Se abitate nella zona di Milano, venite a un concerto interessante ed inconsueto giovedì 11 dicembre. Alle ore 21, presso il Circolo Filologico Milanese (Via Clerici, 10) , si terrà una bella serata di poesie e canzoni del poeta e cantautore Alessandro Rossi. L’entrata è libera.
T E AT R O C O M U N A L E D I C A S A L P U S T E R L E N G O Marco Laganà, pianista. Si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti al Conservatorio di Bologna. Si è perfezionato con Franco Scala, Oxana Yablonskaya, Luigi Mostacci, Paolo Bordoni, Pier Narciso Masi e Bruno Bizzarri. E’ stato premiato in diversi concorsi nazionali e internazionali. Ha tenuto concerti come solista e in diverse formazioni cameristiche. Oltre che in varie città d’Italia, ha suonato in Romania, Germania, Russia, Spagna e Kazakhstan. Ha inciso un CD di musiche di Dussek (ediz. Bongiovanni). Insegna pianoforte complementare al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Concerti Aperitivo 2008 2009 DOMENICA 23 NOVEMBRE ore 18.00 e 20.30 Antonella Matarazzo, soprano Si è diplomata in canto con il massimo dei voti nella classe della prof.ssa Cristina Rubin presso il Conservatorio di Como, dove attualmente frequenta il biennio superiore. Si è distinta in concorsi internazionali di canto da camera ricevendo ampi consensi. Si esibisce in qualità di solista sia in ambito operistico, sia in quello cameristico e sacro. Angela Nisi, soprano e musicologa Si è diplomata in canto a Monopoli (BA) con la lode e menzione speciale. Si è laureata con il massimo dei voti e la lode in Storia, Scienze e Tecniche della Musica e dello Spettacolo presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. È vincitrice di numerosi premi internazionali e borse di studio. Raffaella Novel, pianista Si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio di Trieste e ha conseguito il diploma di alto perfezionamento con Bruno Mezzena. Vincitrice di numerosi concorsi, ha inciso per la RAI in prima esecuzione italiana la Grande Sonata in si bemolle minore di J. Reubke. Il suo primo CD è stato dedicato a musiche di Skriabin e Liszt. Ha inciso la prima Sonata di Ives con il violinista Emanuele Baldini. Ha eseguito il Concerto di Schnittke per il Festival di Portogruaro del 2004 con l’Orchestra del Cremlino diretta da Misha Rachlewsky. Nel 1995 ha vinto il concorso “Seghizzi” con il soprano Francesca Franzil, con la quale, da allora, costituisce uno stabile sodalizio artistico. Accademia di Musica vocale da camera Tra ‘poeti maledetti’ e cabaret Musiche di Duparc, Chausson, Fauré, Debussy, Ravel, Ibert, Poulenc su testi di poeti francesi tra Otto e Novecento A cura dell’Accademia di Musica vocale da camera diretta da Stelia Doz e Guido Salvetti Al termine del suo secondo anno di attività, l’Accademia è in grado di offrire un concerto di musica francese, dove cantanti e pianisti si impegnano con un repertorio di rara e appassionante varietà: dalle melodie ispirate alle raffinatezze galanti dei parnassiani a quelle che si confrontano con le profonde emozioni di Baudelaire; dalle canzoni leggere destinate ai salotti intellettuali a quelle ispirate al mondo scanzonato e surreale dei cabaret e dei cafè-chantant. Marta Tacconi, pianista Nata a Jesi nel 1987, è diplomanda nel corso accademico di pianoforte presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro nella classe del Maestro Bruno Bizzarri. Si è classificata nelle prime tre posizioni in vari Concorsi Nazionali (1996, Camerino; 1998, Osimo; 2003, Ancona). Dal 2006 al 2008 ha perfezionato gli studi presso l’Accademia Pianistica di Recanati sotto la guida di Lorenzo Di Bella. Paola Vianello, pianista Diplomata brillantemente in pianoforte a Padova sotto la guida di G. Lovato, si è segnalata in vari concorsi: all’Accademia di Portogruaro, ai Concorsi ARAM di Roma, a Conegliano, Albenga, Asti, Riviera della Versilia, Moncalieri, Livorno e al Rosetum di Milano. Nel 2003, in duo con il soprano Barbara Vignudelli, ha vinto il 1° premio al Concorso Liederistico Internazionale di Brescia. Svolge intensa attività concertistica nel repertorio cameristico. ore 18.00 presentazione del libro e del CD sulla musica francese e del corso 2008-2009 sui Lieder di Brahms L’occasione è preziosa per presentare il libro che, su questi argomenti, è stato edito dal Teatro Comunale di Casalpusterlengo in collaborazione con le Edizioni ETS di Pisa: Tra ‘poeti maledetti’ e cabaret, a cura di Guido Salvetti La pubblicazione è corredata da un CD, registrato nel giugno 2008 da cantanti e pianisti del Corso. Nell’occasione verrà anche pubblicamente presentato il corso che l’Accademia, tra il 6 dicembre 2008 e il 9 maggio 2009, dedicherà all’interpretazione dei Lieder di Johannes Brahms (iscrizioni entro il 5 dicembre). D I R E Z I O N E A R T I S T I C A GUIDO SALVETTI Barbara Vignudelli, soprano Bolognese, ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in Canto e in Musica vocale da camera con la lode e menzione speciale presso il Conservatorio di Milano nella classe di Stelia Doz. Vincitrice di numerosi concorsi da camera (“Seghizzi” di Gorizia 1999, Conegliano 2001, Brescia 2003), svolge intensa attività concertistica in un repertorio che spazia dalla musica antica alla musica contemporanea. Ha inciso per BMG Ricordi, Edizioni S.Paolo, Multipromo, Bongiovanni, Diapason Music e Tactus. ore 18.30 prima parte del Concerto Angela Nisi – Luca Ciammarughi Ernest Chausson, «Sept mélodies» op. 2: Nanny, Le Charme, Les Papillons, La dernière feuille, Sérénade Italienne, Hébé, Le Colibri Francesca Franzil – Raffaella Novel Claude Debussy, La Mort des Amants Henri Duparc, La vie antérieure, Élégie, Chanson Triste Antonella Matarazzo – Marco Laganà Claude Debussy, Le Jet d’eau, Chevaux de bois Gabriel Fauré, Mandoline Francis Poulenc, «Deux Poèmes d’Aragon»: “C”, Fêtes galantes Joo-Taek Kim – Marta Tacconi «Chansons gaillardes»: La maîtresse volage, Chanson à boire, Madrigale, Invocation aux Parquet, Couplets bachiques, L’offrandre, La belle jeunesse, Sérénade Sabina Belei, pianista Si diploma in pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio di Perugia dove, successivamente, consegue con il massimo dei voti e la lode il diploma accademico di secondo livello in Musica da camera con pianoforte. Collabora attivamente con cantanti e strumentisti di varie estrazioni musicali con i quali effettua concerti in Germania, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Polonia, Francia. Collabora in duo con il soprano Myung-Jae Kho, particolarmente nel repertorio liederistico e da camera. Insegna pianoforte presso la Scuola Comunale di Musica di Foligno. Gianfranco Cerreto, tenore Si è diplomato brillantemente in canto presso il Conservatorio di Alessandria. Numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali. Debutto nella parte di Lysander in A midsummer night’s dream di B. Britten presso i teatri di Pisa, Lucca e Livorno. Ha cantato al Mittelfest di Cividale del Friuli in Hin und Zuruck di P. Hindemith. Protagonista de La finta giardiniera di W.A.Mozart presso il Teatro Civico di La Spezia (2005) e de La nave a tre piani di Carlo Boccadoro al Teatro Piccolo Regio di Torino. È Maestro di Cappella della Cattedrale di Alessandria e maestro del coro del Collegio Ghislieri di Pavia. Luca Ciammarughi, pianista e musicologo Si è diplomato al Conservatorio di Milano in Pianoforte, col massimo dei voti e la lode, sotto la guida di Paolo Bordoni e ha conseguito il diploma accademico in Musica vocale da camera con lode e menzione speciale nella classe di Stelia Doz. Dal 2005 è assistente del liederista Dalton Baldwin per i suoi masterclass in Italia e a Nizza. E’ laureando in Lettere e conduce su Radio Classica una trasmissione dedicata alla musica nel cinema. ore 19.30 intervallo a buffet ore 20.30 seconda parte del Concerto Angela Nisi e Barbara Vignudelli – Marco Laganà Ernest Chausson, Réveil - duetto Barbara Vignudelli – Paola Vianello Gabriel Fauré, «Poèmes d’un jour»: Rencontre, Toujours, Adieu Nocturne Francis Poulenc, Sanglots Gianfranco Cerreto – Paola Vianello Claude Debussy, Beau soir Gabriel Fauré, Après un rêve, Clair de lune Henri Duparc, L’invitation au voyage Myung-Jae Kho - Sabina Belei Claude Debussy, Apparition Gabriel Fauré, Notre Amour Francis Poulenc, «La courte paille»: Le sommeil, Quelle aventure!, La reine du coeur, Ba,be, bi, bo, bu, Les anges musiciens, Le carafon, Lune d’avril Francesca Franzil, soprano Si è diplomata in canto al Conservatorio di Trieste. Ha studiato con Giuseppe Taddei e Maria Raina Kabaivanska. Ha vinto numerosi concorsi di canto. Ha approfondito il repertorio antico con Réné Clemencic. Tra le sue partecipazioni a festival e stagioni concertistiche e operistiche, si ricordano in particolare il Requiem tedesco di Brahms al Teatro Bellini di Catania e l’opera Roma di Massenet al festival di Martinafranca. Ha vinto la prima edizione del concorso “Seghizzi” in duo con Raffaella Novel, con la quale, dal 1995, costituisce uno stabile sodalizio artistico. Joo-Taek Kim, baritono È nato a Seul nel 1986. Ha vinto giovanissimo numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali: “Grand Prix 2003” dell’Opera Nazionale Coreana; “J. Aragall 2004” di Sabadell (Barcellona); Concorso-Concerto 2004 di Biotte (Nizza); Concorso Internazionale 2005 di Asti; “Viotti” di Vercelli nel 2006; “Renata Tebaldi” di San Marino nel 2007; Concorso Internazionale di Seul 2008. Nel febbraio 2006 si è esibito assieme al soprano Linda Campanella al Teatro Donizetti di Bergamo con arie tratte da opere mozartiane. Frequenta il Corso di Musica vocale da camera presso il Conservatorio di Milano sotto la guida di Stelia Doz. Myung-Jae Kho, soprano ® con il patrocinio del Comune di Casalpusterlengo Assessorato Cultura Sport e Tempo libero Laureata in canto a Seul, si è successivamente diplomata con il massimo dei voti in Canto e in Musica da camera al Conservatorio di Musica di Perugia, dove attualmente frequenta il corso per il diploma accademico di secondo livello. In ambito operistico ha ricevuto entusiastici apprezzamenti come Despina in Cosi fan tutte, Regina della Notte nel Flauto Magico e Belinda in Didone ed Enea di Purcell. È tra i vincitori del Concorso Internazionale “Città di Orvieto”. Collabora in duo con la pianista Sabina Belei, particolarmente nel repertorio liederistico e da camera. Insegna presso la Scuola Comunale di Orvieto e la Scuola Comunale di Foligno. TEATRO COMUNALE DI CASALPUSTERLENGO - PIAZZA DEL POPOLO 15- TEL. 0377.919024 - WWW.TEATROCOMUNALE-CASALPUSTERLENGO.NET biglietto intero 10 €, ridotto 8 € * *Studenti fino 25 anni, oltre 60 anni, associazioni e gruppi convenzionati
Musiche di Duparc, Chausson, Fauré, Debussy, Ravel, Ibert, Poulenc, su testi di poeti francesi tra Otto e Novecento
A cura dell’Accademia di Musica vocale da camera, diretta da Stelia Doz e Guido Salvetti
Al termine del suo secondo anno di attività, l’Accademia è in grado di offrire un concerto di musica francese, dove cantanti e pianisti si impegnano con un repertorio di rara e appassionante varietà: alle melodie ispirate alle raffinatezze galanti dei parnassiani a quelle che si confrontano con le profonde emozioni di Baudelaire; dalle canzoni leggere destinate ai salotti intellettuali a quelle ispirate al mondo scanzonato e surreale dei cabaret e dei cafè-chantant.
Alle ore 18.00 ci sarà la presentazione del libro e del CD sulla musica francese e del corso 2008-2009 sui Lieder di Brahms
L’occasione è preziosa per presentare il libro che, su questi argomenti, è stato edito dal Teatro Comunale di Casalpusterlengo in collaborazione con le Edizioni ETS di Pisa: Tra ‘poeti maledetti’ cabaret, a cura di Guido Salvetti. La pubblicazione è corredata da un CD, registrato nel giugno 2008 da cantanti e pianisti del Corso.
Nell’occasione verrà anche presentato il corso che l’Accademia, tra il 6 dicembre 2008 e il 9 maggio 2009, dedicherà all’interpretazione dei Lieder di Johannes Brahms (iscrizioni entro il 5 dicembre). Ecco, qui di seguito, la brochure di questo bel corso:
TEATRO COMUNALE DI CASALPUSTERLENGO di Musica vocale da camera Il duo Doz-Salvetti ha all’attivo la partecipazione congiunta a importanti attività didattiche e concertistiche. Ha recentemente inciso i George-Lieder op. 15 di Arnold Schoenberg, i Cinque Poemi da Baudelaire di Claude Debussy e La canzone dei ricordi di Giuseppe Martucci. Presso l’Accademia di Musica vocale da camera ha tenuto con successo il corso sui Lieder di Schumann nell’anno 2006-2007 e, nel 2007-2008, il corso sulla musica da camera francese tra Otto e Novecento. Stelia Doz, soprano. Vincitrice di concorsi internazionali, tra cui il “Toti Dal Monte” di Treviso e il Concorso di esecuzione musicale di Ginevra, ha cantato in ruoli operistici importanti nei maggiori teatri italiani. Nel repertorio della musica da camera con pianoforte, ha cantato in Liederabende e in concerti con “arie da salotto” e repertorio dell’800 francese. È docente di Musica vocale da camera presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha recentemente tenuto importanti masterclass sul repertorio vocal-cameristico europeo presso l’Università di Pusan (Corea), le Hochschulen di Monaco di Baviera, Weimar e Lipsia, e l’École Normale “Alfred Cortot” di Parigi. www.steliadoz.com Guido Salvetti, pianista e musicologo. Come pianista, ha avuto premi e riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. Ha inciso un vasto repertorio pianistico per la Radio di Lugano. Negli ultimi anni si è dedicato soprattutto alla musica da camera e al repertorio cameristico-vocale. Ha all’attivo varie pubblicazioni su riviste di livello internazionale o in volume, su argomenti che spaziano dal Settecento musicale al Novecento storico. Ha insegnato Storiografia musicale dal 1984 al 1996 presso il corso di Musicologia da lui fondato presso il Conservatorio di Milano. Di questo Conservatorio è stato direttore dal 1996 al 2004. Dal 2006 è presidente della Società Italiana di Musicologia. www.sidm.it http://it.wikipedia.org/wiki/guido_salvetti Accademia Teatro Comunale Casalpusterlengo Piazza del Popolo 15, Casalpusterlengo, (Lo) Tel. 0377.919024 - Fax 0377.918457 Coordinamento generale - Lenz srl ATI www.teatrocomunale-casalpusterlengo.net info@teatrocomunale-casalpusterlengo.net steliadoz@tiscali.it guido.salvetti@fastwebnet.it Accademia di Musica vocale da camera L’Accademia si propone di offrire una specializzazione nel repertorio di musica vocale da camera. A tal fine organizza, anche in collaborazione con Enti e Associazioni, corsi, seminari e incontri in tutte le discipline che possono fornire un approccio culturalmente consapevole alle scelte interpretative. Il teatro si trova nella piazza centrale a 5 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. In treno Casalpusterlengo dista meno di un’ora da Milano; 15 minuti da Piacenza; 30 minuti da Cremona. Il casello autostradale (uscita Casalpusterlengo) dista 5 km dal teatro. Il tratto tra Milano e Casalpusterlengo è di 38 km; quello tra Piacenza e Casalpusterlengo è di 12 km. I Lieder di Johannes Brahms Corso di interpretazione per cantanti, pianisti e musicologi tenuto da Stelia Doz, soprano e Guido Salvetti, pianista e musicologo DICEMBRE 2008 – MAGGIO 2009 Corso Ammissione Scheda Oggetto di studio sono i Lieder di Brahms. La finalità del corso è di offrire un supporto agli esecutori per la costruzione di un repertorio brahmsiano vario e completo, ugualmente approfondito sul versante del Volkslied come del Kunstlied. Con il coinvolgimento anche di studiosi di storia della musica o di teoria musicale, verranno offerti una contestualizzazione storica di tale repertorio e strumenti pertinenti di analisi. L’ammissione al corso avviene attraverso un’audizionecolloquio, dove i cantanti e i pianisti dovranno presentare almeno 3 Lieder di Brahms. I cantanti e i pianisti che si presenteranno singolarmente avranno modo di trovare il pianista o, rispettivamente, il cantante con cui eseguire i brani prescelti. La commissione si riserva di far eseguire tutto o in parte il programma presentato. I musicologi presenteranno loro pubblicazioni (anche se non ancora edite) o progetti di ricerca. I posti disponibili sono 9 per ogni categoria. Hanno priorità i duo canto-pianoforte già costituiti. Le domande di ammissione all’audizione-colloquio vanno inoltrate entro il 5 dicembre 2008 alla segreteria dell’Accademia agli indirizzi forniti nella controcopertina di questo dépliant. A tal fine potrà essere compilato il format inserito nel sito-web (www.teatrocomunale-casalpusterlengo.net), oppure potranno essere inviati per e-mail, per posta o per fax i dati richiesti dal FAC-SIMILE qui allegato. La data dell’audizione-colloquio è il 6 dicembre alle ore 10. Nello stesso giorno, alle ore 15, verrà tenuta dai docenti la conferenza introduttiva sulle problematiche relative ai Lieder di Brahms. Al termine della conferenza si svolgeranno le prime lezioni anche con la distribuzione del materiale di studio e verrà concordato, con i singoli, il lavoro da svolgere nei futuri incontri. Le proposte di repertorio e le indicazioni bibliografiche saranno inserite nel sito www.teatrocomunale-casalpusterlengo.net a cui gli interessati sono invitati a fare riferimento. Prima dell’audizione-colloquio ogni singolo candidato verserà 30 euro, che per gli ammessi sarà considerato un anticipo sulla quota d’iscrizione. La quota di iscrizione è di 750 euro per gli esecutori singoli (cantanti e pianisti); 600 euro (ognuno) per duo già formati; 250 euro per i musicologi e 100 euro per gli uditori. Il corso è ospitato dal Teatro Comunale di Casalpusterlengo che mette a disposizione: - la sala (300 posti) e il foyer - un fonico e un impianto di registrazione per la documentazione audio - l’organizzazione logistica Ove richiesta, l’organizzazione si attiverà per reperire in loco condizioni favorevoli per il vitto e l’alloggio. E IL M SI CFA Il sottoscritto Nato a Residente a In via Tel e-mail il Di regola le lezioni esecutive si svolgono alla presenza di tutti i corsisti. Sono previste anche lezioni e conferenze a carattere storico e analitico. Possono iscriversi uditori. CHIEDE DI PARTECIPARE ALL’AUDIZIONE-COLLOQUIO del 6 dicembre 2008 per l’ammissione al corso di Interpretazione sui Lieder di Johannes Brahms Le lezioni si terranno dalle ore 10 alle ore 20 nei giorni di sabato 6 dicembre (audizioni: ore 10-12:30) in qualità di: cantante (registro……………………………………….) pianista musicologo auditore per gli esecutori verranno eseguiti i seguenti Lieder (op. n.): 1) ; 2) ; 3) dichiara di conoscere la lingua tedesca: per nulla ad un primo livello a livello medio a livello avanzato 17 gennaio 14 febbraio 7 marzo 4 aprile 9 maggio Al termine del corso sono previsti: - l’organizzazione di un concerto con i migliori corsisti - l’incisione di un CD - la pubblicazione di un libro sui Lieder di Brahms con contributi dei corsisti
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Per contrastare il terribile clima di scoraggiamento che si respira in questi giorni, passiamo a una notizia davvero bella. A Torino, il 28 ottobre 2008, è andata in scena al Teatro Regio una splendida Bohème, con un cast giovane e un Direttore d’orchestra venticinquenne. Si tratta del Maestro Daniele Rustioni, un ragazzo, ancora, ma già un artista completo e un Direttore esperto e di grande valore.
Ho ascoltato in diretta RAI tutta l’opera, con grande commozione. Conosco infatti Daniele da una decina di anni, quando ancora studiava presso il Conservatorio per il suo curriculum di eccellenza (è Diplomato in Pianoforte, Organo e Direzione d’Orchestra). Non è cambiato, negli anni. E’ rimasto dolce, simpatico, studioso e serio, e soprattutto modesto e alla mano, nonostante il grandissimo talento. Dopo gli studi di Milano, Daniele si e’ perfezionato in direzione d’orchestra all’Accademia Superiore Musicale Pescarese, all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e alla Royal Academy of Music di Londra. E’ stato allievo di Gianandrea Noseda e, dall’anno scorso, è Principale Direttore Ospite del prestigioso Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo. E’ Direttore Ospite Principale dell’Ashovert Music Festival in Inghilterra, Direttore Assistente della Vocal Faculty alla Royal Academy of Music e Maestro Preparatore dei cantanti alla National Opera Studio di Londra.
E’ per giovani come questo che dobbiamo difendere i nostri Conservatori, per avere nel nostro futuro altri musicisti così. Non dobbiamo arrenderci: questi ragazzi rappresentano il futuro della musica italiana.
Vi propongo di seguito i podcast della registrazione dalla trasmissione su Radio 3 RAI, andata in onda in diretta martedì 28 ottobre 2008, con la conduzione di Guido Zaccagnini. Purtroppo ci sono stati notevoli problemi tecnici, sia sul canale radiofonico, sia su Internet, da cui ho effettuato la registrazione. Noterete quindi qualche piccola interruzione, che però nulla toglie alla freschezza e alla bellezza dell’opera. Ho ritagliato per voi la celeberrima scena d’amore iniziale tra Rodolfo e Mimì (non poteva mancare!), e poi anche un podcast con l’intervista a Daniele e ai giovani protagonisti dell’opera: Erica Grimaldi (Mimì) e Tomislav Muzek (Rodolfo). Buon ascolto, quindi!
Ricordo che una Bohème al Regio ha un significato particolare: il 1º febbraio 1896, La Bohème fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino, diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini. Che magnifica eredità sta raccogliendo il giovane Rustioni!
Ma consentitemi anche qualche altra breve nota. Un plauso, innanzitutto, a Walter Vergnano, il sovrintendente del Regio, e presidente dell’Anfols (associazione nazionale delle fondazioni lirico-sinfoniche), che ha creduto e investito nei giovani. Un atto di intelligente coraggio, premiato alla grande dal risultato. E’ stata una Bohème impeccabile, commovente, diretta secondo la grande tradizione operistica italiana, musicalmente ineccepibile e ricca di idee. Una bella scommessa vinta.
Come si poteva leggere ieri in un bell’articolo di Sandro Cappelletto su htpp://www.lastampa.it, “la scelta del direttore d’orchestra (Daniele Rustioni) e dei cantanti parlano a favore di uno spettacolo pensato per saggiare la tempra di nuovi talenti. Un passo nella direzione di un teatro di repertorio affidato, almeno in parte, a una compagnia stabile. Come usava un tempo, come se le grandinate che si stanno abbattendo sui bilanci e sul futuro dei nostri teatri d’opera obbligassero a ripensare alcune certezze, date troppo per scontate: magnificenza di produzioni, cachet altissimi (i più stellari al mondo), occhi puntati sull’evento e sul divo di passaggio, più che sulla bellezza e la forza della musica, sul richiamo sicuro del titolo. “
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Gran bel pomeriggio, ieri a Milano, al Teatro Dal Verme. Riunione affollata, con molti esponenti del mondo della cultura e della musica, oltre a dirigenti sindacali della CGIL milanese, seguita da un bel concerto con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, diretta dal Maestro Antonello Manacorda, e da molti altri straordinari artisti.
Come annunciato, è intervenuto anche il premo Nobel Dario Fo, che ha tenuto un bellissimo discorso sulla cultura, da par suo veramente. Un pezzo di storia del teatro (e di storia italiana) narrato da uno dei più grandi protagonisti… ascoltatelo nel podcast della trasmissione che mi ha visto ospite su Radio Classicamartedì 21 ottobre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi.
Ricordo che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16. Il podcast presenta la trasmissione così come è andata in onda alla radio.
Stavolta ho indossato il cappello del cronista e mi sono dedicata esclusivamente al reportage dell’evento del Dal Verme. Ma abbiamo ugualmente mandato in onda splendida musica. La trasmissione si è aperta con le note dichiarazioni del Ministro Renato Brunetta sui tagli alla cultura (parlando sabato 11 ottobre al convegno di Ravello Lab, ha accusato le Fondazioni liriche di essere “centri di spesa clientelari, inefficienti e costosi”, ha chiesto “trasparenza” nei costi e si è detto favorevole a “chiudere il Fus” (leggi tutto a questo link: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=86953). (Ricordiamo che il FUS è Il Fondo unico per lo Spettacolo, ossia lo strumento finanziario con cui lo Stato sostiene le attività del settore cinematografico e dello spettacolo dal 1985. La gestione del Fondo consente di aiutare economicamente enti, istituzioni, associazioni, organismi ed imprese che lavorano nei settori delle attività cinematografiche, musicali, di danza, teatrali, circensi e dello spettacolo viaggiante. Inoltre, promuove e sostiene le manifestazioni e le iniziative di rilevanza nazionale che si svolgono in Italia o all’estero.)
E’ stata una trasmissione lunga e articolata. Ecco un breve riassunto:
Dichiarazioni Ministro Brunetta sui tagli al FUS e agli Enti lirici.
Liebestod con Birgit Nillson diretta da George Solti.
Dichiarazioni di Sergio Escobar, Direttore del Piccolo Teatro di Milano: “l’unica strategia per vincere la paura che sta attraversando l’Occidente è investire nella cultura”, citando Giulio Tremonti in persona…
La registrazione dal vivo dell’appassionato intervento di Dario Fo in difesa della cultura e del teatro.
Il primo e il terzo tempo de l’“Eroica” di Beethoven , Sinfonia n. 3, Op. 55 in mi b maggiore, sempre con la direzione di Sir Georg Solti.
Le dichiarazioni del Maestro Alberto Veronesi, appena rientrato da Berlino.
Le dichiarazioni di Walter Vergnano, sovrintendente del Teatro Regio di Torino e Presidente dell’Anfols: (Associazione Nazionale delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche): “non lamentiamoci se i nostri giovani vogliono andare a vivere all’estero. La qualità della vita è sì legata ai servizi, ma anche alla cultura”.
Una storica registrazione “live” della Traviata di Verdi andata in scena nel 1955 con la regia di Luchino Visconti, Maria Callas e Giuseppe di Stefano, e la direzione di Carlo Maria Giulini.
Per finire, il primo movimento dello String Quartet in d major di César Franck, eseguito dal Dante Quartet
La Camera del Lavoro di Milano, il Sindacato Lavoratori della Comunicazione, il Sindacato Attori Italiani, il Sindacato Italiano Artisti della Musica hanno organizzato un incontro:
lunedì 20 ottobre 2008 - ore 19.00 - 20.45
dalle ore 19.00 c/o il Teatro dal Verme Milano
ore 20.45 buffet ore 21.15 concerto e parole degli artisti milanesi
(con Dario Fo, Franca Rame, l’orchestra dei Pomeriggi musicali, ecc. (vedi più sotto)
introdotto da Emilio Miceli - Segretario generale SLC nazionale
via S. Giovanni Sul Muro 7 (MM 1 - Cairoli)
discussione con gli artisti milanesi sulla precarietà nella cultura
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
L’obiettivo della manifestazione è quello di dire no ai tagli alla cultura. Anzi, «per lanciare un grido di dolore» come dice, presentando l’ iniziativa, Giancarlo Albori, segretario milanese della Slc-Cgil, il sindacato dei lavoratori della comunicazione. La ferita aperta si chiama Fus, Fondo unico per lo spettacolo. Le forbici della Finanziaria rischiano di colpire pesante: «Nove milioni e 800 mila euro in meno per la Scala, 300 mila euro in meno per il Piccolo Teatro, 250 mila tagliati ai Pomeriggi musicali» calcola Albori. Risultato: «Se non si vorrà tagliare sulla programmazione, si finirà per intervenire pesantemente sui costi, in particolare su quelli del personale» prevede Onorio Rosati, segretario generale della Camera del lavoro di Milano. Insomma, la precarietà, per chi lavora nel mondo della cultura, diventerà sempre più la regola. Leggi qui un articolo sul Corriere della Sera.
presiede il dibattito: Nicoletta Rizzi - Segretaria nazionale SAI
introduce : Giancarlo Albori - Segretario SLC Milano
intervengono : Emilio Miceli - Segretario generale SLC nazionale;
Santino Pizzamiglio - Segretario generale SLC Milano - Direttivo nazionale SIAM Lavoratrici e lavoratori precari della cultura;
conclude : Onorio Rosati -Segretario generale Camera del Lavoro di Milano
parteciperanno:
Orchestra dei Pomeriggi Musicali - Maestro Alberto Veronesi
con gli Attori:
Dario Fo e Franca Rame
Moni Ovadia, Renato Sarti, Bebo Storti
Professori d’orchestra del Teatro alla Scala: Roberto Benatti, Thomas Cabuoto, Demetrio Costantino, Francesco Lattuada, Claudio Pinferetti, Danilo Rossi
ex musicisti Orchestra Verdi Professori d’orchestra Marco Gori, Cecilia Musmeci, Andrea Scacchi Orchestra di via Padova
Ballerini del Teatro alla Scala
Pippo Veneziano - Corista Teatro alla Scala
Compositori: Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno
Gruppo Jazz: Davide Corini, Ferdinando Faraò, Luca Garlaschelli, Tiziana Ghiglioni, Emanuele Parrini Associazione Musicarticolo9
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Questa volta vi segnalo (e vi invito anche, visto che è ad ingresso libero…) un concerto, organizzato dal Comune di Dorno (PV), in collaborazione con noi, al quale ovviamente teniamo molto, visto che ClassicaViva ha sede proprio a Dorno…
La prima parte è dominata dal brano di Franz Liszt, forse troppo poco eseguito al pianoforte, “Preludio e Fuga sul nome di B.A.C.H.”. Si tratta della trascrizione pianistica del medesimo pezzo, originariamente concepito da Liszt per l’organo. E’ musica splendida, scintillante, avvincente, che non manca di incantare il pubblico e rende piena giustizia al talento compositivo di Liszt, davvero innovativo e travolgente.
Seguono due famosi studi di Liszt, dagli Studi di Paganini: il primo, denominato “La caccia”, e il secondo, con lo stesso tema oggetto delle famose variazioni di Brahms.
Il primo tempo prosegue con uno splendido e arduo studio di Debussy, e si conclude con due famosissimi studi di Alexander Skrjabin, tra i quali il celeberrimo “Studio Patetico”.
La seconda parte è interamente dedicata alla musica francese di tipo “Impressionistico”, e precisamente ai contemporanei Debussy e Ravel.
Si inizia con la “Sonatine” di Maurice Ravel, pubblicata nel 1905, stupendo e celebre brano solidamente strutturato secondo i parametri classici, e lontano dalla poetica impressionista e simbolista, articolato nei tempi “Modéré (doux et expressif)” - “Mouvement de menuet” - “Animé”.
A Ravel segue poi, con improvviso cambiamento di atmosfera, il “Clair de lune”, tratto dalla “Suite Bergamasque”, un’opera del 1905, forse il brano più conosciuto di Claude Debussy.
Il brano che chiude il concerto, la Suite “Pour le piano”, pubblicata nel 1901, e articolata nei movimenti “Prélude, “Sarabande”, “Toccata”, rappresenta uno dei brani più virtuosistici dell’intero repertorio di Debussy. (scaricare qui il programma di sala in pdf, da stampare fronte/retro e piegare in due: )
Annunciamo con piacere che ClassicaViva ha iniziato la produzione di un nuovo importante spettacolo (contattateci se siete interessati a mandarlo in scena nella vostra regione!). Si tratta di “La sfera umana”, da Francis Poulenc, dalla tragedia lirica “La voix humaine”, su testo di Jean Cocteau e dalle melodie Banalités, su poemi di Guillaime Apollinaire.
Lo spettacolo nasce da un’idea del regista fiorentino Sandro Mabellini.
Vi si mescolano in perfetta armonia la partitura di Francis Poulenc, i versi di Guillame Apollinaire, le voci della tragedia “La voix humaine” basata sul testo di Jean Cocteau. Tre grandi padri della cultura del Novecento eletti a punti di riferimento dai quali partire per scandagliare l’anima della protagonista, interpretata dall’attrice Ines Angelino.
In particolare la partitura di Poulenc non si sforza di colmare i silenzi quando le parole rimangono sottintese, ma fa da contrappunto agli stati d’animo della donna. La sfida rappresentata dalla Voix humaine è infatti quella di una perfetta integrazione di scena, parola e musica.
In scena, tre donne, che rappresentano tre immagini della stessa protagonista, da tre diversi punti di vista: l’attrice, la cantante, la pianista.
Come in un gioco di specchi, sottolineato dalla raffinata regia e da un sapiente gioco di riprese video a pieno schermo, le tre donne in scena danno vita ad una originale versione di questo famoso dramma d’amore, che ha visto come protagoniste le più grandi attrici del novecento, come Simone Signoret, Anna Magnani e Ingrid Bergman.
Un contrappunto di voci e di suoni, per un’unica, semplice quanto terribile, storia: il monologo della protagonista, che, abbandonata dall’amante, attende ansiosa e disperata le sue telefonate, e, sola in scena, dispiega man mano il suo dramma, armata solo del ricevitore di un telefono e delle proprie parole. La voce di lei cerca disperatamente di invertire il corso di una storia d’amore ormai finita. Dall’altro capo del filo si immagina l’amante, che ha deciso l’abbandono. Egli, con il suo carattere, il suo modo di essere, la sua vigliaccheria, il suo passato felice con lei da far dimenticare, esiste soltanto attraverso le parole e le espressioni di lei.
Di fronte al compito di indagare il senso drammatico delle parole e dei gesti in relazione al mondo interiore di un personaggio, Poulenc ha sempre cercato di sviluppare una musica che sapesse mettere in discussione le loro corrispondenze più immediate. In altre parole, ha saputo creare una singolare ‘retorica del legame’ tra la partitura e il testo: la scelta del mezzo espressivo che ne deriva comporta la sospensione delle vicende anche più patetiche in una dimensione paradossale, che conferisce ironia al dramma e dramma all’ironia.
Nella Voix humaine si avverte il vuoto che avvolge l’incompiutezza di una comunicazione che per i due protagonisti è priva di gestualità, mentre per il pubblico fa sì che la presenza dell’uomo venga percepita solo attraverso le reazioni fisiche e psichiche della donna. La partitura d’altra parte non si sforza di colmare l’assenza delle parole che restano sottintese, ma si limita a contrappuntare gli stati d’animo della donna; e ai silenzi, che dettano la scansione della vicenda, spetta il compito di evocare quella presenza muta e invisibile.
Il racconto e la messa in scena
Una donna entra in una stanza. Si trova lì perché ha deciso di concedersi un viaggio. Il suo uomo l’ha appena lasciata. Forse ha provato ad ucciderla. La donna si mette a dormire e comincia a sognare. Di parlare al telefono con il suo uomo. La donna racconta all’uomo, che è lontano da lei da alcuni giorni, la sua giornata trascorsa con un’amica, ma l’atmosfera si fa presto tesa a causa delle risposte che arrivano dall’altra parte. A contribuire alle incomprensioni sono i disturbi che la donna dice di sentire sulla linea, e che danno il senso di una distanza più affettiva che fisica. Dopo un’interruzione i due riprendono a discutere; adesso la conversazione verte sulle loro menzogne. La donna confessa di non essere andata da un’amica la sera prima, e di non aver fatto altro che attendere la telefonata dell’uomo.
Confessa anche di aver ingerito una dose massiccia di sonniferi; di aver chiesto soccorso telefonando all’amica, sopraggiunta in suo aiuto con un medico alle quattro del mattino (”Hier soir, j’ai voulu prendre un comprimé”). Mentre racconta scoppia a piangere, e confessa il suo tormento per l’assenza dell’uomo. La conversazione assume sempre più un tono tra il rassegnato e il distaccato: la donna, dopo aver cercato di coinvolgere emotivamente l’interlocutore, capisce che è impossibile ristabilire un vero dialogo. Il legame si è spezzato, e con esso la telefonata, che si chiude con un sfumato «je t’aime» della donna, la cui risposta è affidata al pianoforte con un accordo perentorio e definitivo. La donna si sveglia. Si stira, ha un cerchio alla testa per l’incubo vissuto. Si pettina, si trucca, si riveste. Esce dalla stanza, se ne va.
Sandro Mabellini è nato nel ‘71 a Brescia, vive a Firenze. Ha frequentato la Scuola di Teatro di Bologna, diretta da Alessandra Galante Garrone e il Corso di Perfezionamento Teatrale del Teatro di Roma, diretto da Luca Ronconi. Al teatro ha recitato in: “Il Marescalco”, “Don Pilone” e “L’amoroso contagio”, di Angelo Savelli; “Antigone della Terra”, di Marco Baliani; “Opera in Prospettiva”, di Gianfranco Pedullà; “Il risveglio”, di Giorgio Barberio Corsetti; “Se questo è un uomo” e “Operette Morali”, di Piero Maccarinelli; “L’amico ritrovato”, di Ugo Chiti; “Amleto”, di Antonio Calenda con Kim Rossi Stuart; “Olio” e “Aiòn”, di Remondi e Caporossi; “Enrico V”, di Pippo Delbono; “La forza dell’abitudine” di Tito Piscitelli; Al cinema in: “Appassionate”, di Tonino de Bernardi; “Il dolce rumore della vita”, di Giuseppe Bertolucci.
Esigenze tecniche:
- Spazio nudo praticabile
- 1 Pianoforte a mezza coda
- Normale impianto audio e luci
- 1 Tecnico audio e luci a disposizione per montaggio
- 1 Microfono per l’attrice
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Un invito all’Opera! Di altissimo livello, e… gratis!
Il Conservatorio di Milano mette in scena per sabato 13 settembre 2008 l’intera opera “La Bohème”, con orchestra completa, costumi, scene, e… tutto il grande talento dei docenti e degli artisti formati in quel Conservatorio! Un’occasione eccezionale per godersi la meravigliosa Sala Verdi e l’opera pucciniana forse più amata da sempre. Ma affrettatevi: l’ingresso sarà libero fino all’esaurimento dei posti… la Sala Verdi è molto capiente, ma sarà bene arrivare per tempo, vista l’eccezionalità e la grande qualità artistica di questo straordinario evento. Io ci sarò, chi abita nel nord non può farsi sfuggire questa occasione! Ecco il programma di sala:
Musica, master per Fedele Confalonieri: nuovo prestigioso riconoscimento
Dopo il diploma in pianoforte, il Presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, si è aggiudicato anche il master in pianoforte, rilasciato dall’Accademia Pianistica di Imola. Il conferimento è avvenuto nel corso della “Maratona Pianistica” al teatro Manzoni di Milano, nell’ambito del festival “Mito”, frutto del gemellaggio del capoluogo lombardo con quello piemontese.
“E’ una grande iniziativa, che mette insieme tanti generi diversi e, grazie ai modici prezzi o addirittura ai concerti gratis, invita tutte le persone ad ascoltare e amare la musica”, ha detto Confalonieri a proposito della rassegna musicale, giunta quest’anno alla seconda edizione.
Bene, commentiamo e ringraziamo noi! Speriamo che la autorevole voce di Confalonieri, tanto vicino al Presidente del Consiglio, venga ascoltata dal governo… La musica nel nostro paese ha veramente bisogno di un difensore (e di uno sponsor) come lui…
All’evento, che ha avuto come presentatore d’eccezione lo stesso presidente di Mediaset, hanno partecipato anche alcuni degli studenti dell’accademia romagnola, tutti pianisti debuttanti. “Sono ragazzi meravigliosi”, ha detto Confalonieri che, rivolto al fondatore dell’accademia ha aggiunto: “Il maestro Franco Scala è uno di quei miracoli italiani, una di quelle belle sorprese che, insieme a quella punta di eccellenza che è l’accademia di Imola, fanno sentire l’orgoglio di appartenere a questo Paese”. Scarica qui il comunicato stampa originale del Festival “Mito”, con tutti i particolari della “maratona pianistica” del 3 settembre 2008.
Confalonieri, la cui passione per la musica è nota da tempo (oltre al diploma in pianoforte, è stato anche membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala), dopo aver ricordato che il suo rapporto con il pianoforte “è antico”, ha sottolineato come, tra i brani eseguiti al Manzoni, ami in mondo particolare la “Sonata al Chiaro di Luna” di Beethoven, “che ho portato al V di Pianoforte”.
“Suono tutti i giorni un’ora alla mattina, è un’ottima ginnastica anche mentale”, ha detto. Il presidente di Mediaset ritiene inoltre che la musica debba essere “amata anche nelle scuole. Va bene l’inglese e l’informatica - ha spiegato - ma ci vuole anche la musica, perché in inglese fluente si possono dire anche delle cavolate, in musica invece no”.
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Nell’ultima parte, viene riportata una dichiarazione che non mancherà di preoccupare studenti e docenti dei Conservatori italiani: “Settanta Conservatori sono troppi. Dobbiamo selezionarne solo alcuni. Degli altri, se proprio vorranno, se ne occuperanno gli enti locali”, ha annunciato il Ministro Gelmini.
Questo mi sembra sia perfettamente in accordo con quanto delineato nella Legge Quadro per la riforma dello spettacolo dal vivo, a cura degli Onorevoli Gabriella Carlucci e Luca Barbareschi (rileggete il nostro post con tutti i particolari e i documenti originali al link http://lnx.classicaviva.com/wp/2008/06/19/leggiamo-la-proposta-di-legge-quadro-carluccibarbareschi-sullo-spettacolo-dal-vivo/). Nell’immagine qui sopra, ho estratto la slide di Carlucci che riguarda i Conservatori: si vede bene che va esattamente nella stessa direzione tracciata dal Ministro Gelmini. Con in più, il discorso sul numero chiuso da istituire nei Conservatori.
Vedremo se questo sarà il prossimo passo del Governo. Direi che, vista l’appartenenza all’area governativa, le proposte di Legge Carlucci Barbareschi hanno ottime possibilità di trasformarsi ben presto in effettiva legge.
Resta da capire cosa ne sarà dei Docenti dei Conservatori che verranno “ridotti”, per usare l’eufemismo utilizzato nella proposta di Legge Quadro. E dei loro studenti, naturalmente, a metà del proprio percorso formativo. Per non parlare delle speranze di occupazione futura per i poveri diplomati in musica. Onestamente, il futuro non appare molto promettente per il mondo dei Conservatori. Ne parliamo? Cosa ne pensate? Scriveteci.
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