concerti)

1721

421,9

Vienna (opera)

1823

433,9

Londra (concerti)

1826

423,3

Firenze (opera)

1845

444,9

Milano

1849

446,6

Londra (opera)

1857

456,1

Milano (Teatro alla Scala)

1857

451,7

Napoli (Teatro San Carlo)

1857

444,9

Madrid (opera)

1858

444,5

Berlino (concerti)

1859

451,8

Bruxelles (teatro lirico)

1859

442,5

Liegi (concerti)

1859

448,0

Vienna (opera)

1862

466,0

Bologna (concerti)

1869

443,1

Londra (concerti)

1877

455,1

Londra (opera)

1880

435,4

fonte: Alexander Ellis,  ‘The History of musical pitch’, London 1880

Torniamo indietro di più di un secolo, e precisamente al nostro Giuseppe Verdi. Nel 1884, il grande musicista scrisse una lettera,  indirizzata alla Commissione musicale del governo italiano, in cui chiese di ufficializzare l’utilizzo del diapason a 432Hz “per esigenze matematiche”. All’epoca veniva adottato un corista a 435Hz (il cosiddetto “corista francese”), e addirittura qualcuno proponeva un diapason a 450Hz. Il Maestro così concludeva: “l’abbassamento del corista non toglie nulla alla sonorità ed al brio dell’esecuzione; ma dà al contrario qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto. Per parte mia vorrei che un solo corista venisse adottato in tutto il mondo musicale. La lingua musicale è universale: perché dunque la nota che ha nome LA a Parigi o a Milano dovrebbe diventare un Si bemolle a Roma?”.More...La frequenza del “La” a 432Hz venne  proposta dai fisici Sauveur, Meerens, Savart, e dagli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi, e venne calcolata su un Do centrale (indice 3) di 256 cicli al secondo. Il diapason a 432Hz, approvato all’unanimità dal congresso dei musicisti italiani del 1881, venne dunque definito “diapason scientifico“, proprio sulla base degli studi di questi scienziati. Al contrario, la frequenza scelta a Londra nel 1953, su cui oggi viene intonata tutta la musica, viene definita “disarmonica“, perché contrasta, addirittura, con le leggi fisiche che governano l’universo.

Nonostante le scelte dei musicisti italiani, e la presa di posizione di Giuseppe Verdi, la corsa verso l’innalzamento del “La”, alla ricerca di sonorità sempre più “brillanti”, era ormai inarrestabile, e si affermò con l’adozione unilaterale di un “La” più alto (440 cicli) da parte delle bande militari russe ed austriache ai tempi di Wagner. Da lì, l’imposizione di Goebbels, e poi la sopra citata convenzione di Londra, nel 1939, che imponeva un diapason che non aveva alcuna giustificazione scientifica o basata sulle leggi della voce umana.

Notiamo subito come sia indiscutibile che Verdi fosse uno che di voci umane se ne intendeva parecchio… e infatti, caldeggiando l’adozione del diapason naturale a 432Hz, voleva contribuire a espandere e sviluppare le storiche “voci verdiane piene e maestose”. Accordati su questa frequenza, gli strumenti musicali, come la voce, acquisiscono ben 4 armoniche in più (12 al posto delle 8 generate dal “La” 440hz), e inoltre, cosa davvero importantissima per i cantanti, il famoso passaggio di registro, nella voce umana, viene eliminato.

Insomma, utilizzando l’accordatura a 432, sarebbe automaticamente risolta la difficoltà di questo sofferto ed ispido “gradino”, dannazione di tanti insegnanti di canto! Oltretutto, notano importanti direttori di orchestra, continuando con questa ininterrotta deriva verso l’innalzamento del “La” (che è ancora in corso, tanto è vero che ci sono casi in cui si accorda addirittura a 445 Hz!), presto diverse opere del grande repertorio diverranno ineseguibili per le voci dei cantanti, cui si richiede in tal modo uno sforzo penoso e innaturale.

Recentemente tra i musicisti è sorto un vero e proprio movimento in favore del ritorno al “La” a 432Hz, denominato la rivoluzione Omega“.

Ecco un video dove potete ascoltare la cantante Flavia Vallega, una delle animatrici del movimento (qui il suo MySpace):

Sono quindi stati ripresi ed approfonditi tutti i fondamenti scientifici di questa scelta, ed è stato pubblicato molto materiale, facilmente rintracciabile su Internet (e sul gruppo Facebook “La rivoluzione Omega La 432 Hz”). Proviamo a spiegare le basi di questa teoria.

Partiamo dall’esame della frequenza di 8Hz. Essa corrisponde a una nota bassa di Do, ma anche, dicono le neuroscienze, alla frequenza ideale alla quale i nostri due emisferi cerebrali lavorano in modo uguale, in armonia, assicurando il massimo flusso di informazioni con il minor dispendio di energia. 8Hz è anche la frequenza di replicazione della doppia elica del DNA. 8Hz è poi, secondo gli scienziati, il “battito” fondamentale del pianeta, noto come “risonanza fondamentale di cavità Schumann”, una risonanza elettromagnetica globale.

In termini musicali, la frequenza di 8Hz corrisponde a una nota di Do. Salendo di cinque ottave, cioè percorrendo cinque volte le sette note della scala, si arriva ad un Do di 256Hz, scala in cui il “La” ha una frequenza di 432Hz e non di  440Hz.

Suonando il Do a 256Hz, per il principio delle armoniche (secondo cui a un suono prodotto si aggiungono multipli e sottomultipli di quella frequenza), anche i Do delle altre ottave cominceranno a vibrare per “simpatia”, facendo risuonare naturalmente la frequenza di 8Hz.

Ecco perché il corista a 432 oscillazioni al secondo è definito “diapason scientifico“.

Nell’universo tutto è energia in vibrazione. Ogni particella subatomica, atomo, struttura molecolare, cellula e organo del corpo, vibra ad una determinata frequenza. Questa meravigliosa armonia ha una propria firma vibrazionale.

Molti medici e studiosi affermano che se una parte del corpo si ammala la causa è da ricercare nell’alterazione di questa frequenza, per cui il corpo vibra in modo disarmonico. Essere sani significherebbe dunque vibrare all’unisono armonicamente, con l’intero universo!

Ogni organo ha la sua frequenza (multipli e sottomultipli del 432Hz), che sembra si alteri in caso di malattia, mentre pare che la guarigione avvenga quando, sullo stesso organo, viene fatta risuonare la corretta frequenza di risonanza. Dunque suonare e ascoltare musica intonata a 432Hz riequilibrerebbe il corpo e, per effetto vibrazionale, anche la natura circostante, rigenerando il primordiale equilibrio di pace e benessere.

Il movimento Omega tenta di convincere musicisti ed orchestre ad eseguire musica con il “La” a 432Hz. I problemi tecnici non sono pochi, perché in alcuni casi sarebbe necessario sostituire le corde o addirittura interi strumenti. Però, almeno si dovrebbe provare! Su internet sono presenti brani musicali registrati con questa accordatura e, effettivamente, la sensazione che se ne ricava è molto piacevole e rigenerante. Mozart intonato su questo diapason (ossia più o meno come ai suoi tempi) è davvero un sublime piacere per le orecchie…

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4 Marzo 2009

Una citazione di Luigi Dallapiccola sul fascismo e la propaganda

Tratta dal bel sito di Lauredo Rodoni, ecco una interessante citazione del pensiero di Luigi DallaPiccola:

Luigi DallapiccolaNel 1961, Luigi Dallapiccola rispose a una domanda postagli da un suo scolaro, su come la generazione di musicisti di cui faceva parte anche lui avesse potuto sopportare per più di un ventennio il fascismo.

Dallapiccola rispose, con molta onestà intellettuale: «La mia generazione è colpevole sino in fondo: nessuna giustificazione è possibile. Ci può essere tutt’al più, un’attenuante. Voi sapete come il primo apparire di una malattia sconosciuta - in ogni periodo della storia - abbia provocato generale smarrimento e confusione. Lo stesso avviene quando l’umanità si trova di fronte all’impiego di un’arma nuova, segreta, da cui non sa come difendersi. […] Di un’arma assai più poderosa che non le mine magnetiche: al suo confronto anche la bomba atomica sembra diventare trascurabile.

L’arma cui alludo è molto più sottile, più subdola. Ci vollero anni per rendercene conto e per scoprirne il segreto. In occidente Benito Mussolini fu il primo ad usarla sistematicamente e su vasta scala. Quest’arma si chiama propaganda. Con questa e col bavaglio sulla stampa, suo primo derivato, la menzogna può trasformarsi in verità.» (‘Prime composizioni corali. Postscriptum’, 29 gennaio 1962)

***

La politica culturale del fascismo in ambito musicale fu piuttosto contraddittoria: da una parte il regime sembrò propenso a tollerare e incentivare le scelte moderniste, dall’altro assunse posizioni autarchiche e di controllo. Dal 1929 a Mussolini venne attribuita la piena responsabilità esecutiva e tale potere fu ben presto esteso a cinema, radio e manifestazioni culturali in genere, attraverso l’istituzione di specifici organismi che operarono sotto il diretto controllo del Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop). La necessità di una nuova produzione musicale italiana, dettata dall’esigenza di soppiantare la musica straniera, e l’avvento delle sanzioni internazionali accelerarono il processo che avrebbe dovuto portare alla creazione di tutta quella serie di canzoni che spesso furono legate alle sorti del cinema. La massiccia campagna autarchica in difesa della musica italiana - culminata in pieno conflitto bellico con la censura di ogni prodotto non italiano e in particolare del jazz, definito da Mascagni come fenomeno di «barbarie», «oppio» e «cocaina» - vide impegnati non solo compositori quali Gorni Kramer, Pippo Barzizza, Cesare Andrea Bixio, ma anche tutti i mezzi di informazione e di stampa, in particolare della radio.”

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23 Novembre 2008

Un bel libro di Guido Salvetti e un corso sui lieder di Brahms

T E AT R O C O M U N A L E D I C A S A L P U S T E R L E N G O Marco Laganà, pianista. Si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti al Conservatorio di Bologna. Si è perfezionato con Franco Scala, Oxana Yablonskaya, Luigi Mostacci, Paolo Bordoni, Pier Narciso Masi e Bruno Bizzarri. E’ stato premiato in diversi concorsi nazionali e internazionali. Ha tenuto concerti come solista e in diverse formazioni cameristiche. Oltre che in varie città d’Italia, ha suonato in Romania, Germania, Russia, Spagna e Kazakhstan. Ha inciso un CD di musiche di Dussek (ediz. Bongiovanni). Insegna pianoforte complementare al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Concerti Aperitivo 2008 2009 DOMENICA 23 NOVEMBRE ore 18.00 e 20.30 Antonella Matarazzo, soprano Si è diplomata in canto con il massimo dei voti nella classe della prof.ssa Cristina Rubin presso il Conservatorio di Como, dove attualmente frequenta il biennio superiore. Si è distinta in concorsi internazionali di canto da camera ricevendo ampi consensi. Si esibisce in qualità di solista sia in ambito operistico, sia in quello cameristico e sacro. Angela Nisi, soprano e musicologa Si è diplomata in canto a Monopoli (BA) con la lode e menzione speciale. Si è laureata con il massimo dei voti e la lode in Storia, Scienze e Tecniche della Musica e dello Spettacolo presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. È vincitrice di numerosi premi internazionali e borse di studio. Raffaella Novel, pianista Si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio di Trieste e ha conseguito il diploma di alto perfezionamento con Bruno Mezzena. Vincitrice di numerosi concorsi, ha inciso per la RAI in prima esecuzione italiana la Grande Sonata in si bemolle minore di J. Reubke. Il suo primo CD è stato dedicato a musiche di Skriabin e Liszt. Ha inciso la prima Sonata di Ives con il violinista Emanuele Baldini. Ha eseguito il Concerto di Schnittke per il Festival di Portogruaro del 2004 con l’Orchestra del Cremlino diretta da Misha Rachlewsky. Nel 1995 ha vinto il concorso “Seghizzi” con il soprano Francesca Franzil, con la quale, da allora, costituisce uno stabile sodalizio artistico. Accademia di Musica vocale da camera Tra ‘poeti maledetti’ e cabaret Musiche di Duparc, Chausson, Fauré, Debussy, Ravel, Ibert, Poulenc su testi di poeti francesi tra Otto e Novecento A cura dell’Accademia di Musica vocale da camera diretta da Stelia Doz e Guido Salvetti Al termine del suo secondo anno di attività, l’Accademia è in grado di offrire un concerto di musica francese, dove cantanti e pianisti si impegnano con un repertorio di rara e appassionante varietà: dalle melodie ispirate alle raffinatezze galanti dei parnassiani a quelle che si confrontano con le profonde emozioni di Baudelaire; dalle canzoni leggere destinate ai salotti intellettuali a quelle ispirate al mondo scanzonato e surreale dei cabaret e dei cafè-chantant. Marta Tacconi, pianista Nata a Jesi nel 1987, è diplomanda nel corso accademico di pianoforte presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro nella classe del Maestro Bruno Bizzarri. Si è classificata nelle prime tre posizioni in vari Concorsi Nazionali (1996, Camerino; 1998, Osimo; 2003, Ancona). Dal 2006 al 2008 ha perfezionato gli studi presso l’Accademia Pianistica di Recanati sotto la guida di Lorenzo Di Bella. Paola Vianello, pianista Diplomata brillantemente in pianoforte a Padova sotto la guida di G. Lovato, si è segnalata in vari concorsi: all’Accademia di Portogruaro, ai Concorsi ARAM di Roma, a Conegliano, Albenga, Asti, Riviera della Versilia, Moncalieri, Livorno e al Rosetum di Milano. Nel 2003, in duo con il soprano Barbara Vignudelli, ha vinto il 1° premio al Concorso Liederistico Internazionale di Brescia. Svolge intensa attività concertistica nel repertorio cameristico. ore 18.00 presentazione del libro e del CD sulla musica francese e del corso 2008-2009 sui Lieder di Brahms L’occasione è preziosa per presentare il libro che, su questi argomenti, è stato edito dal Teatro Comunale di Casalpusterlengo in collaborazione con le Edizioni ETS di Pisa: Tra ‘poeti maledetti’ e cabaret, a cura di Guido Salvetti La pubblicazione è corredata da un CD, registrato nel giugno 2008 da cantanti e pianisti del Corso. Nell’occasione verrà anche pubblicamente presentato il corso che l’Accademia, tra il 6 dicembre 2008 e il 9 maggio 2009, dedicherà all’interpretazione dei Lieder di Johannes Brahms (iscrizioni entro il 5 dicembre). D I R E Z I O N E A R T I S T I C A GUIDO SALVETTI Barbara Vignudelli, soprano Bolognese, ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in Canto e in Musica vocale da camera con la lode e menzione speciale presso il Conservatorio di Milano nella classe di Stelia Doz. Vincitrice di numerosi concorsi da camera (“Seghizzi” di Gorizia 1999, Conegliano 2001, Brescia 2003), svolge intensa attività concertistica in un repertorio che spazia dalla musica antica alla musica contemporanea. Ha inciso per BMG Ricordi, Edizioni S.Paolo, Multipromo, Bongiovanni, Diapason Music e Tactus. ore 18.30 prima parte del Concerto Angela Nisi – Luca Ciammarughi Ernest Chausson, «Sept mélodies» op. 2: Nanny, Le Charme, Les Papillons, La dernière feuille, Sérénade Italienne, Hébé, Le Colibri Francesca Franzil – Raffaella Novel Claude Debussy, La Mort des Amants Henri Duparc, La vie antérieure, Élégie, Chanson Triste Antonella Matarazzo – Marco Laganà Claude Debussy, Le Jet d’eau, Chevaux de bois Gabriel Fauré, Mandoline Francis Poulenc, «Deux Poèmes d’Aragon»: “C”, Fêtes galantes Joo-Taek Kim – Marta Tacconi «Chansons gaillardes»: La maîtresse volage, Chanson à boire, Madrigale, Invocation aux Parquet, Couplets bachiques, L’offrandre, La belle jeunesse, Sérénade Sabina Belei, pianista Si diploma in pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio di Perugia dove, successivamente, consegue con il massimo dei voti e la lode il diploma accademico di secondo livello in Musica da camera con pianoforte. Collabora attivamente con cantanti e strumentisti di varie estrazioni musicali con i quali effettua concerti in Germania, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Polonia, Francia. Collabora in duo con il soprano Myung-Jae Kho, particolarmente nel repertorio liederistico e da camera. Insegna pianoforte presso la Scuola Comunale di Musica di Foligno. Gianfranco Cerreto, tenore Si è diplomato brillantemente in canto presso il Conservatorio di Alessandria. Numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali. Debutto nella parte di Lysander in A midsummer night’s dream di B. Britten presso i teatri di Pisa, Lucca e Livorno. Ha cantato al Mittelfest di Cividale del Friuli in Hin und Zuruck di P. Hindemith. Protagonista de La finta giardiniera di W.A.Mozart presso il Teatro Civico di La Spezia (2005) e de La nave a tre piani di Carlo Boccadoro al Teatro Piccolo Regio di Torino. È Maestro di Cappella della Cattedrale di Alessandria e maestro del coro del Collegio Ghislieri di Pavia. Luca Ciammarughi, pianista e musicologo Si è diplomato al Conservatorio di Milano in Pianoforte, col massimo dei voti e la lode, sotto la guida di Paolo Bordoni e ha conseguito il diploma accademico in Musica vocale da camera con lode e menzione speciale nella classe di Stelia Doz. Dal 2005 è assistente del liederista Dalton Baldwin per i suoi masterclass in Italia e a Nizza. E’ laureando in Lettere e conduce su Radio Classica una trasmissione dedicata alla musica nel cinema. ore 19.30 intervallo a buffet ore 20.30 seconda parte del Concerto Angela Nisi e Barbara Vignudelli – Marco Laganà Ernest Chausson, Réveil - duetto Barbara Vignudelli – Paola Vianello Gabriel Fauré, «Poèmes d’un jour»: Rencontre, Toujours, Adieu Nocturne Francis Poulenc, Sanglots Gianfranco Cerreto – Paola Vianello Claude Debussy, Beau soir Gabriel Fauré, Après un rêve, Clair de lune Henri Duparc, L’invitation au voyage Myung-Jae Kho - Sabina Belei Claude Debussy, Apparition Gabriel Fauré, Notre Amour Francis Poulenc, «La courte paille»: Le sommeil, Quelle aventure!, La reine du coeur, Ba,be, bi, bo, bu, Les anges musiciens, Le carafon, Lune d’avril Francesca Franzil, soprano Si è diplomata in canto al Conservatorio di Trieste. Ha studiato con Giuseppe Taddei e Maria Raina Kabaivanska. Ha vinto numerosi concorsi di canto. Ha approfondito il repertorio antico con Réné Clemencic. Tra le sue partecipazioni a festival e stagioni concertistiche e operistiche, si ricordano in particolare il Requiem tedesco di Brahms al Teatro Bellini di Catania e l’opera Roma di Massenet al festival di Martinafranca. Ha vinto la prima edizione del concorso “Seghizzi” in duo con Raffaella Novel, con la quale, dal 1995, costituisce uno stabile sodalizio artistico. Joo-Taek Kim, baritono È nato a Seul nel 1986. Ha vinto giovanissimo numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali: “Grand Prix 2003” dell’Opera Nazionale Coreana; “J. Aragall 2004” di Sabadell (Barcellona); Concorso-Concerto 2004 di Biotte (Nizza); Concorso Internazionale 2005 di Asti; “Viotti” di Vercelli nel 2006; “Renata Tebaldi” di San Marino nel 2007; Concorso Internazionale di Seul 2008. Nel febbraio 2006 si è esibito assieme al soprano Linda Campanella al Teatro Donizetti di Bergamo con arie tratte da opere mozartiane. Frequenta il Corso di Musica vocale da camera presso il Conservatorio di Milano sotto la guida di Stelia Doz. Myung-Jae Kho, soprano ® con il patrocinio del Comune di Casalpusterlengo Assessorato Cultura Sport e Tempo libero Laureata in canto a Seul, si è successivamente diplomata con il massimo dei voti in Canto e in Musica da camera al Conservatorio di Musica di Perugia, dove attualmente frequenta il corso per il diploma accademico di secondo livello. In ambito operistico ha ricevuto entusiastici apprezzamenti come Despina in Cosi fan tutte, Regina della Notte nel Flauto Magico e Belinda in Didone ed Enea di Purcell. È tra i vincitori del Concorso Internazionale “Città di Orvieto”. Collabora in duo con la pianista Sabina Belei, particolarmente nel repertorio liederistico e da camera. Insegna presso la Scuola Comunale di Orvieto e la Scuola Comunale di Foligno. TEATRO COMUNALE DI CASALPUSTERLENGO - PIAZZA DEL POPOLO 15- TEL. 0377.919024 - WWW.TEATROCOMUNALE-CASALPUSTERLENGO.NET biglietto intero 10 €, ridotto 8 € * *Studenti fino 25 anni, oltre 60 anni, associazioni e gruppi convenzionati

Il 23 novembre 2008, alle ore 18, 30, e poi alle 20,30, presso Il Teatro Comunale di Casalpusterlengo, (link: http://www.teatrocomunale-casalpusterlengo.net/Applicazione/Home.aspx)  si terrà il primo dei Concerti Aperitivo della stagione 2008 2009, intitolato:

Tra ‘poeti maledetti’ e cabaret

Musiche di Duparc, Chausson, Fauré, Debussy, Ravel, Ibert, Poulenc, su testi di poeti francesi tra Otto e Novecento
A cura dell’Accademia di Musica vocale da camera,  diretta da Stelia Doz e Guido Salvetti
Al termine del suo secondo anno di attività, l’Accademia è in grado di offrire un concerto di musica francese, dove cantanti e pianisti si impegnano con un repertorio di rara e appassionante varietà: alle melodie ispirate alle raffinatezze galanti dei parnassiani a quelle che si confrontano con le profonde emozioni di Baudelaire; dalle canzoni leggere destinate ai salotti intellettuali a quelle ispirate al mondo scanzonato e surreale dei cabaret e dei cafè-chantant.

Alle ore 18.00 ci sarà la presentazione del libro e del CD sulla musica francese e del corso 2008-2009 sui Lieder di Brahms

L’occasione è preziosa per presentare il libro che, su questi argomenti,  è stato edito dal Teatro Comunale di Casalpusterlengo in collaborazione con le Edizioni ETS di Pisa: Tra ‘poeti maledetti’  cabaret, a cura di Guido Salvetti. La pubblicazione è corredata da un CD, registrato nel giugno 2008 da cantanti e pianisti del Corso.

Il corso sui Lieder di Brahms a CasalpusterlengoNell’occasione verrà anche presentato il corso che l’Accademia, tra il 6 dicembre 2008 e il 9 maggio 2009, dedicherà all’interpretazione dei Lieder di Johannes Brahms (iscrizioni entro il 5 dicembre). Ecco, qui di seguito, la brochure di questo bel corso:

TEATRO COMUNALE DI CASALPUSTERLENGO di Musica vocale da camera Il duo Doz-Salvetti ha all’attivo la partecipazione congiunta a importanti attività didattiche e concertistiche. Ha recentemente inciso i George-Lieder op. 15 di Arnold Schoenberg, i Cinque Poemi da Baudelaire di Claude Debussy e La canzone dei ricordi di Giuseppe Martucci. Presso l’Accademia di Musica vocale da camera ha tenuto con successo il corso sui Lieder di Schumann nell’anno 2006-2007 e, nel 2007-2008, il corso sulla musica da camera francese tra Otto e Novecento. Stelia Doz, soprano. Vincitrice di concorsi internazionali, tra cui il “Toti Dal Monte” di Treviso e il Concorso di esecuzione musicale di Ginevra, ha cantato in ruoli operistici importanti nei maggiori teatri italiani. Nel repertorio della musica da camera con pianoforte, ha cantato in Liederabende e in concerti con “arie da salotto” e repertorio dell’800 francese. È docente di Musica vocale da camera presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha recentemente tenuto importanti masterclass sul repertorio vocal-cameristico europeo presso l’Università di Pusan (Corea), le Hochschulen di Monaco di Baviera, Weimar e Lipsia, e l’École Normale “Alfred Cortot” di Parigi. www.steliadoz.com Guido Salvetti, pianista e musicologo. Come pianista, ha avuto premi e riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. Ha inciso un vasto repertorio pianistico per la Radio di Lugano. Negli ultimi anni si è dedicato soprattutto alla musica da camera e al repertorio cameristico-vocale. Ha all’attivo varie pubblicazioni su riviste di livello internazionale o in volume, su argomenti che spaziano dal Settecento musicale al Novecento storico. Ha insegnato Storiografia musicale dal 1984 al 1996 presso il corso di Musicologia da lui fondato presso il Conservatorio di Milano. Di questo Conservatorio è stato direttore dal 1996 al 2004. Dal 2006 è presidente della Società Italiana di Musicologia. www.sidm.it http://it.wikipedia.org/wiki/guido_salvetti Accademia Teatro Comunale Casalpusterlengo Piazza del Popolo 15, Casalpusterlengo, (Lo) Tel. 0377.919024 - Fax 0377.918457 Coordinamento generale - Lenz srl ATI www.teatrocomunale-casalpusterlengo.net info@teatrocomunale-casalpusterlengo.net steliadoz@tiscali.it guido.salvetti@fastwebnet.it Accademia di Musica vocale da camera L’Accademia si propone di offrire una specializzazione nel repertorio di musica vocale da camera. A tal fine organizza, anche in collaborazione con Enti e Associazioni, corsi, seminari e incontri in tutte le discipline che possono fornire un approccio culturalmente consapevole alle scelte interpretative. Il teatro si trova nella piazza centrale a 5 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. In treno Casalpusterlengo dista meno di un’ora da Milano; 15 minuti da Piacenza; 30 minuti da Cremona. Il casello autostradale (uscita Casalpusterlengo) dista 5 km dal teatro. Il tratto tra Milano e Casalpusterlengo è di 38 km; quello tra Piacenza e Casalpusterlengo è di 12 km. I Lieder di Johannes Brahms Corso di interpretazione per cantanti, pianisti e musicologi tenuto da Stelia Doz, soprano e Guido Salvetti, pianista e musicologo DICEMBRE 2008 – MAGGIO 2009 Corso Ammissione Scheda Oggetto di studio sono i Lieder di Brahms. La finalità del corso è di offrire un supporto agli esecutori per la costruzione di un repertorio brahmsiano vario e completo, ugualmente approfondito sul versante del Volkslied come del Kunstlied. Con il coinvolgimento anche di studiosi di storia della musica o di teoria musicale, verranno offerti una contestualizzazione storica di tale repertorio e strumenti pertinenti di analisi. L’ammissione al corso avviene attraverso un’audizionecolloquio, dove i cantanti e i pianisti dovranno presentare almeno 3 Lieder di Brahms. I cantanti e i pianisti che si presenteranno singolarmente avranno modo di trovare il pianista o, rispettivamente, il cantante con cui eseguire i brani prescelti. La commissione si riserva di far eseguire tutto o in parte il programma presentato. I musicologi presenteranno loro pubblicazioni (anche se non ancora edite) o progetti di ricerca. I posti disponibili sono 9 per ogni categoria. Hanno priorità i duo canto-pianoforte già costituiti. Le domande di ammissione all’audizione-colloquio vanno inoltrate entro il 5 dicembre 2008 alla segreteria dell’Accademia agli indirizzi forniti nella controcopertina di questo dépliant. A tal fine potrà essere compilato il format inserito nel sito-web (www.teatrocomunale-casalpusterlengo.net), oppure potranno essere inviati per e-mail, per posta o per fax i dati richiesti dal FAC-SIMILE qui allegato. La data dell’audizione-colloquio è il 6 dicembre alle ore 10. Nello stesso giorno, alle ore 15, verrà tenuta dai docenti la conferenza introduttiva sulle problematiche relative ai Lieder di Brahms. Al termine della conferenza si svolgeranno le prime lezioni anche con la distribuzione del materiale di studio e verrà concordato, con i singoli, il lavoro da svolgere nei futuri incontri. Le proposte di repertorio e le indicazioni bibliografiche saranno inserite nel sito www.teatrocomunale-casalpusterlengo.net a cui gli interessati sono invitati a fare riferimento. Prima dell’audizione-colloquio ogni singolo candidato verserà 30 euro, che per gli ammessi sarà considerato un anticipo sulla quota d’iscrizione. La quota di iscrizione è di 750 euro per gli esecutori singoli (cantanti e pianisti); 600 euro (ognuno) per duo già formati; 250 euro per i musicologi e 100 euro per gli uditori. Il corso è ospitato dal Teatro Comunale di Casalpusterlengo che mette a disposizione: - la sala (300 posti) e il foyer - un fonico e un impianto di registrazione per la documentazione audio - l’organizzazione logistica Ove richiesta, l’organizzazione si attiverà per reperire in loco condizioni favorevoli per il vitto e l’alloggio. E IL M SI CFA Il sottoscritto Nato a Residente a In via Tel e-mail il Di regola le lezioni esecutive si svolgono alla presenza di tutti i corsisti. Sono previste anche lezioni e conferenze a carattere storico e analitico. Possono iscriversi uditori. CHIEDE DI PARTECIPARE ALL’AUDIZIONE-COLLOQUIO del 6 dicembre 2008 per l’ammissione al corso di Interpretazione sui Lieder di Johannes Brahms Le lezioni si terranno dalle ore 10 alle ore 20 nei giorni di sabato 6 dicembre (audizioni: ore 10-12:30) in qualità di: cantante (registro……………………………………….) pianista musicologo auditore per gli esecutori verranno eseguiti i seguenti Lieder (op. n.): 1) ; 2) ; 3) dichiara di conoscere la lingua tedesca: per nulla ad un primo livello a livello medio a livello avanzato 17 gennaio 14 febbraio 7 marzo 4 aprile 9 maggio Al termine del corso sono previsti: - l’organizzazione di un concerto con i migliori corsisti - l’incisione di un CD - la pubblicazione di un libro sui Lieder di Brahms con contributi dei corsisti
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15 Settembre 2008

Podcast con la straordinaria presentazione del nuovo CD di Stelia Doz e Guido Salvetti

La Cover del nuovo CD di ClassicaVivaL’autunno è arrivato (e si vede, qui fa un freddo…) e con la grande rentrée al lavoro sono ricominciate, dopo la pausa estiva, anche le trasmissioni con Radio Classica e Luca Ciammarughi. Rieccomi, quindi, con la trasmissione di “Ultimo grido”, andata in onda il 12 settembre 2008 su Radio Classica, di cui vi propongo qui, come di consueto, il podcast integrale. Si è trattato di una trasmissione davvero eccezionale.

Ho infatti presentato il nuovissimo CD di ClassicaViva “in quello stesso 1887: Canzoni e Mélodies“, registrato da Stelia Doz e Guido Salvetti.

IL CD è appena andato in stampa ed è immediatamente acquistabile a questo link sul nostro catalogo, ma sarà pronto solo alla fine del mese.

La qualità del podcast che qui vi offriamo, con la registrazione integrale della trasmissione (circa un’ora e mezza!), come di consueto, è quella di un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on-line a questo link. Traccia per traccia, vi troverete anche una esauriente e completa documentazione musicale.

 
icon for podpress  TrasmRadioClassica-InesAngelino-12092008.mp3 [89:36m]: Play Now | Play in Popup | Download

E’ questo, un CD di cui siamo particolarmente orgogliosi, per via dei due interpreti di eccellenza: il famoso musicologo Guido Salvetti, nel suo primo eccezionale CD come pianista, con il soprano Stelia Doz. I due Maestri qui presentati sono entrambi due autorità e due famosi didatti nel campo della musica vocale da camera, cui dedicano diversi Corsi specialistici e Master Classes.

Il Soprano Stelia Doz con il pianista e musicologo Guido SalvettiLa raffinata scelta estetica di questo disco riguarda l’originale accostamento de “La canzone dei ricordi”, di Giuseppe Martucci, composta nel 19987, con la composizione di Claude Debussy “Cinq poèmes de Baudelaire“, che risale allo stesso anno. Due grandi capolavori accostati, per il godimento degli intenditori. La rarissima incisione di Martucci costituisce una piacevolissima riscoperta di questo grande musicista italiano ingiustamente un poco trascurato (anche se, ricordiamolo, era adorato da Arturo Toscanini, che ne eseguiva le composizioni ogni volta che gli era possibile…), e lo squisito Debussy qui presentato è veramente, in assoluto, una gemma nel panorama della musica da camera. Trovate ogni possibile particolare nel nostro catalogo, mentre ricordiamo che nel CD sono presentati anche i testi di Baudelaire, tradotti in italiano dal Maestro Salvetti e letti dall’attore Antonino Tagliareni.

In trasmissione abbiamo anche parlato, come di consueto, delle novità e di quanto si discute su Internet in questo momento: in questo podcast troverete quindi  un mio breve commento sulla vicenda Mediaset-Youtube, oltre a poter ascoltare molti brani dal disco, commentati da Luca Ciammarughi.

Non ci resta che auguravi, come sempre, buon ascolto… e buona musica a tutti!

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25 Agosto 2008

In Mostra a Venezia il film La fanciulla del lago

Forse molti di voi ricorderanno i miei post in merito al film “La fanciulla del lago“, su un episodio della vita di Giacomo Puccini, a cura del regista Paolo Benvenuti. Ecco ora una bella  notizia… Il film è riuscito a superare le difficoltà iniziali, ed è stato realizzato!

Verrà anche ufficialmente presentato, fuori concorso, alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia, il giorno 29 agosto, nel pomeriggio, nella sala grande. Ecco il link al programma del Festival: http://www.cinemaitaliano.info/concorso.php?id=00002&vista=2008&sub=programma. E, qui, la scheda ufficiale del film .

Riportiamo il testo estratto dalle note di regia di Paolo Benvenuti e Paola Baroni:

Giacomo Puccini (1858-1924) è considerato uno dei più grandi maestri della musica di tutti i tempi. Attraverso le sue composizioni, egli ha saputo comunicare la complessità dei fermenti artistici e culturali che hanno segnato il passaggio dal XIX al XX secolo. Ed è in un angolo toscano di straordinaria bellezza naturale, un lembo di terra tra le acque lacustri e quelle marine, Torre del Lago, che il cinema ha potuto ricostruire l’incanto e il mistero della creazione musicale pucciniana, con l’intento di fare luce su uno degli episodi più oscuri della biografia del Maestro: il dramma di Doria Manfredi, la sua giovane cameriera morta suicida nel gennaio del 1909.
Il film ha una sua particolarità: non vi sono dialoghi. Le uniche voci del film leggono, fuori campo, lettere che i personaggi della vicenda si scrivono durante l’evolversi del dramma.
La scelta del “muto” nella costruzione drammaturgica del racconto, nasce da motivi di carattere etico ed estetico. Ci è sembrato che la scelta del “muto” fosse l’unico procedimento espressivo per raggiungere quel “cinema puro”, in grado di esprimere concetti ed emozioni attraverso il solo fluire di immagini e suoni. Un film costruito sul dialogo continuo e aperto tra il divenire dell’espressione cinematografica e quella musicale, fino al fondersi dei due linguaggi.

Paola Baroni e Paolo Benvenuti

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