Per contrastare il terribile clima di scoraggiamento che si respira in questi giorni, passiamo a una notizia davvero bella. A Torino, il 28 ottobre 2008, è andata in scena al Teatro Regio una splendida Bohème, con un cast giovane e un Direttore d’orchestra venticinquenne. Si tratta del Maestro Daniele Rustioni, un ragazzo, ancora, ma già un artista completo e un Direttore esperto e di grande valore.
Ho ascoltato in diretta RAI tutta l’opera, con grande commozione. Conosco infatti Daniele da una decina di anni, quando ancora studiava presso il Conservatorio per il suo curriculum di eccellenza (è Diplomato in Pianoforte, Organo e Direzione d’Orchestra). Non è cambiato, negli anni. E’ rimasto dolce, simpatico, studioso e serio, e soprattutto modesto e alla mano, nonostante il grandissimo talento. Dopo gli studi di Milano, Daniele si e’ perfezionato in direzione d’orchestra all’Accademia Superiore Musicale Pescarese, all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e alla Royal Academy of Music di Londra. E’ stato allievo di Gianandrea Noseda e, dall’anno scorso, è Principale Direttore Ospite del prestigioso Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo. E’ Direttore Ospite Principale dell’Ashovert Music Festival in Inghilterra, Direttore Assistente della Vocal Faculty alla Royal Academy of Music e Maestro Preparatore dei cantanti alla National Opera Studio di Londra.
E’ per giovani come questo che dobbiamo difendere i nostri Conservatori, per avere nel nostro futuro altri musicisti così. Non dobbiamo arrenderci: questi ragazzi rappresentano il futuro della musica italiana.
Vi propongo di seguito i podcast della registrazione dalla trasmissione su Radio 3 RAI, andata in onda in diretta martedì 28 ottobre 2008, con la conduzione di Guido Zaccagnini. Purtroppo ci sono stati notevoli problemi tecnici, sia sul canale radiofonico, sia su Internet, da cui ho effettuato la registrazione. Noterete quindi qualche piccola interruzione, che però nulla toglie alla freschezza e alla bellezza dell’opera. Ho ritagliato per voi la celeberrima scena d’amore iniziale tra Rodolfo e Mimì (non poteva mancare!), e poi anche un podcast con l’intervista a Daniele e ai giovani protagonisti dell’opera: Erica Grimaldi (Mimì) e Tomislav Muzek (Rodolfo). Buon ascolto, quindi!
Bohème al Regio di Torino - Rodolfo e Mimì: Play Now | Play in Popup | Download
Bohème al Regio di Torino - interviste al Direttore e ai cantanti: Play Now | Play in Popup | Download

Ricordo che una Bohème al Regio ha un significato particolare: il 1º febbraio 1896, La Bohème fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino, diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini. Che magnifica eredità sta raccogliendo il giovane Rustioni!
Ma consentitemi anche qualche altra breve nota. Un plauso, innanzitutto, a Walter Vergnano, il sovrintendente del Regio, e presidente dell’Anfols (associazione nazionale delle fondazioni lirico-sinfoniche), che ha creduto e investito nei giovani. Un atto di intelligente coraggio, premiato alla grande dal risultato. E’ stata una Bohème impeccabile, commovente, diretta secondo la grande tradizione operistica italiana, musicalmente ineccepibile e ricca di idee. Una bella scommessa vinta.

Come si poteva leggere ieri in un bell’articolo di Sandro Cappelletto su htpp://www.lastampa.it, “la scelta del direttore d’orchestra (Daniele Rustioni) e dei cantanti parlano a favore di uno spettacolo pensato per saggiare la tempra di nuovi talenti. Un passo nella direzione di un teatro di repertorio affidato, almeno in parte, a una compagnia stabile. Come usava un tempo, come se le grandinate che si stanno abbattendo sui bilanci e sul futuro dei nostri teatri d’opera obbligassero a ripensare alcune certezze, date troppo per scontate: magnificenza di produzioni, cachet altissimi (i più stellari al mondo), occhi puntati sull’evento e sul divo di passaggio, più che sulla bellezza e la forza della musica, sul richiamo sicuro del titolo. “
Ed eccomi ancora qui con il podcast della trasmissione che mi ha visto ospite su Radio Classica martedì 14 ottobre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi. Ricordo che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16.
Ed eccomi ancora qui con il podcast della trasmissione che mi ha visto ospite su Radio Classica martedì 7 ottobre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi. Ricordo che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16.
Abbiamo poi parlato di un importante e lucidissimo articolo-dossier del Maestro Guido Salvetti, che, oltre ad essere un musicista e un famoso musicologo, è stato anche Direttore del Conservatorio di Milano, nonché uno dei padri della riforma dei Conservatori, sfociata nella legge 508. L’articolo è in edicola in questi giorni sulla rivista
Ed eccomi ancora qui con il podcast della trasmissione che mi ha visto ospite su Radio Classica venerdì 3 ottobre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi. Ricordo ancora che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16.
Ho poi presentato una novità assoluta della nostra Casa Editrice: gli audiolibri di poesia. Sono le poesie del giovane Alessandro Rossi, un artista completo, che è anche musicista (si accompagna infatti con la chitarra, improvvisando ogni volta nuove armonie), cantautore, attore. In questi audiolibri egli legge i suoi versi, con intensa ed asciutta interpretazione.
Fedele Confalonieri, che,
E’ stata poi la volta, come al solito, di nuove produzioni originali di ClassicaViva. Fedeli alla nostra missione di “incubatrice” di talenti, abbiamo infatti appena finito di registrare e
Ed eccomi ancora qui con il podcast della trasmissione andata in onda su Radio Classica martedì 16 settembre 2008, su “Ultimo Grido”, condotta da Luca Ciammarughi. Annuncio anche fin da ora con grande piacere che sarò in onda ogni martedì, fino alla fine dell’anno, alle ore 16.
Abbiamo così presentato il tema della Follia, nella scintillante composizione del giovane
L’autunno è arrivato (e si vede, qui fa un freddo…) e con la grande rentrée al lavoro sono ricominciate, dopo la pausa estiva, anche le trasmissioni con Radio Classica e Luca Ciammarughi. Rieccomi, quindi, con la trasmissione di “Ultimo grido”, andata in onda il 12 settembre 2008 su Radio Classica, di cui vi propongo qui, come di consueto, il podcast integrale. Si è trattato di una trasmissione davvero eccezionale.
La raffinata scelta estetica di questo disco riguarda l’originale accostamento de “La canzone dei ricordi”, di Giuseppe Martucci, composta nel 19987, con la composizione di Claude Debussy “Cinq poèmes de Baudelaire“, che risale allo stesso anno. Due grandi capolavori accostati, per il godimento degli intenditori. La rarissima incisione di Martucci costituisce una piacevolissima riscoperta di questo grande musicista italiano ingiustamente un poco trascurato (anche se, ricordiamolo, era adorato da Arturo Toscanini, che ne eseguiva le composizioni ogni volta che gli era possibile…), e lo squisito Debussy qui presentato è veramente, in assoluto, una gemma nel panorama della musica da camera. Trovate ogni possibile particolare nel nostro catalogo, mentre ricordiamo che nel CD sono presentati anche i testi di Baudelaire, tradotti in italiano dal Maestro Salvetti e letti dall’attore Antonino Tagliareni.
E rieccomi con l’ultima trasmissione prima delle vacanze di “Ultimo grido” su Radio Classica.
Cari amici, ecco un altro podcast per le ormai tradizionali trasmissioni in diretta di “Ultimo grido” su Radio Classica.
