30 Ottobre 2008

La splendida Bohème al Regio di Torino, con il giovane Daniele Rustioni

Il Maestro Daniele RustioniPer contrastare il terribile clima di scoraggiamento che si respira in questi giorni, passiamo a una notizia davvero bella. A Torino, il 28 ottobre 2008, è andata in scena al Teatro Regio una splendida Bohème, con un cast giovane e un Direttore d’orchestra venticinquenne. Si tratta del Maestro Daniele Rustioni, un ragazzo, ancora,  ma già un artista completo e un Direttore esperto e di grande valore.

Ho ascoltato in diretta RAI tutta l’opera, con grande commozione. Conosco infatti Daniele da una decina di anni, quando ancora studiava presso il Conservatorio per il suo curriculum di eccellenza  (è Diplomato in Pianoforte, Organo  e Direzione d’Orchestra). Non è cambiato, negli anni. E’ rimasto dolce, simpatico, studioso e serio, e soprattutto modesto e alla mano, nonostante il grandissimo talento. Dopo gli studi di Milano, Daniele si e’ perfezionato in direzione d’orchestra all’Accademia Superiore Musicale Pescarese, all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e alla Royal Academy of Music di Londra. E’ stato allievo di Gianandrea Noseda e, dall’anno scorso, è Principale Direttore Ospite del prestigioso Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo.  E’ Direttore Ospite Principale dell’Ashovert Music Festival in Inghilterra, Direttore Assistente della Vocal Faculty alla Royal Academy of Music e Maestro Preparatore dei cantanti alla National Opera Studio di Londra.

E’ per giovani come questo che dobbiamo difendere i nostri Conservatori, per avere nel nostro futuro altri musicisti così. Non dobbiamo arrenderci: questi ragazzi rappresentano il futuro della musica italiana.

La Bohème al Regio di TorinoVi propongo di seguito i podcast della registrazione dalla trasmissione su Radio 3 RAI, andata in onda in diretta martedì 28 ottobre 2008, con la conduzione di Guido Zaccagnini. Purtroppo ci sono stati notevoli problemi tecnici, sia sul canale radiofonico, sia su Internet, da cui ho effettuato la registrazione. Noterete quindi qualche piccola interruzione, che però nulla toglie alla freschezza e alla bellezza dell’opera. Ho ritagliato per voi la celeberrima scena d’amore iniziale tra Rodolfo e Mimì (non poteva mancare!), e poi anche un podcast  con l’intervista a Daniele e ai giovani protagonisti dell’opera: Erica Grimaldi (Mimì) e Tomislav Muzek (Rodolfo). Buon ascolto, quindi!

 
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La prima locandina di Bohème al Regio di Torino

Ricordo che una Bohème al Regio ha un significato particolare: il 1º febbraio 1896, La Bohème fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino, diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini. Che magnifica eredità sta raccogliendo il giovane Rustioni!

Ma consentitemi anche qualche altra breve nota. Un plauso, innanzitutto,  a Walter Vergnano, il sovrintendente del Regio, e presidente dell’Anfols (associazione nazionale delle fondazioni lirico-sinfoniche), che ha creduto e investito nei giovani. Un atto di intelligente coraggio, premiato alla grande dal risultato. E’ stata una Bohème impeccabile, commovente, diretta secondo la grande tradizione operistica italiana, musicalmente ineccepibile e ricca di idee. Una bella scommessa vinta.

Foto di scena dal Regio di Torino

Come si poteva leggere ieri in un bell’articolo di Sandro Cappelletto su htpp://www.lastampa.it, “la scelta del direttore d’orchestra (Daniele Rustioni) e dei cantanti parlano a favore di uno spettacolo pensato per saggiare la tempra di nuovi talenti. Un passo nella direzione di un teatro di repertorio affidato, almeno in parte, a una compagnia stabile. Come usava un tempo, come se le grandinate che si stanno abbattendo sui bilanci e sul futuro dei nostri teatri d’opera obbligassero a ripensare alcune certezze, date troppo per scontate: magnificenza di produzioni, cachet altissimi (i più stellari al mondo), occhi puntati sull’evento e sul divo di passaggio, più che sulla bellezza e la forza della musica, sul richiamo sicuro del titolo.

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16 Settembre 2008

Stiamo producendo un nuovo spettacolo: “La sfera umana”, di Cocteau e Poulenc

La prima rappresentazione della Sfera UmanaAnnunciamo con piacere che ClassicaViva ha iniziato la produzione di un nuovo importante spettacolo (contattateci se siete interessati a mandarlo in scena nella vostra regione!). Si tratta di “La sfera umana”, da Francis Poulenc, dalla tragedia lirica “La voix humaine”, su testo di Jean Cocteau e dalle melodie Banalités, su poemi di Guillaime Apollinaire.

Regia: Sandro Mabellini
Mezzosoprano: Eva Mabellini
Pianoforte: Maria Perrotta
Interprete: Ines Angelino

Lo spettacolo nasce da un’idea del regista fiorentino Sandro Mabellini.

Vi si mescolano in perfetta armonia la partitura di Francis Poulenc, i versi di Guillame Apollinaire, le voci della tragedia “La voix humaine” basata sul testo di Jean Cocteau. Tre grandi padri della cultura del Novecento eletti a punti di riferimento dai quali partire per scandagliare l’anima della protagonista, interpretata dall’attrice Ines Angelino.

In particolare la partitura di Poulenc non si sforza di colmare i silenzi quando le parole rimangono sottintese, ma fa da contrappunto agli stati d’animo della donna. La sfida rappresentata dalla Voix humaine è infatti quella di una perfetta integrazione di scena, parola e musica.
In scena, tre donne, che rappresentano tre immagini della stessa protagonista, da tre diversi punti di vista: l’attrice, la cantante, la pianista.

l'attrice: Ines Angelino la cantante: Eva Mabellini la pianista: Maria Perrotta

Come in un gioco di specchi, sottolineato dalla raffinata regia e da un sapiente gioco di riprese video a pieno schermo, le tre donne in scena danno vita ad una originale versione di questo famoso dramma d’amore, che ha visto come protagoniste le più grandi attrici del novecento, come Simone Signoret, Anna Magnani e Ingrid Bergman.
Un contrappunto di voci e di suoni, per un’unica, semplice quanto terribile, storia: il monologo della protagonista, che, abbandonata dall’amante, attende ansiosa e disperata le sue telefonate, e, sola in scena, dispiega man mano il suo dramma, armata solo del ricevitore di un telefono e delle proprie parole. La voce di lei cerca disperatamente di invertire il corso di una storia d’amore ormai finita. Dall’altro capo del filo si immagina l’amante, che ha deciso l’abbandono. Egli, con il suo carattere, il suo modo di essere, la sua vigliaccheria, il suo passato felice con lei da far dimenticare, esiste soltanto attraverso le parole e le espressioni di lei.

Di fronte al compito di indagare il senso drammatico delle parole e dei gesti in relazione al mondo interiore di un personaggio, Poulenc ha sempre cercato di sviluppare una musica che sapesse mettere in discussione le loro corrispondenze più immediate. In altre parole, ha saputo creare una singolare ‘retorica del legame’ tra la partitura e il testo: la scelta del mezzo espressivo che ne deriva comporta la sospensione delle vicende anche più patetiche in una dimensione paradossale, che conferisce ironia al dramma e dramma all’ironia.
Nella Voix humaine si avverte il vuoto che avvolge l’incompiutezza di una comunicazione che per i due protagonisti è priva di gestualità, mentre per il pubblico fa sì che la presenza dell’uomo venga percepita solo attraverso le reazioni fisiche e psichiche della donna. La partitura d’altra parte non si sforza di colmare l’assenza delle parole che restano sottintese, ma si limita a contrappuntare gli stati d’animo della donna; e ai silenzi, che dettano la scansione della vicenda, spetta il compito di evocare quella presenza muta e invisibile.

Il racconto e la messa in scena

Una donna entra in una stanza. Si trova lì perché ha deciso di concedersi un viaggio. Il suo uomo l’ha appena lasciata. Forse ha provato ad ucciderla. La donna si mette a dormire e comincia a sognare. Di parlare al telefono con il suo uomo. La donna racconta all’uomo, che è lontano da lei da alcuni giorni, la sua giornata trascorsa con un’amica, ma l’atmosfera si fa presto tesa a causa delle risposte che arrivano dall’altra parte. A contribuire alle incomprensioni sono i disturbi che la donna dice di sentire sulla linea, e che danno il senso di una distanza più affettiva che fisica. Dopo un’interruzione i due riprendono a discutere; adesso la conversazione verte sulle loro menzogne. La donna confessa di non essere andata da un’amica la sera prima, e di non aver fatto altro che attendere la telefonata dell’uomo.
Confessa anche di aver ingerito una dose massiccia di sonniferi; di aver chiesto soccorso telefonando all’amica, sopraggiunta in suo aiuto con un medico alle quattro del mattino (”Hier soir, j’ai voulu prendre un comprimé”). Mentre racconta scoppia a piangere, e confessa il suo tormento per l’assenza dell’uomo. La conversazione assume sempre più un tono tra il rassegnato e il distaccato: la donna, dopo aver cercato di coinvolgere emotivamente l’interlocutore, capisce che è impossibile ristabilire un vero dialogo. Il legame si è spezzato, e con esso la telefonata, che si chiude con un sfumato «je t’aime» della donna, la cui risposta è affidata al pianoforte con un accordo perentorio e definitivo. La donna si sveglia. Si stira, ha un cerchio alla testa per l’incubo vissuto. Si pettina, si trucca, si riveste. Esce dalla stanza, se ne va.

Sandro Mabellini è nato nel ‘71 a Brescia, vive a Firenze. Ha frequentato la Scuola di Teatro di Bologna, diretta da Alessandra Galante Garrone e il Corso di Perfezionamento Teatrale del Teatro di Roma, diretto da Luca Ronconi. Al teatro ha recitato in: “Il Marescalco”, “Don Pilone” e “L’amoroso contagio”, di Angelo Savelli; “Antigone della Terra”, di Marco Baliani; “Opera in Prospettiva”, di Gianfranco Pedullà; “Il risveglio”, di Giorgio Barberio Corsetti; “Se questo è un uomo” e “Operette Morali”, di Piero Maccarinelli; “L’amico ritrovato”, di Ugo Chiti; “Amleto”, di Antonio Calenda con Kim Rossi Stuart; “Olio” e “Aiòn”, di Remondi e Caporossi; “Enrico V”, di Pippo Delbono; “La forza dell’abitudine” di Tito Piscitelli; Al cinema in: “Appassionate”, di Tonino de Bernardi; “Il dolce rumore della vita”, di Giuseppe Bertolucci.

Esigenze tecniche:

- Spazio nudo praticabile
- 1 Pianoforte a mezza coda
- Normale impianto audio e luci
- 1 Tecnico audio e luci a disposizione per montaggio
- 1 Microfono per l’attrice

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9 Settembre 2008

Invito all’Opera… gratis! Una magnifica Bohème al Conservatorio di Milano - sabato 13 settembre 2008

Il Logo del sito del COnservatorio di Milano, http://www.consmi.itUn invito all’Opera! Di altissimo livello, e… gratis!

Il Conservatorio di Milano  mette in scena per sabato 13 settembre 2008 l’intera opera “La Bohème”, con orchestra completa, costumi, scene, e… tutto il grande talento dei docenti e degli artisti formati in quel Conservatorio! Un’occasione eccezionale per godersi la meravigliosa Sala Verdi e l’opera pucciniana forse più amata da sempre. Ma affrettatevi: l’ingresso sarà libero fino all’esaurimento dei posti…  la Sala Verdi è molto capiente, ma sarà bene arrivare per tempo, vista l’eccezionalità e la grande qualità artistica di questo straordinario evento. Io ci sarò, chi abita nel nord non può farsi sfuggire questa occasione! Ecco il programma di sala: 

Il logo del Conservatorio di Milano

Celebrazioni Pucciniane 2008

Sabato 13 settembre 2008, ore 20.30

Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano,  SALA VERDI

Via Conservatorio,12

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

GIACOMO PUCCINI

L A   B O H È M E

Opera in quattro quadri

 Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

 Nuovo allestimento a cura del

LABORATORIO OPERA-STUDIO DEL CONSERVATORIO  “G. VERDI” DI MILANO

Docenti: Daniele Agiman, Demetrio Colaci, Laura Cosso, Umberto Finazzi

 Personaggi ed interpreti

Mimì    soprano                                              Irina Kapanadze

Musetta   soprano                                          Ira Iosebidze

Rodolfo, poeta   tenore                                  Giuseppe Bellanca

Marcello, pittore   baritono                            Jun Hyuck Jin

Schaunard, musicista  baritono                       Juan José Micheletti

Colline, filosofo  basso                                    Jin Hwan Hyun

Benoît, padrone di casa   basso                      Clément Dionet

Alcindoro, consigliere di stato  basso              Marco Andreetti

Attore                                                            Marco Andreetti

 

Altri partecipanti al Laboratorio e alla produzione

Pedro Carrillo, Alicia Delzers, Matteo Falcier, Eun Young Hong, Asuka Murakami,
Yuko Sakaguchi, Andrea Tabili

Direttore d’orchestra           Pasquale Corrado / Marco Bellasi

Regia                                     Laura Cosso

Supervisione musicale          Daniele Agiman, Demetrio Colaci, Umberto Finazzi

Maestro collaboratore         Pierre-Luc Landais

Scene                                     Massimo Voghera

Costumi                                 Enrica Campi

Luci                                        Ferdinando Morra

Realizzazione scenica           Hong Sang-Hee

 

ORCHESTRA UECO

Per informazioni: Ufficio Produzione del Conservatorio “G. Verdi”

Via Conservatorio 12 – 20122 Milano, tel. +39/02/762110214 – fax +39/02/76014814 e-mail: produzione@consmilano.itwww.consmilano.it

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15 Luglio 2008

Dove si parla della più grande Violetta del passato… e di una del futuro…

Il soprano Monika LukacsIeri è stata una giornata particolarmente bella per noi di ClassicaViva: è infatti venuta a trovarci una incantevole soprano con la quale stiamo iniziando una collaborazione. E’ Monika Lukacs, soprano ungherese di coloratura, che ha studiato a Milano, e sentiamo italiana come noi, perché il nostro paese l’ha proprio scelto, per amore della musica italiana…

Monika è  affascinante e alla mano, non si tira indietro, e, a sorpresa, ha cantato con grande naturalezza per noi le più belle arie della Traviata. Che Violetta, amici miei! La mia emozione è stata fortissima. In attesa quindi di proporvi Monika nelle nostre prossime incisioni (che saranno molte, e comprenderanno, ve lo preannuncio, lieder di Schubert…), e, si spera, di riuscire a produrre una nostra Traviata (progetto al quale stiamo lavorando intensamente)… vorrei condividere con voi la magica atmosfera di ieri e proporvi un video spettacoloso, che ogni amante della grande musica non potrà che usare per rallegrarsi la giornata…

Si tratta della scena di quasi follia amorosa di Violetta nel primo atto, la celeberrima “sempre libera….” e a farla rivivere per noi è niente di meno che Maria Callas. Il video riguarda una incisione in studio effettuata per la Cetra nel 1953, ed è particolarmente prezioso perché, anche se purtroppo non possiamo ammirare la grande Maria in scena, comprende però molte sue splendide fotografie, davvero da collezione.

Perché ho pensato alla Callas dopo avere ascoltato Monika? Semplice… le splendide note acute, fino al mi bemolle, che la Callas ci offre in modo così spettacoloso, ho avuto ieri la fortuna di ascoltarle dal vivo da Monika. Davvero, quando un soprano canta in quel registro con tanta facilità e lucentezza, i brividi non possono mancare. Violetta, secondo me, acquista una luce tutta particolare se cantata da un soprano leggero… Specialmente nella prima parte, quando trasmette gioia di vivere e sensualità ad ogni nota… Che ne pensate?

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12 Luglio 2008

Adottiamo un film… “La fanciulla del lago”

Un celebre quadro di Domenico Induno, con una fanciulla dell'epoca...Avete trovato interessante la storia su Puccini e il suo figliolo segreto che vi ho proposto nel post precedente?

Guardate intanto, per entrare nell’atmosfera giusta, quest’altro video, sconosciuto, che ci presenta lo studio di Puccini e il suo lago, con il sottofondo del coro muto della Butterfly….  http://it.youtube.com/watch?v=JpTgFBHPTSo&feature=user

Magari ora vi è venuta voglia di vedere il film di cui si parlava…. “La fanciulla del lago”, a cura del regista Paolo Benvenuti.

Ebbene, anche questo film, un’operazione culturale raffinatissima,come potete vedere dal sito che vi segnalo qui sotto, nasconde un mezzo giallo. Sì, perché non ha ancora visto la luce, e si è arenato per mancanza di fondi. La produzione è stata finanziata, inizialmente, dal Ministero, ma poi …. Insomma, ahimè, siamo alle solite. Per filmacci di cassetta, denari e sovvenzioni statali, chissà come mai, si trovano sempre. Per i film, d’autore, invece…

Dunque, come si legge nel sito http://www.lafanciulladellago.it/dal gennaio 2006, dopo cinque anni di ricerche storiche e di preparazione, Paolo Benvenuti è pronto a realizzare “La fanciulla del lago”, un film su Giacomo Puccini pensato in occasione delle celebrazioni internazionali previste per il 2008, 150° anniversario della sua nascita.

Il 29 settembre 2007, la Commissione Ministeriale per l’assegnazione del Fondo di Garanzia ha deliberato di finanziare il film per l’importo di 800.000 Euro: questa cifra, che copre circa la metà dei costi di produzione, sarà devoluta dal Ministero solo al raggiungimento della somma complessiva. Rimarranno infine da coprire le spese per la distribuzione.

E’ stata quindi costituita, da alcuni estimatori del cinema di Paolo Benvenuti, l’Associazione Culturale “La fanciulla del lago”, con lo scopo di raccogliere altri fondi necessari a produrre il film. L’Associazione così costituita opererà in favore di un ampio progetto culturale comprendente tutti gli ambiti di ricerca e produzione creativa connessi al film stesso. Per questo, lancia un appello a tutti coloro che amano il cinema di qualità, invitandoli a partecipare alla produzione del film: in pratica, si tratta di aderire all’associazione o di dare un contributo economico, divenendo così a pieno titolo “produttori” del film.

Ecco, nei dettagli, le modalità di adesione (che trovate anche sul sito):

PRODUCI IL FILM

Si può partecipare alla produzione del film La fanciulla del lago, scegliendo di farlo in modo completamente libero (con un contributo tramite bonifico bancario), senza entrare a far parte della struttura dell’Associazione, oppure iscrivendosi ad essa come socio ordinario. A tutti coloro che vorranno contribuire alla produzione del film sarà reso possibile l’accesso, tramite password, ad una sezione dedicata al backstage de La fanciulla del lago. Inoltre, chi contribuirà potrà avere, se lo vorrà, un ringraziamento sulle pagine di questo sito, e nelle altre eventuali pubblicazioni collegate al film stesso.
Bonifico bancario intestato a: Associazione Culturale “La Fanciulla del lago”
BNL sede di Lucca, Piazza S.Michele, 7 - 55100 Lucca
Causale: Pro “La fanciulla del lago”

c.c. 71709
ABI 1005
CAB 13702

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11 Luglio 2008

La vera storia della fanciulla del lago (Puccini e Doria…)

Ecco ora qualche approfondimento su una storia che chiameremo della “Fanciulla del lago”, in cui ritroviamo immagini che vi ho proposto nel video del penultimo post. Dunque, abbiamo visto un video inedito, sulla vita privata di Puccini, girato nel 1915, e rinvenuto dal regista Paolo Benvenuti durante le sue ricerche per il film “La fanciulla del lago”.

Vediamo subito un altro video molto interessante, in cui il regista stesso ci spiega diverse cose sconvolgenti,  che sono state finalmente rivelate: riguardano lo scandalo che travolse la vita della giovane Doria, cameriera in casa Puccini, che si suicidò in seguito a pettegolezzi che la accusavano di essere stata l’amante del Maestro (anzi, in seguito alle dirette accuse della gelosissima Signora Elvira, sua moglie). Sembra quasi un romanzo d’appendice di quei tempi, se non fosse per l’innegabile valore storico, che scagiona completamente la povera Doria, completamente innocente, e ha addirittura portato alla scoperta di un figlio segreto di Puccini, Antonio, figlio della sua vera amante, Giulia Manfredi, una cugina di Doria.

Alcune immagini sono le stesse che vi ho già presentato nel post precedente, ma l’interessante di questo video sta nell’intervista rilasciata dal regista Benvenuti, che ci racconta con grande precisione ed immediatezza i fatti, che faranno riscrivere i libri di storia della musica. Potete vedere anche chi sarà l’attore scelto per interpretare il film…
E il film, direte? Suspence… questo è un altro romanzo… ve lo racconterò in un prossimo appuntamento. Non perdetelo.

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10 Luglio 2008

Eccezionale video sulla vita privata di Puccini

Giacomo Puccini al pianoforteCari amici, è venuto recentemente alla luce un eccezionale documento storico: si tratta di un video, inedito, con scene della vita privata di Puccini, girato nel 1915, che ci viene presentato, con emozionante immediatezza, al pianoforte, nella sua villa di Torre del Lago, e ancora nel suo giardino, nel suo studio, mentre compone, mentre parla con i suoi collaboratori e mentre va a caccia, in barca sul lago…  Ecco subito qui il link al video su Youtube (l’autore ne ha disattivato l’incorporamento…):

http://it.youtube.com/watch?v=BEHdTbdke2A

Dobbiamo il ritrovamento all’attività di ricerca svolta dal regista Paolo Benvenuti durante la ricerca storica compiuta per la realizzazione del film “La fanciulla del lago”.
Ma questa è un’altra storia, così lunga ed avvincente che merita un paio di altri post… A presto!

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8 Luglio 2008

Inizia il 54° Festival pucciniano a Torre del Lago

Il logo del comitato per il 150 anniversario della nascita di PucciniL’11 luglio 2008 andrà in scena la Turandot, per il Festival Puccini di Torre del Lago: una ghiotta occasione per tutti gli amanti della musica, e della musica di Puccini in particolare.

Si tratta del 54° Festival Puccini, che sarà caratterizzato anche da uno degli eventi culturali più importanti degli ultimi anni: l’inaugurazione del nuovo gran Teatro, intorno al quale si svilupperà un parco culturale, dove si celebrerà Giacomo Puccini, la sua musica, la sua storia e la sua arte, sulle rive del lago di Massaciuccoli a Lui così caro.

Ricordiamo che nel 2008 ricorre il 150 anniversario della nascita del Maestro (Lucca, 22 dicembre 1858), e che questa, che si svolge nel luogo dove egli scelse di vivere, è la manifestazione più importante di tutto l’anno.

Il cartellone si aprirà con una nuova produzione di Turandot (11, 19, 25 luglio e 23 agosto), con la regia di Maurizio Scaparro, uno dei più conosciuti registi del panorama internazionale, scene di Ezio Frigerio (eccezionale esponente della cultura a livello mondiale), e costumi di Franca Squarciapino, premio Oscar nel 1991 con «Cyrano De Bergerac».

Il festival Puccini presenterà poi una nuova produzione di Edgar (9, 16 agosto), per la regia di Vivien A. Hewitt, con le scene del designer Roger Dean.

Saranno ripresi sia il fortunato allestimento di Tosca (12,18, 27 luglio 8,22 agosto), per la regia di Mario Corradi con scene e costumi realizzati da Igor Mitoraj (anno 2006),

e la produzione di Madama Butterfly (20, 26 luglio; 2,17 agosto), regia di Stefano Vizioli, scene e costumi di Ugo Nespolo (2007).

Per ogni ulteriore informazione, rimandiamo al bel sito http://www.puccini2008.it/index.php , curato dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni Pucciniane 2004-2008, nato per decreto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, e con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Date un’occhiata anche al loro sito: http://www.comitatopuccini.it/. Che dire? Meno male che ogni tanto nel nostro paese ci ricordiamo della nostra vera ricchezza: la nostra cultura, la nostra storia, i nostri geniali connazionali che tutto il mondo ci invidia…

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1 Luglio 2008

Podcast sulla musica digitale, con Rossini e Schumann: Ines Angelino a Radio Classica

Eva Mabellini interpreta RosinaCari amici, oggi pomeriggio sono tornata a parlare su Radio Classica, ancora per la trasmissione in diretta “Ultimo grido”. Vi propongo qui quindi ancora subito il podcast integrale della trasmissione. Stavolta abbiamo parlato di un argomento che ci vede pionieri e leaders nel mercato italiano: la musica digitale.

 
icon for podpress  Podcast di ClassicaViva a Radio Classica dello 1/07/2008: Play Now | Play in Popup | Download

Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione,  mi ha intervistato su diversi aStefano Ligorattirgomenti: “che cos’è la musica digitale?” “cosa sono e come funzionano i file Mp3?”,  “e i DRM (i famosi Digital Rights Management)?” “Quali sono le cifre della diffusione della musica digitale nel mondo?” “e quali i problemi?” “La difficoltà di pagamento?” “La pirateria….”

Insomma, si è parlato diffusamente dei grandissimi temi della musica digitale oggi. Ma la trasmissione è stata anche e soprattutto l’occasione per diffondere bella musica: la nostra. Ho così presentato alcune tracce incise per noi dal Soprano Eva Mabellini, con il suo repertorio Rossiniano, presenti sul nostro catalogo, e altre, sempre realizzate nel nostro studio, di tipo liederistico (Diecherliebe, di Robert Schumann, dalla voce del tenore Alessandro Codeluppi).

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani: (e qui sotto troverete, seguendo i link, le tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia):

Eva Mabellini, soprano, e Stefano Ligoratti, pianista - Gioacchino Rossini: Una voce poco fa...

Il tenore Alessandro CodeluppiAlessandro Codeluppi, tenore, e Maurizio Carnelli, pianista - Robert Schumann: Il pianista Maurizio Carnelli

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19 Giugno 2008

Leggiamo la proposta di Legge Quadro Carlucci/Barbareschi sullo spettacolo dal vivo

Gabriella CarlucciIl 29 aprile 2008 è stata presentata in Parlamento una proposta di Legge molto importante. Si tratta niente di meno che di una “Proposta di Legge Quadro per il riordino complessivo di tutti gli ordinamenti dello spettacolo dal vivo”.
La proposta di legge, presentata dagli Onorevoli Gariella Carlucci e Luca Barbareschi, che, come è noto, sono protagonisti molto noti nel mondo dello spettacolo, (e la loro conoscenza diretta e concreta delle problematiche dello spettacolo, devo dire, da una prima e necessariamente sommaria lettura, si nota subito, ed è un’ottima cosa), è molto articolata ed affronta praticamente tutti i temi che interessano lo spettacolo dal vivo.

Poiché ho l’impressione che, tutto sommato, se ne sia parlato poco, mentre si tratta di un passaggio di importanza fondamentale per questo comparto dell’arte italiana (la cosa riguarda tutti, ma proprio tutti, artisti, editori, impresari, fondazioni…), ve ne ripropongo qui il testo in versione integrale, e, più sotto, pubblico anche delle slides curate da Gabriella Carlucci, dove vengono esposti con buona sintesi molti dei concetti presentati.

E’ chiaro che ne dovremo parlare per mesi, e capire a fondo quanto viene presentato. E che, poiché i due deputati proponenti fanno parte della maggioranza parlamentare del PDL, essendo stati eletti come rappresentanti di questo partito, la proposta di legge diverrà con ogni probabilità legge dello stato.

Quindi leggiamo, approfondiamo, commentiamo. Apriamo uno studio e un dibattito. La fase, ora, deve essere quella di capire, approfondire. Nessun operatore del mondo dello spettacolo deve essere assente nel momento in cui vengono affrontati temi così imponenti e discusse proposte così articolate e dirompenti. Davvero ci sono molti contenuti che realizzeranno grossi cambiamenti.

Per approfondimenti, oltre a scaricare il documento qui sotto presentato, visitate il sito dell’On. Carlucci, qui: http://www.gabriellacarlucci.it/tag/luca-barbareschi/. Vi troverete molte informazioni di prima mano oltre a diversi altri link interessanti. Vi segnalo anche questo link: http://docs.google.com/Doc?id=dgtfbkd4_20cmpt5dgd: contiene “alcune considerazioni sulla indispensabile riforma dell’intervento dello Stato nel settore dello spettacolo” a cura di Renato Brunetta, Vice Coordinatore Nazionale di Forza Italia.

Infine, ecco il link a un chiaro e completo documento curato da Luca Barbareschi, in cui trovate, espressi con buona chiarezza, gli obiettivi (che vedo già assolutamente e immediatamente condivisibili) che egli ci propone: http://docs.google.com/Doc?id=dgtfbkd4_19dzs5z3ht

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