7 Dicembre 2009

Prima della Scala… tutte le notizie e i link, e godiamoci almeno il video della bella trasmissione di Che tempo che fa

Anita Rachvelishvili, protagonista di Carmen, in scena il 7 dicembre 2009 per la prima della Scala a MilanoE’ Sant’Ambrogio… tempo di inaugurazione del Teatro alla ScalaStasera va in scena la “Carmen” di George Bizet.

Le cose da dire sarebbero migliaia… e sono già state scritte su Internet in molti siti… Allora penso di far cosa gradita ai miei lettori con questo post “aggregatore”, e vi linko e vi “embeddo” alcuni begli articoli e video.

Il primo: l’Orchestra del Teatro osserverà un minuto di silenzio per ricordare la crisi che attraversa il paese e - soprattutto - quella che vivono i lavoratori dello spettacolo: http://milano.repubblica.it/dettaglio/Un-minuto-di-silenzio-per-la-crisialla-prima-della-Carmen-alla-Scala/1797966.

Poi: la contestazione. Fuori dal teatro, come da consuetudine, ci saranno i lavoratori dello spettacolo, a portare la propria protesta; una delegazione della Cub, nei giorni scorsi, aveva chiesto di poter leggere un comunicato prima dell’inizio della prima, ma non ha ottenuto il consenso del teatro.

Ancora: i protagonisti. Non possiamo dimenticare di citare la protagonista, l’esordiente Anita Rachvelishvili, scelta direttamente dal Maestro Barenboim dall’Accademia della Scala (in bocca al lupo!). E un bell’articolo di Natalia Aspesi sulla regista, Emma Dante: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/24/la-donna-della-carmen-che-sfida-la.html

Per lo spettacolo vero e proprio, ecco tutte le notizie video dal sito di Repubblica Tv: http://tv.repubblica.it/copertina/scala:-appassionata-carmen/39946?video

E tutte le info originali sull’opera, cast, libretto, ecc. direttamente dal sito del Teatro: http://www.teatroallascala.org/it/stagioni/2009_2010/opera-e-balletto/Carmen.html

Lo spettacolo, diretto da Daniel Barenboim, verrà proposto in diretta televisiva in Europa (Francia, Germania, Belgio) e sarà proiettato anche nelle sale cinematografiche digitali di Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Spagna, Canada e Australia.

In Italia la diretta della prima andrà via satellite su SKY (Canale Classica) e verrà proiettata anche in diversi cinema e Teatri su tutto il territorio nazionale.

Radio Classica su InternetBella e lunga diretta anche su RadioClassica, in compagnia del bravo Luca Ciammarughi: la potete seguire in diretta Internet da qui: http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asx

Per finire, vi “embeddo” direttamente il link del video della bellissima puntata di “Che tempo che fa” realizzata il 3 dicembre su RAI 3 da Fabio Fazio. Uno splendido esempio di grande televisione, quella che vorremmo avere sempre.Ma resta, putroppo, rarissima. Peccato, infatti,  non avere stasera anche la diretta televisiva (ci sarà su Sky, invece, come dicevo). RAI, ma perché non fai il tuo lavoro e non ci dai anche la nostra grande cultura in diretta?

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22 Ottobre 2008

Podcast a Radio Classica parlando del FUS, con intervento di Dario Fo, il Liebestod di George Solti, una straordinaria Callas-Violetta…

Dario Fo a Milano al convegno contro i tagli al FUS - foto Ines AngelinoGran bel pomeriggio, ieri a Milano, al Teatro Dal Verme. Riunione affollata, con molti esponenti del mondo della cultura e della musica, oltre a dirigenti sindacali della CGIL milanese, seguita da un bel concerto con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, diretta dal Maestro Antonello Manacorda, e da molti altri straordinari artisti.

Come annunciato, è intervenuto anche il premo Nobel Dario Fo, che ha tenuto un bellissimo discorso sulla cultura, da par suo veramente. Un pezzo di storia del teatro (e di storia italiana) narrato da uno dei più grandi protagonisti… ascoltatelo nel podcast della trasmissione che mi ha visto ospite su Radio Classica martedì 21 ottobre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi.

 
icon for podpress  Trasm. a Radio Classica di InesAngelino 22/10/2008.mp3 [89:08m]: Play Now | Play in Popup | Download

Ricordo che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16. Il podcast presenta la trasmissione così come è andata in onda alla radio.

Stavolta ho indossato il cappello del cronista e mi sono dedicata esclusivamente al reportage dell’evento del Dal Verme. Ma abbiamo ugualmente mandato in onda splendida musica. La trasmissione si è aperta con le note dichiarazioni del Ministro Renato Brunetta sui tagli alla cultura (parlando sabato 11 ottobre al convegno di Ravello Lab, ha accusato le Fondazioni liriche di essere “centri di spesa clientelari, inefficienti e costosi”, ha chiesto “trasparenza” nei costi e si è detto favorevole a “chiudere il Fus” (leggi tutto a questo link: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=86953). (Ricordiamo che il FUS è Il Fondo unico per lo Spettacolo, ossia lo strumento finanziario con cui lo Stato sostiene le attività del settore cinematografico e dello spettacolo dal 1985. La gestione del Fondo consente di aiutare economicamente enti, istituzioni, associazioni, organismi ed imprese che lavorano nei settori delle attività cinematografiche, musicali, di danza, teatrali, circensi e dello spettacolo viaggiante. Inoltre, promuove e sostiene le manifestazioni e le iniziative di rilevanza nazionale che si svolgono in Italia o all’estero.)

E’ stata una trasmissione lunga e articolata. Ecco un breve riassunto:

  • Dichiarazioni Ministro Brunetta sui tagli al FUS e agli Enti lirici.
  • Liebestod con Birgit Nillson diretta da George Solti.
  • Dichiarazioni di Sergio Escobar, Direttore del Piccolo Teatro di Milano: “l’unica strategia per vincere la paura che  sta attraversando l’Occidente è investire nella cultura”, citando Giulio Tremonti in persona…
  • La registrazione dal vivo dell’appassionato intervento di Dario Fo in difesa della cultura e del teatro.
  • Il primo e il terzo tempo de l’“Eroica” di Beethoven , Sinfonia n. 3, Op. 55 in mi b maggiore, sempre con la direzione di Sir Georg Solti.
  • Le dichiarazioni del Maestro Alberto Veronesi, appena rientrato da Berlino.
  • Le dichiarazioni di Walter Vergnano, sovrintendente del Teatro Regio di Torino e Presidente dell’Anfols: (Associazione Nazionale delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche): “non lamentiamoci se i nostri giovani vogliono andare a vivere all’estero. La qualità della vita è sì legata ai servizi, ma anche alla cultura”. 
  • Una storica registrazione “live” della Traviata di Verdi andata in scena nel 1955 con la regia di Luchino Visconti, Maria Callas e Giuseppe di Stefano, e la direzione di Carlo Maria Giulini.
  • Per finire, il primo movimento dello String Quartet in d major di César Franck, eseguito dal Dante Quartet

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28 Marzo 2008

A Milano, il 1° aprile, primo grande evento del nuovo polo “Accademie per la città”

Milano AccademieA Milano, il 1° aprile, si terrà il primo grande evento del nuovo Polo di Alta formazione artistica e musicale “Milano Accademie - Arte Design Musica” (si veda il post precedente per i particolari della sua creazione)

PROGRAMMA

DALLE 10 ALLE 13 INCONTRO/DIBATTITO
Sala Alessi, Palazzo Marino, Piazza della Scala, 2

INTRODUCONO:

  • Nando Dalla Chiesa, sottosegretario al Ministero dell’Università e della Ricerca
    Andrea Mascaretti, assessore alle Politiche del lavoro e occupazione

INTERVENTI A CURA DI:

  • Fernando De Filippi, direttore Accademia di Brera
    L’Accademia di Brera e la nuova offerta formativa - dalla condizione postrinascimentale alle nuove professioni della creatività
  • Frédéric Olivieri, direttore Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala
    Metodologie didattiche nella danza classica e contemporanea
  • Bruno Zanolini, direttore Conservatorio “Giuseppe Verdi”
    Il Conservatorio e il suo progetto per Milano
  • Gianandrea Barreca, direttore Master in Urban Management and Architectural Design, Domus Academy Milano
    Nuove opportunità per lo spazio pubblico/Green Ring City
  • Maurizio Schmidt, direttore Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi - Fondazione Scuole Civiche di Milano
    Il teatro e l’idea della formazione permanente
  • Anna Barbara, coordinatore Scuola Fashion Design NABA
    Moda Partecipata, un progetto per la città

DALLE 15 ALLE 18 OPEN DAY
Ognuna delle sei Istituzioni apre i propri spazi al pubblico milanese, per far conoscere i propri programmi, le proprie offerte didattiche attraverso presentazioni ad hoc, e per promuovere un’occasione di dialogo. Continua a leggere cliccando qui: A Milano, il 1° aprile, primo grande evento del nuovo polo “Accademie per la città”

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26 Marzo 2008

Un ricordo del grande Giuseppe Di Stefano: video, intervista e l’ultimo saluto di Giuseppe Zecchillo. Addio, Pippo…

E’ recentemente scomparso il grande tenore Giuseppe Di Stefano. Aveva 86 anni.
Insieme a Maria Callas formò una coppia formidabile che si esibì in tutti i principali teatri lirici del mondo.
Con lui la musica perde un inteprete che ha reso grande e immortale il bel canto italiano.

Gli rendiamo commosso omaggio ascoltando la sua voce, in duetto con la sua grande partner, in una Bohème storica, alla Scala nel 1958, con la direzione di Antonio Votto.

Ma vorrei proporvi anche una sua magnifica interpretazione dal vivo, in scena, per ammirarne anche la grande capacità drammatica: dai Pagliacci di Leoncavallo, “Vesti la giubba”:

Giuseppe Di Stefano è morto il 3 marzo 2008, vicino a Milano. Era in coma dal 23 dicembre scorso. Nato in provincia di Catania il 24 luglio 1921, si trasferì a Milano all’età di sei anni. Debuttò nel 1946 a Reggio Emilia e l’anno successivo alla Scala di Milano, e nel 1948 al Metropolitan di New York, nel Rigoletto. Il 3 dicembre 2004 rimase ferito durante un’aggressione in Kenia, nella sua casa a Mombasa. Ricoverato in ospedale, entrò in coma e venne poi trasportato in Italia dove però, purtroppo, non si riprese mai più fino al decesso.

Ci piace ricordare di Stefano, oltre che come artista immenso, anche come essere umano grande e generoso. Fu lui a cercare di far uscire la sua amica Maria dalla depressione e dall’isolamento in cui si era rinchiusa nella sua casa di Parigi, convincendola a tornare alla musica, e ad effettuare con lui la sua ultima tournée, in Giappone, nel 1974: ricordiamo questa grande amicizia (che forse fu anche amore) con un altro video, che ha il sapore di un commovente quanto straziante addio. Maria, bella come una dea, si avvia in scena dal camerino sulle note di un notturno di Chopin, e poi canta con Pippo un grandioso duetto dalla “Cavalleria Rusticana”. Che artisti, che miti…

Abbiamo trovato in rete anche un documento eccezionale, l’ultima intervista a Giuseppe Di Stefano, realizzata da Rai International nel 2004, a cura di Stefania Riccio. Lo trovate integralmente a questo link, ma lo posto anche qui in podcast per vostra comodità:

 
icon for podpress  Intervista a Giuseppe Di Stefano [18:01m]: Play Now | Play in Popup | Download

Ecco infine il bel discorso commemorativo tenuto dal Baritono Giuseppe Zecchillo al suo funerale:

Caro Pippo, siamo qui riuniti per darti l’estremo saluto come compianto amico e artista indimenticabile. La tua scomparsa lascia in noi un vuoto indicibile, perché nessuno come te sapeva diffondere tanto entusiamo per la vita, coinvolgendo con allegria ed energia. Tutta la tua vita è stata la testimonianza di uno strepitoso talento, un estro impetuoso, un carisma eccezionale… sei stato un tenore irripetibile. Ovunque, nei teatri più importanti del mondo, in Europa, America, Estremo Oriente, hai incantato il pubblico, per il quale non ti sei mai risparmiato con la ben nota generosità dal tuo carattere.
Con te il mondo della lirica perde non solo uno dei suoi figli migliori, ma una figura leggendaria: l’ultimo mito di una grande arte. Ci sentiamo grati verso di te per il contributo di emozioni e sentimenti che hai saputo donare. Immagino che, nella vita eterna, Verdi e Puccini ti attendano come uno degli artisti a loro più cari, fedeli e devoti.
Sei stato uno dei grandi ad aderire alle nostre lotte sindacali, perché credevi nell’impegno sociale degli artisti. In seguito hai sempre sostenuto nella lotta per la difesa del teatro lirico, afflitto da gravi problemi.
In questo solenne momento, con il cuore gonfio di dolore e gli occhi lucidi per la commozione, ti diamo il nostro ultimo, fraterno, accorato saluto: Signore, amalo in cielo come noi lo abbiamo amato in terra.

Giuseppe Zecchillo - Segretario Sindacato Nazionale Autonomo Artisti Lirici

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12 Marzo 2008

Serata d’Opera… al cinema

Un'immagine dal Segnaliamo una iniziativa molto interessante e meritoria: da oggi è possibile assistere in tempo reale ad una rappresentazione d’opera in una comoda e bella sala cinematografica, (o in TV su SKY “Classica”), a costi sicuramente più accessibili di quelli del Teatro, e con possibilità di partecipazione ben più agevoli…

Tre gradini drammatici edificati dal genio teatrale di Puccini, che passa dal torbido verismo dell’omicidio passionale con variante macabra (Tabarro), al suicidio per la disperazione di una madre particolare (Suor Angelica), al sarcasmo della più elettrizzante falsificazione testamentaria (Gianni Schicchi). Giovedì 13 marzo l’opera sarà trasmessa in diretta televisiva su “Classica” e nelle sale del circuito Microcinema nell’ambito della convenzione con RAI Trade (per dettagli www.microcinema.euwww.classica.tv).

L’Opera arriva al Cinema
Apollo spazioCinema
Galleria De Cristoforis 3 - Milano
in collaborazione con Microcinema PRESENTA

Giovedì 13 marzo ore 20.00
In diretta dal Teatro alla Scala
TRITTICO di Giacomo Puccini
Il Tabarro - Suor Angelica - Gianni Schicchi
Direttore: Riccardo Chailly
Regia: Luca Ronconi

Durata 3 ore e 45 minuti
Biglietto d’ingresso € 10.00 - Amici del Cinema € 7.50 - Prenotazioni al numero 02 780390
www.spaziocinema.info

ma ecco l’intero cartellone dei prossimi spettacoli: l’appuntamento con l’Opera prosegue poi così:

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20 Febbraio 2008

Un piccolo tuffo nel sublime: Liebestod, Wagner e Wagner-Liszt a confronto…

Richard WagnerE’ una giornata uggiosa e triste, carica di impegni e faticoso lavoro, come Franz Lisztimmagino sia per molti di noi. Allora mi sono rifugiata per un poco nella musica, e ho cercato musica sublime.

Ho quindi pensato di condividerla con voi, con una prospettiva particolare. Vi propongo quindi il “Liebestod”, la celeberrima morte di Isotta, dal “Tristan und Isolde” di Wagner, nella fantastica e sconvolgente interpretazione di Waltraud Meier, che ho ammirato dal vivo alla Scala (ve ne riparlerò presto… questo è il più bel momento della regia di Chereau, secondo me, ammirate il vero colpo di genio teatrale del regista), e poi lo stesso brano nella trascrizione pianistica di Liszt, a diretto confronto.

E’ davvero interessante ascoltare queste interpretazioni una dopo l’altra, si tratta di esperienze molto diverse, ma che sempre ti portano diritto in un altro mondo, e ti fanno ricordare che il genere umano dopotutto ha saputo produrre anche opere come queste, e che, quindi, c’è una speranza per il futuro.

E’ stupefacente come Liszt riesca a renderci quasi l’intera orchestra di Wagner, e persino il canto, con uno strumento come il pianoforte, che non ha certo la cantabilità di altri strumenti. Definirei questo brano come una tavolozza di tutti i colori del pianoforte… Merito anche di un grandissimo pianista olandese, Wibi Soerjadi.

Buon ascolto. Mi piacerebbe se esprimeste le vostre impressioni.

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25 Gennaio 2008

Iniziato al Teatro alla Scala di Milano il ciclo di concerti beethoveniani di Daniel Barenboim

Ludwig van Beethoven. Particolare dal ritratto del 1820 di Joseph Karl StielerGrande successo alla Scala di Milano il 23 gennaio 2008, per il primo di una serie di grandi concerti che vedono Daniel Barenboim tornare in scena, stavolta in veste di pianista, dopo il trionfo di Tristan und Isolde, l’opera di Wagner che ha aperto la stagione e che lo ha visto impegnato in una meravigliosa performance in qualità di Direttore d’Orchestra.

Il Maestro ha in programma una serie di otto concerti, nel corso dei quali proporrà l’integrale delle sonate per pianoforte di Beethoven. La composizione delle 32 sonate avvenne nel corso di una ventina d’anni, dalla n° 1, op. 2, in Fa minore, che è del 1795, fino alla n° 32, op. 111, in Do minore, del 1822.
Il ciclo delle 32 sonate costituisce una fontamentale pietra miliare del repertorio pianistico, forse la più alta dimostrazione del genio e della stupefacente modernità di Beethoven, che nelle ultime sonate percorse territori inesplorati, aprendo la strada alla musica moderna.

In attesa di ascoltarlo dal vivo, gustiamo insieme un piccolo estratto dell’Appassionata, dal concerto eseguito a Berlino nel 2007:

Barenboim ha deciso di non seguire l’ordine d’esecuzione cronologico, ma ha preferito eseguire programmi che rappresentassero ciascuno uno spaccato di tutti i cosiddetti periodi di Beethoven, così che ogni recital risultasse completo e fruibile, ma svincolato dall’obbligo di seguire l’intero ciclo. Per il concerto d’apertura Barenboim ha così accostato la Sonata n°1 in fa minore, l’ilarità dell’op. 31 n° 3 in mi bemolle maggiore e la complessità armonica dell’ Hammerkaiver op. 106 n°29 in si bemolle maggiore. Continua a leggere cliccando qui: Iniziato al Teatro alla Scala di Milano il ciclo di concerti beethoveniani di Daniel Barenboim

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8 Dicembre 2007

La prima della Scala - Tristano e Isotta: Reportage

Un trionfo annunciato, la prima del “Tristano” alla Scala di Milano: 13 minuti di applausi, come riportavano i tabelloni luminosi sulla piazza.

Grande successo, dunque, anche mondano, e soprattutto diplomatico, per la candidatura di Milano all’Expo 2005. Presenti molti capi di stato ed autorità.

Entusiastiche ovazioni, insomma, per Wagner, soprattutto, e per il Direttore Daniel Baremboim, cui va subito assegnata la palma di grandissimo musicista democratico: ha infatti voluto condividere gli applausi che il pubblico gli ha tributato alla fine, facendo salire in scena con lui tutta l’orchestra e i cantanti. Bravissimo due volte, dunque, nel dirigere ed orchestrare con l’abituale competenza e sicurezza, e nel ricordare a tutti che i veri protagonisti, in uno spettacolo come questo, sono la musica e gli artisti che ne rendono possibile il miracolo.

Molto collaborativi anche i membri dell’orchestra e del coro: hanno infatti rinunciato ad esibire al braccio una fascia luttuosa, come avevano annunciato, per non turbare l’atmosfera festosa della prima. Speriamo che i loro problemi contrattuali si risolvano al più presto (ne riparleremo in un altro articolo).

Ancora una nota positiva: lo spettacolo è iniziato con un minuto di silenzio, in omaggio agli operai deceduti nel rogo di Torino. Un atto definito dal Presidente Giorgio Napolitano “un gesto dovuto ma sincero”.

Per ogni approfondimento vi rimandiamo al sito del Corriere della Sera, dal quale abbiamo ripreso le immagini che vedete qui sopra, e dove potete vederne molte altre. Il Corriere ha generosamente reso disponibile a tutti un file pdf con l’intero speciale che ha pubblicato ieri, venerdì 7, giorno della prima. Per chi se lo fosse lasciato sfuggire in edicola, ecco il link alla pagina con il file zip da scaricare: http://www.corriere.it/Speciali/Eventi/2007/scala/pdf.shtml

Ma entriamo nel merito e parliamo subito delle recensioni dei critici famosi. Se la parte musicale dell’opera è piaciuta a tutti, infatti, non altrettanto può dirsi sulla regia di Partick Chéreau, sulla scenografia e sui costumi.

Guardate questo video, con un’intervista all’Assessore alla cultura di Milano, Vittorio Sgarbi, come al solito intelligente e polemico, che ha definito la regia “provocatoria”: http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=0db5236a-a4fa-11dc-be62-0003ba99c53b

Anche il parere di Francesco Saverio Borrelli (Presidente del Conservatorio di Milano) non sembra tanto positivo… vogliamo dire almeno “perplesso”? Ecco cosa ha dichiarato al “Corriere” al termine del primo atto:  si è detto
«molto soddisfatto, ma - ha tenuto a sottolineare - solo dal punto di vista musicale. La scenografia non la capisco: che cosa c’entrano le mura aureliane, quel traghetto. Anche il rotolarsi finale di Tristano e Isotta non è negli schemi dell’opera di Wagner, dove l’amore è essenzialmente mentale».
Per tutti, citiamo infine il bell’articolo di Paolo Isotta, sul Corriere oggi in edicola.

” Ho gravi perplessità - scrive Isotta - intorno all’allestimento scenico del Tristano e Isolda di Sant’Ambrogio, dovuto al regista Patrick Chereau e allo scenografo Richard Peduzzi, sorta di coppia fissa, e per i brutti costumi a Moidele Bickel.

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